Arresto Prosperini Milano e indagati due funzionari, il giorno dopo la bufera su Penati, i guai in Regione Lombardia non sono finiti

Nel corso delle indagini, coordinate dai pm Alfredo Robledo e Paolo Storari, all’ex assessore Prosperini e a un imprenditore della Valtellina è stata contestata l’ipotesi di corruzione legata ad appalti per la costruzione di stand fieristici in occasione della Borsa Internazionale del Turismo.

 

 

I FUNZIONARI INDAGATI – Sono indagati anche altri due soggetti, entrambi in passato collaboratori del politico, già colpito da un provvedimento di arresto per un altro filone dell’inchiesta. Si tratta di:

  • Isabella Molina, funzionario attuale dell’assessorato regionale al Turismo, indagata per corruzione.
  • Roberto Lambicchi, dirigente presso lo stesso assessorato, indagato per truffa.

 

I REATI CONTESTAI A ISABELLA MOLINA

  • I pm contestano a Molina il reato di corruzione, per aver accettato un orologio di valore in regalo come “ringraziamento” per aver affidato a una società la realizzazione di brochure e manifesti di promozione turistica.

 

I REATI CONTESTATI A ROBERTO LAMBICCHI

  • Contestano invece a Lambicchi il reato di truffa aggravata ai danni della Regione per la stessa vicenda che era costata il 16 dicembre 2009 il carcere per corruzione e turbativa d’asta a Prosperini, quando ancora era assessore regionale allo Sport, ai Giovani e al Turismo, e aveva incassato una tangente da 230mila euro per l’assegnazione di un appalto di servizi del valore di 7,5 milioni, volto alla promozione turistica del territorio lombardo.

 

L’ITER PREVISTO PER I DUE DIRIGENTI

  • La Procura aveva chiesto la misura interdittiva della sospensione per Molina e l’arresto per Lambicchi.
  • Il gip Andrea Ghinetti ha rigettato la richiesta di arresto e valuterà se sospendere entrambi dopo l’interrogatorio, che non è ancora stato fissato, come prevede il codice di procedura penale.

 

L’ARRESTO DI PROSPERINI NEL 2009 – Con Prosperini erano stati arrestati anche:

  • Massimo Saini, amministratore della Prillo comunicazioni e consulente di Rti Publicis/profit srl, coinvolto nell’operazione irregolare;
  • Raimondo Lagostena, patron di Odeon tv;
  • Secondo i pm Alfredo Robledo e Paolo Storari, gli stessi che procedono oggi, Prosperini aveva inoltre affidato incarichi a emittenti radiofoniche e televisive in cambio della messa in onda di decine di interviste gratuite finalizzate a promuovere la sua immagine politica.
  • All’epoca Lambicchi era già indagato, ma solo ora gli investigatori hanno ritenuto di aver raccolto elementi sufficienti per chiederne l’arresto che però è stato respinto.

 

I PATTEGGIAMENTI – Per questa vicenda, il 4 maggio 2010 hanno tutti patteggiato davanti al gup Gloria Gambitta:

  • 3 anni e 5 mesi di reclusione per Prosperini con 80mila euro di risarcimento alla Regione e 380mila euro confiscati. L’ex Assessore,  nel marzo precedente, aveva ottenuto di uscire dal carcere e andare ai domiciliari e poi il gup gli aveva concesso la possibilità di partecipare all’attività di una comunità terapeutica che fa fare l’ippoterapia ai ragazzi.
  • 2 anni e 10 mesi per Lagostena con 25mila euro di risarcimento e un versamento di altri 125mila a Emergency come forma di beneficenza;
  • 2 anni e 3 mesi per Saini.

 

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Di Redazione

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