Lite mortale Milano campo nomadi via Campazzino, ragazzo ucraino ucciso dal compagno della madre, un albanese clandestino con precedenti

E’ successo alle 21 di ieri all’interno del campo nomadi abusivo di via Campazzino.

 

I protagonisti della vicenda sono un ragazzo di 29 anni di origine ucraina e un uomo albanese di 46 anni.

 

Secondo quanto riferito dai Carabinieri,  fra i due c’erano state già state tensioni in passato poiché l’albanese, clandestino e con precedenti per reati contro la persona, era l’ex compagno della madre della vittima e, nonostante la relazione fosse finita, continuava a dormire nella baracca con la donna e il figlio.

 

Proprio dal tentativo del giovane di cacciarlo sarebbe nata la lite poi degenerata, alla quale ha assistito anche la madre e non è escluso che fossero presenti anche altre persone.

 

Tre i colpi inferti dall’uomo al giovane, probabilmente con un coltello da cucina afferrato al momento e non ancora ritrovato: due al torace e uno, mortale, all’addome.

 

Proprio l’aggressore prima di fuggire avrebbe detto all’ex compagna di chiamare i soccorsi. Telefonata fatta però dopo quasi mezzora dalla donna per problemi con il cellulare.

 

Trasportato all’ospedale San Carlo, il 29 enne è poi morto verso le cinque di questa mattina a causa di emorragie interne.

 

L’aggressore è ancora ricercato e non si è costituito, come invece comunicato in precedenza

 

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Di Redazione

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