Truffa discoteche Milano chiuse Karma, Luminal e Capanna dello zio Tom, arrestate 23 persone per associazione a delinquere, truffa alle banche, frode fiscale, riciclaggio e bancarotta fraudolenta

Un articolato giro di truffe iniziato nel 2007 a danno di importanti banche nazionali, tra le quali Unicredit, Banca Popolare di Lodi e Ubi-banca Popolare di Bergamo, e l’arresto di 23 persone con beni sequestrati per oltre 50 milioni di euro.

 

 

 

 

LA DINAMICA DELLA TRUFFA ALLE BANCHE

  • Questo l’inizio e la fine della vicenda che ha avuto per protagonista un’organizzazione che aveva trovato il modo di ricevere anticipi bancari verso pagamenti fittizi di assegni scoperti, supportati da un ampio giro di fatture false, emesse da società di comodo.
  • Attraverso questa delicata struttura, il danaro veniva poi fatto transitare attraverso una lunga serie di bonifici che a volte coinvolgevano anche istituti di credito esteri: il contante diveniva quindi impossibile recuperare e, a questo punto, era utilizzato per acquistare tutti gli status della “bella vita”: dalle canoniche “dream car”, ad immobili a 5 stelle, senza dimenticare anche lo sfizio di acquisire prestigiose attività commerciali quali, ad esempio, le celebri discoteche milanesi Luminal, Capanna dello Zio Tom e Karma-Borgo dei Sensi.

 

L’INDAGINE NATA NEL 2007 – L’indagine, condotta dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Milano e coordinata dal sostituto Procuratore della Repubblica di Milano, dottoressa Maria Letizia Mannella, ha portato alla luce una truffa di circa 30 milioni di euro, con i quali gli astuti malviventi hanno acquistato anche numerose società.

 

FATTURE FALSE PER 80 MILIONI DI EURO, CON L’EVASIONE DI 16 MILIONI DI IVA – Oltre alla frode bancaria, l’attività investigativa ha portato alla luce anche una grave frode fiscale operata nel settore del “beverage”, attraverso l’emissione di false fatture emesse da società fittizie per un totale di 80milioni euro circa, che hanno portato all’evasione di circa 16 milioni di euro di Iva.

 

LE ACCUSE E GLI ARRESTI – Ieri è avvenuta la notifica dell’arresto a 23 persone coinvolte nei fatti, con l’accusa di:

  • associazione a delinquere,
  • truffa alle banche,
  • frode fiscale,
  • riciclaggio,
  • bancarotta fraudolenta.

 

BENI SEQUESTRATI PER OLTRE 50 MILIONI DI EURO – tutti i beni acquistati con i proventi degli illeciti, dalle discoteche alle società, sono stati posti sotto sequestro, per un totale di oltre 50 milioni di euro. In particolare:

  • 26 immobili (tra cui l’intero complesso costituente la discoteca Karma – Borgo dei Sensi),
  • terreni,
  • quote sociali di 18 società (comprese quelle che hanno gestito nel tempo le discoteche Luminal e Shocking),
  • disponibilità bancarie per alcuni milioni di euro,
  • denaro contante,
  • cambiali,
  • 18 automezzi.

 

LA CHIUSURA DEL “KARMA” – Brutta fine soprattutto per le discoteche, tutte poste sotto sequestro.

  • In particolare i sigilli sono scattati anche per la discoteca Karma, al centro di asprissime polemiche sotto la scorsa Amministrazione poiché inclusa nel “Pacchetto Sicurezza” voluto dall’ex vicesindaco ed ex assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato, in base al quale si anticipava l’orario di chiusura dalle 5 alle 3 del mattino per cercare di limitare i fenomeni di rissa, schiamazzi e degrado provocati dai suoi frequentatori.
  • Dopo una battaglia combattuta a colpi di ricorsi, il destino della discoteca si è comunque compiuto: materiale chiusura dell’attività commerciale in corso.

 

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Di Redazione

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