Suicidio San Raffaele Milano Mario Cal, vice di don Verzé si è sparato in testa nel suo ufficio

Si è ucciso nel suo ufficio, all’ospedale San Raffaele, Mario Cal, braccio destro di don Verzè, sparandosi un colpo di pistola in testa.

 

Avrebbe lasciato una lettera, ma ancora non se ne conosce il contenuto,  riferisce il suo legale, Rosario Minniti.

 

Sposato, 71 anni, Cal si è sparato in testa con una pistola a tamburo “Smith and Wesson” legalmente detenuta, che portava sempre con sé poiché, secondo Minniti, temeva aggressioni.

 

Dopo il gesto estremo, ancora vivo, è stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso ma è deceduto.

 

L’uomo si era presentato nel suo ex ufficio intorno alle 10.30 per recuperare alcuni effetti personali; ha salutato la segretaria e si è chiuso dentro per alcuni minuti.

 

La segretaria, ancora in stato di shock, ha sentito un’esplosione provenire dall’interno della stanza, ha aperto la porta e ha trovato l’uomo steso a terra in una pozza di sangue.

 

Di Redazione

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