Escort di lusso Milano tra corso Vercelli e l’hotel Principe di Savoia, brasiliane, ucraine, moldave e russe per prestazioni dai 500 ai 2000 euro, dettagli

Un giro di prostituzione di lusso nell’insospettabile Milano Bene, tra corso Vercelli e il prestigioso hotel Principe di Savoia, da sempre luogo preferito di star hollywoodiane e sceicchi orientali.

 

LA NASCITA DELL’INDAGINE A OTTOBRE 2010

L’indagine è arrivata solo ora alla punta di un iceberg scoperto lo scorso ottobre, quando finirono nell’occhio del ciclone i night club Pussycat di via Gonzaga e Dolce Vita d via Turati, concludendosi la vicenda con la condanna dei relativi proprietari per aver organizzato un giro di escort di lusso che si prostituiva con i facoltosi frequentatori dei locali.

 

I NUOVI RISULTATI: L’AGENZIA DI MODELLE…

  • Ora le indagini, compiute dai Carabinieri della prima sezione del Nucleo Investigativo, hanno portato alla luce un giro ancora più ampio, dove il nucleo fondamentale sarebbe costituito da un’agenzia di modelle e ragazze immagine, la “Mgc Sas” con sede in zona corso Vercelli, gestita da una ex modella, Giovanna C. e da un cotitolare non coinvolto nei fatti.
  • E’ stata proprio la ex modella 41enne a finire in manette con ordinanza di custodia cautelare in carcere per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.

 

…E GLI ADDETTI DEL PRINCIPE DI SAVOIA, SCOPERTI ATTRAVERSO UNA TELEFONATA – Coinvolti nell’indagine con le medesime accuse anche due addetti del celebre hotel Principe di Savoia:

  • Enzo F., 37 anni, addetto alla sicurezza all’albergo e presunto intermediario tra i clienti e l’agenzia;
  • Crescenzo M.,32 anni, napoletano, addetto alla reception e attualmente ricercato poiché all’estero.
  • Il gip, Laura Anna Marchiondelli, su richiesta del pm, Antonio Sangermano, ha emesso per entrambi un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari.
  • L’albergo ha comunque precisato che i due non lavorano più all’interno della struttura da 7 mesi, prendendo le distanze da tutto quanto al centro delle indagini.
  • Il contatto tra l’agenzia e l’hotel è stato ricostruito grazie all’intercettazione di una telefonata ai due addetti compiuta da una ragazza che lavorava nei due night club; nella conversazione era emerso tutto il meccanismo.

 

IL MERCATO DEL SESSO

  • I Carabinieri hanno raccolto prove che documentano almeno 12 incontri a pagamento, appuntamenti a cena o in discoteca a domicilio o al Principe di Savoia.
  • Tra i clienti anche ricchi arabi che contrattavano, assieme a Giocanna C., età, colore della pelle e “disponibilità” delle ragazze, con pagamenti tra i 500 e i 2000 euro.
  • Tra i coinvolti vi sarebbero anche un noto calciatore e il figlio di un politico.

 

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Di Redazione

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