Elisoccorso gratis in Lombardia, a pagamento in Valle d’Aosta e Trentino: l'esborso economico come scoraggiamento alle richieste di intervento improprio degli alpisti pigri o svogliati

Come ogni estate, la cronaca dei quotidiani locali delle zone di montagna conta la presenza di diversi interventi in elicottero per salvare escursionisti ed alpinisti feriti o in pericolo. Tra queste richieste di intervento , tuttavia, a ben vedere ne emergono altre, deprecabili quanto improprie, che fanno sorgere più di un dubbio: non sarebbe l’ora di far pagare, anche in Lombardia, un ticket per l’utilizzo dell’elisoccorso? Ciò avviene già in altre regioni tipicamente montane come Valle d’Aosta e Trentino Alto-Adige.

 

LA VICENDA – Come riportato dall’edizione online de “L’Eco di Bergamo”, mercoledì 10 agosto tre alpinisti milanesi di età compresa fra i 30 ed i 45 anni, hanno pensato bene di utilizzare l’elisoccorso come fosse un normalissimo taxi, approfittando della gratuità con la quale tale servizio viene erogato nella nostra Regione.

  • Dalla Presolana, intorno alle 19.40, hanno chiesto aiuto all’elisoccorso; il motivo? Non si tratta di reale pericolo, incidente o ferite, bensì di stanchezza. Il sole calava, il freddo iniziava a farsi sentire e l’ora era tarda per far ritorno alla base.
  • La stanchezza, unita molto probabilmente ad una buona dose di insesperienza ed imprudenza li ha, a loro avviso, costretti a richiedere l’aiuto per poter arrivare a valle, a Clusone, dove ovviamente non hanno avuto bisogno di alcuna visita o medicazione.
  • Lo scopo era solamente quello di arrivare, comodamente, velocemente e gratuitamente, alla macchina, per poi mettersi alla guida e far ritorno a casa.
  • L’inserimento di un sistema di tariffe che possa regolare il soccorso tramite elicottero andrebbe sicuramente a scoraggiare comportamenti di tale genere.
  • Se, lo stesso fatto, fosse avvenuto in Valle d’Aosta o in Trentino Alto-Adige, per ottenere l’intervento dell’elisoccorso in una condizione non di pericolo, i tre milanesi avrebbero dovuto pagare tra gli 800 e i 750 euro per aver richiesto un “Intervento Improprio” (come definito dalle delibere del Servizio Sanitario Regionale elencate di seguito). E probabilmente, viene da pensare, in questo caso avrebbero interrotto prima la loro ascesa per evitare l’esborso economico.

 

CHI PAGA? – Ma chi, in pratica, ha pagato la loro discesa in elicottero? La collettività.

  • La domanda, quindi, sorge pontanea: non sarebbe il caso di introdurre anche in Lombardia, come succede già in Val d’Aosta ed in Trentino Alto Adige, un ticket per l’utilizzo, soprattutto nel caso di richiesta inappropriata, del servizio di elisoccorso?
  • Il ticket andrebbe a scoraggiare gli imprudenti ed inesperti e smantellerebbe quel deprecabile pensiero: “Andiamoci, tanto c’è sempre l’elicottero che ci riporterà indietro”.

 

L’ELISOCCORSO – Si tratta di un’attività di soccorso sanitario effettuata impiegando elicotteri dedicati.

  • il suo scopo è ridurre i tempi di intervento, coprire località isolate o remote e ridurre il tempo di ospedalizzazione della vittima.
  • C’è poi da aggiungere il vantaggio che il trasporto in elicottero presenta rispetto alla consueta autoambulanza: il viaggio è più confortevole e, soprattutto, per i pazienti politraumatizzati, vi sono meno rischi alle sollecitazioni (buche nelle strade, dossi, curve ecc).
  • Attualmente il servizio di elisoccorso, nel nostro Paese, è organizzato su base regionale o provinciale.

