Scontro zona Ticinese Milano tra Polizia – centri sociali: bottigliate agli agenti e marcia verso le Colonne di San Lorenzo dove erano in sopralluogo 2 assessori comunali e il coordinatore dei Comitati per Pisapia; tra gli slogan anche “Pisapia pezzo di XXX”

Un venerdì di guerriglia a Milano, nella contestatissima zona Ticinese. I fatti, poi riunitisi, sono due: uno accaduto in Darsena e uno alle Colonne di San Lorenzo.

 

L’INCONTRO DEGLI ASSESSORI CON GLI GONISTI ALLE COLONNE DI SAN LORENZO – Per le 22,30 era previsto alle colonne di San Lorenzo un sopralluogo dell’assessore alla Sicurezza Marco Granelli, dell’assessore all’Urbanistica Ada De Cesaris e del coordinatore dei Comitati per Pisapia Paolo Limonta.

  • In particolare, Granelli e Limonta avevano già aperto un dialogo con i rappresentanti dei centri sociali ad un precedente incontro in zona Barona, dove “Franz” dei “Corsari” aveva dettato precise richieste accolte dalla delegazione del Comune. Tra le richieste, lo STOP agli sgomberi e lo stanziamento di fondi per le attività dei centri sociali.
  • Dopo il rave party non autorizzato svoltosi la scorsa settimana sempre alle Colonne, denominato “Party del Buco”, gli Assessori sono quindi tornati ad aprire un dialogo con gli antagonisti, con la proposta di un incontro alle 22,30 dello scorso venerdì.
  • L’incontro, causa brutto tempo, è stato pressoché disertato dai ragazzi.
  • L’appuntamento è stato quindi rimandato a sabato 27 agosto.

 

 

LA GUERRIGLIA SCOPPIATA ALLA DARSENA – Mentre alla Colonne stava per recarsi la delegazione di Palazzo Marino, alla Darsena scoppiava un violento tafferuglio tra la Polizia, i Carabinieri ed alcuni antagonisti, supportati successivamente da altri 30 aderenti dei centri sociali.

  • Secondo quanto ricostruito, erano le 19 circa di venerdì quando 3 antagonisti hanno tentato sia di collocare in Darsena un gazebo ove vendere alcuni oggetti, sia di organizzare un piccolo concerto, il tutto senza le necessarie autorizzazioni.
  • Intervenuti alcuni agenti del nucleo Digos della Polizia di Stato, i ragazzi sono stati invitati ad interrompere le installazioni e, alle 22 circa, hanno smontato tutto anche se, in quelle tre ore di intervallo, sono cresciute in loro la smania di ripicca e l’ansia di rivalsa contro “il sopruso” osato nei loro confronti dagli agenti.
  • Per “ottenere giustizia” i tre ragazzi (Ivan Battista 37 anni, Giacomo Sicurello 24 anni, Elisa Bertossi 20 anni, tutti con precedenti per occupazione abusiva), hanno quindi iniziato una marcia verso le Colonne, al fine di incontrare Paolo Limonta e i due assessori “per avere meglio delucidazioni sull’aggressione sbirresca subita dalla ciurma».
  • Sceso in campo un ulteriore gruppo di una trentina di antagonisti, durante il percorso verso le Colonne i ragazzi hanno dato sfogo a tutta la loro ira, rovesciando motorini e cassonetti, bloccando la circolazione, danneggiando una vetrina e scagliando vari oggetti, tra le quali le sedie di un bar, contro poliziotti e carabinieri.
  • In particolare, Ivan Battista ha tentato di colpire un agente della Digos alla testa, con una bottigliata; l’agente ha schivato il colpo che, fortunatamente, invece che sulla sua testa si è abbattuto “soltanto” sulla sua spalla.
  • Intanto, vari slogan tra i quali la protesta “Pisapia pezzo di XXX”, forse gridata poiché, dopo la posizione di massima apertura assunta dal sindaco verso i centri sociali, per gli antagonisti è risultato intollerabile l’intervento delle forze dell’Ordine che ne hanno impedito l’attività non autorizzata alla Darsena.
  • Il corteo è stato infine bloccato e i tre ragazzi della Darsena sono stati arrestati, mentre i compagni sono riusciti a darsi alla fuga. Una denuncia è stata sporta anche per una ragazza cinese di 26 anni.

 

LA REAZIONE DELL’ASSESSORE ALLA SICUREZZA – L’assessore alla Sicurezza Marco Granelli non ha gradito la reazione dei centri sociali, affermando che la giunta è «disposta a un dialogo con il mondo dei centri sociali purché sia costruttivo”.

 

COSA DIRA’ IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE SICUREZZA DI MILANO, STORICO AVVOCATO DEI CENTRI SOCIALI? – La domanda, ora, è come reagirà Mirko Mazzali, braccio destro di Granelli in quanto eletto Presidente della Commissione Sicurezza di Milano e, fin dal 1990, come lui stesso si dichiara, “storico avvocato dei centri sociali milanesi”.

 

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Di Redazione

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