Furto parcometri da Novara a Roma, romeni rubano le monetine dei parcheggi a pagamento anche con trapani e aspirapolvere

Nel corso del mese di aprile ci siamo occupati di due losche e deprecabili mode tra i ladruncoli: il furto dei tombini di ghisa e l’assalto ai cimiteri alla ricerca di oggetti di rame. Contattando alcune aziende che operano nel recupero di questi materiali abbiamo evidenziato come il guadagno, comunque non certo, sia in ogni caso irrisorio.

 

 

LA MADRE DEGLI STOLTI E’ SEMPRE INCINTA – Ma all’ingegnosità dei ladri non si può porre limite; vedendo la nuova moda che irrompe tra i ladruncoli, sembra veramente azzeccato il proverbio in questione:

  • Da circa un anno si è sparsa l’idea di depredare i famigerati parcometri, odiati dagli automobilisti ed amati dai ladruncoli poiché, una volta forzati, rappresentano una “creativa” fonte di reddito.
  • Novara, Roma, Isernia, Como e Bergamo sono solo alcune delle città in cui si sono manifestati episodi di questo genere.
  • L’aspetto che accomuna tutti questi deprecabili eventi? Il fatto che i protagonisti di queste incursioni notturne siano sempre romeni.

 

NOVARA: FORZIAMO IL FORZIERE – L’idea indubbiamente curiosa ed, a prima vista, piuttosto divertente, è nata tra il 2000 ed il 2001 a Novara, dove vennero presi di mira i parcometri della S.U.N (concessionaria del trasporto pubblico locale della cittadina piemontese).

  • Le segnalazioni portarono l’azienda a porre rinforzi alla struttura dei parcometri ed infatti gli episodi diminuirono mantenendosi su una media di un paio all’anno, visti più che altro come atti vandalici.
  • Ma nell’autunno del 2010, soprattutto nel mese di Ottobre, c’è stata una netta ripresa del fenomeno, che ha manifestato l’esigenza di un ulteriore intervento per debellare definitivamente o almeno limitare questi continui furti.
  • I parcometri della Sun presenti nella cittadina sono una cinquantina e raggiungono un incasso medio giornaliero di 200 euro.

 

ISERNIA E ROMA – Episodi identici si sono verificati anche nella cittadina molisana e nei famosi Parioli di Roma:

  • Episodi di questo genere sono arrivati anche nella Città Eterna, in particolare nei Parioli dove un 54enne romeno è stato bloccato da una pattuglia di militari mentre armeggiava di fronte ad un parcometro; dopo una serie di controlli è emerso che il signore aveva già manomesso altre cinque colonnine della zona.
  • Come un copione, stessi atti anche ad Isernia dove, nella notte del 4 febbraio 2011, tre ragazzi romeni di 21, 22 e 30 anni hanno prelevato dai parcometri una cifra pari a 1000 euro; con le testimonianze acquisite la polizia è riuscita a sgominare la banda.

 

BERGAMO: I LADRI GHOSTBUSTERS – La voce della manomissione dei parcometri si è diffusa e le idee per migliorare e perfezionare questa “tecnica” non si sono fatte attendere:

  • Negli episodi precedenti i ladri in questione erano “costretti” con cacciaviti, coltelli, torce ed altri oggetti a forzare le colonnine dei parcheggi a pagamento mettendoci troppo tempo per un’operazione poco gratificante dal punto di vista economico.
  • Ecco allora che la tecnologia si è fatta avanti: in quel di Bergamo tre romeni tra i 20 ed i 30 anni, animati dall’idea di emulare le gesti dei ben più famosi Ghostbusters, armati di trapano a batteria hanno praticato un foro nel parcometro e, genialata, hanno pensato bene di infilarvi il tubo di un’aspirapolvere, anch’essa a batteria, per risucchiare le monetine.
  • Idea tecnologicamente avanzata che presenta ancora una piccola imperfezione: gli eccessivi  rumori di trapano ed aspirapolvere hanno richiamato l’attenzione dei residenti che hanno prontamente avvisato il 113.
  • I tre “acchiappamonetine” sono riusciti ad aspirare ben 372 euro in monetine di diverso taglio; le volanti della Questura sono riuscite a bloccare due dei malviventi, mentre il terzo è riuscito a fuggire.

 

GUADAGNO VS. PERDITA – Per le modalità con cui è possibile mettere in atto queste manomissioni è evidente che possano avvenire unicamente di notte; pertanto una facile risoluzione del problema potrebbe essere quella di svuotare giornalmente, al termine del servizio a pagamento – generalmente le 20 – i parcometri.

  • Il guadagno dei ladri è irrisorio rispetto alla possibilità di essere colti in flagranza da una volante di passaggio.
  • Ben più elevato il costo per la sostituzione di queste colonnine, circa 500 euro.

 

LA PROSSIMA PUNTATA..? – Dopo il rame e la ghisa siamo costretti a descrivere le manomissioni dei parcometri; chissà quale sarà la prossima tendenza del furto?

 

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Matteo Torti

Fonte Foto internet

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