 

LA SITUAZIONE IN LOMBARDIA – Dall’AREU (Azienda Regionale Emergenza Urgenza) abbiamo la conferma che in Lombardia il Servizio Sanitario di Emergenza e Urgenza (compreso quindi l’elisoccorso, ndr) è gratuito.

  • L’articolo 11 del Decreto del Presidente della Repubblica del 27 marzo 1992 afferma che “gli oneri delle prestazioni di trasporto e soccorso sono a carico del SNN…”; per questa ragione i cittadini lombardi usufruiscono gratuitamente di tale servizio.
  • Sul portale lombardo dell’AREU troviamo anche l’elenco delle basi di elisoccorso della nostra Regione: Bergamo, Brescia, Como, Milano e Sondrio.
  • Dal suddetto sito è possibile scoprire le attività dell’AAT: nella giornata del 14 agosto gli interventi mediante elicottero sono stati 18, fortunatamente nessuno riguardante il soccorso alpino.

 

LA SITUAZIONE IN VALLE D’AOSTA – Introdotta in forma sperimentale nel 1981, l’attività dell’elisoccorso regionale viene gestita dal 1996 dal Servizio Sanitario Regionale.

  • Conta la presenza, 365 giorni l’anno, di: un medico, due guide alpine certificate, un’ unità cinofila nel periodo invernale, un secondo medico ed una terza guida nei periodi di maggiore afflusso turistico invernale/estivo.
  • L’ attività si può riassumere in circa 750 interventi di soccorso all’anno, con una quota media di intervento a 2500 metri, dato che esprime con chiara evidenza la peculiare vocazione di elisoccorso di montagna del servizio.
  • Con la delibera numero 3653, datata 11 dicembre 2009, la Giunta regionale della Valle d’Aosta determina le tariffe per le attività di trasporto sanitario, tra cui l’elisoccorso, non urgente o programmato.
  • Chiamate totalmente immotivate, rilevate dall’equipaggio intervenuto (punto 7.a): corresponsione dell’intero costo dell’intervento, calcolato sulla base delle tariffe riportate nella tabella più in basso.
  • Intervento inappropriato a mezzo elicottero, rilevato dall’equipaggio intervenuto (punto 7.b): compartecipazione della spesa dei soggetti iscritti al Servizio Sanitario Nazionale per un importo pari a euro 800,00 anche nel caso di prestazioni rese a favore di soggetti in grave pericolo, per ambiente ostile (esempio: alpinista bloccato in parete o escursionista con attrezzatura inadeguata).
  • Cittadini stranieri (punto 7.d): corresponsione del costo totale dell’intervento, fino ad un massimo di 3.500,00 euro a persona, sia nel caso di intervento sanitario sia nel caso di intervento inappropriato.
  • Decesso del paziente soccorso (punto 7.e): nessuna compartecipazione ai costi del servizio erogato né dai soggetti iscritti al Servizio Sanitario Nazionale né dai cittadini stranieri.
  • Nella tabella seguente vediamo, quindi, quali sono le tariffe previste per il servizio di elisoccorso che concorrono alla formazione del costo totale ai punti 7.a e 7.d:

VOCE

COSTO (euro)

Diritto fisso di chiamata

100,00

Costo al minuto di volo con aeromobile AW139

137,00

Costo al minuto di volo con aeromobile AB412

74,80

 

LA SITUAZIONE IN TRENTINO ALTO-ADIGE: TRENTO – Anche il Trentino Alto-Adige, altra regione tipicamente montana al pari della Valle d’Aosta, applica delle tariffe per l’utilizzo dell’elisoccorso; in questo caso il servizio viene organizzato a livello provinciale.

  • La Provincia Autonoma di Trento, attraverso la delibera numero 746 del 28 marzo 2008, stabilisce un ticket pari a 36,15 euro da pagare per qualsiasi richiesta di intervento tramite  elisoccorso.
  • Anche nella Provincia Autonoma di Trento, così come stabilito in Valle d’Aosta, qualora la prestazione risulti essere totalmente inappropriata e sia chiaramente individuato l’autore della richiesta, costui è tenuto a corrispondere l’intero costo dell’intervento, calcolato sulla base di 92,00 euro per minuto di volo più il ticket fisso di 36,15 euro.
  • Una specifica, come nella regione valdostana, viene fatta per quei soggetti incolumi (escursionista bloccato in parete), ma in pericolo per l’ambiente ostile; qualora il medico intervenuto non abbia disposto l’invio immediato ad un pronto soccorso ospedaliero, si è tenuti a compartecipare alla spesa per un importo di 750,00 euro.
  • Nel caso di decesso del paziente soccorso, vista la palese difficoltà nell’individuazione dei soggetti tenuti al pagamento per la prestazione beneficiata dal morto, non viene richiesto alcun ticket.

 

LA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO – Il nostro viaggio nell’organizzazione dell’elisoccorso nella regione del Trentino Alto-Adige si conclude analizzando le tariffe della Provincia Autonoma di Bolzano:

  • Con la delibera numero 1862 del 27 maggio 2002, la Provincia Autonoma di Bolzano stabilisce la compartecipazione alla spesa da parte degli assistiti pari a 100,00 euro, come ticket, per gli interventi giustificati.
  • Per interventi ingiustificati, invece, il costo da coprire è di 1.000,00 euro.
  • La Giunta Provinciale istituisce poi, con delibera 889 del 30 maggio 2011 la tariffa di euro 100,00 per minuto di volo che potrà essere utilizzata come rivalsa verso terzi.

 

UN’APPLICAZIONE PRATICA – Le delibere della Valle d’Aosta e della Provincia Autonoma di Trento mostrano un interessante monito rivolto, nella maggioranza dei casi, a soggetti incauti o inesperti:

  • Qualora un soggetto si trovi in un ambiente ostile (chiari esempi possono essere la parete di una montagna piuttosto che la cima in un orario inconsueto), ma vertano in condizioni di salute non negative, l’elisoccorso interviene a prestare aiuto, ma tale operazione risulta essere a pagamento.
  • Questo potrebbe essere proprio il caso dei tre alpinisti milanesi arrivati in tarda ora sulla Presolana. Costoro non avevano riportato alcun danno fisico, tuttavia l’ambiente era divenuto ostile visto l’orario tardo: le 19.40.
  • Soccorrerli era assolutamente giusto e non derogabile, è però altrettanto chiaro e limpido che, visto la mancanza di danni fisici, queste operazioni debbano prevedere la compartecipazione al costo del servizio; cosa che in Lombardia non avviene.
  • Questa tipologia di intervento è, ovviamente, ben diversa dalla situazione nella quale  l’escursionista o alpinista riporta ferite a seguito, ad esempio, di una caduta; in questo caso, ben più grave del precedente, il soggetto è tenuto a pagare unicamente il ticket o diritto fisso di chiamata (ancora nullo per la Lombardia, 36,15 euro per Trento e 100,00 euro per la Valle d’Aosta e Bolzano).

 

LE CONCLUSIONI – Valle d’Aosta e Trentino Alto-Adige sono regioni tipicamente montane, tuttavia anche la nostra Lombardia vede la presenza di Alpi e Prealpi sulle quali, malauguratamente, avvengono incidenti più o meno gravi che comportano l’intervento dell’elisoccorso:

  • In un periodo come quello attuale, nel quale si cerca di mettere mano ad ogni voce pur di ottenere maggiori ricavi, ci stupisce il fatto che in Lombardia non sia stato ancora previsto un sistema di tariffe per l’elisoccorso.
  • Nonostante a qualcuno potrà sembrare immorale, visto che si tratta di un servizio sociale, è bene ricordare l’utilità di tariffe che regolino il soccorso tramite elicottero, almeno per quanto riguarda il soccorso alpino.
  • Un servizio non più gratuito metterebbe escursionisti ed alpinisti sull’attenti: sarebbe una sorta di tassa contro l’imprudenza che andrebbe a ridurre i costi sostenuti dalla collettività e consentirebbe, al soccorso, di impiegare i mezzi solo per casi di reale necessità.

 

Matteo Torti

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