Conto 600 euro lavanderia Milano piazza Castello, arriva la sentenza: il cliente deve pagare

Il caso risale a due anni fa, quando la città aveva strabuzzato gli occhi per quella lavanderia di piazza Castello 2, esattamente sotto il Castello Sforzesco, che aveva presentato l’esorbitante conto di 614 euro per aver lavato e stirato  10 camicie, 7 t-shirt e due paia di jeans

 

I FATTI – Secondo quanto ricostruito, la “vittima” dell’incredibile vicenda è una americano giunto all’epoca a Milano ospite da un amico.

  • L’americano aveva quindi al custode il compito di portare gli abiti nella tintoria abituale; trovandola chiusa, per caso l’uomo si imbatté nell’esercizio di piazza Castello, affidando i capi da pulire.
  • Secondo quanto emerso, la tintoria presentò regolare preventivo per l’operazione, inizialmente approvato. Solo una volta informato il padrone degli abiti, questi avrebbe immediatamente chiamato per annullare l’ordine. Ma era troppo tardi.

 

IL VERDETTO DEL GIUDICE DI PACE – Indignato, l’americano si era quindi inizialmente offerto di pagare un massimo di 200 euro;

  • al rifiuto del totolare della lavanderia si era quindi recato dal giudice di pace, invocando giustizia: 614 euro per pulire 10 camicie, 7 t-shirt e due paia di jeans non era proprio una cifra tollerabile. Senza contare che trattenuti gli abiti dal negozio, era stato anche obbligato a ricomperare tutto.
  • A sorpresa, però, il giudice ha dato ragione al titolare della lavanderia.
  • Secondo il magistrato, infatti, l’esercente aveva presentato regolare preventivo, quindi l’operazione si era svolta secondo i dettami della trasparenza.

 

LA SODDISFAZIONE DEL TITOLARE DELLA LAVANDERIA – Soddisfatto e, inizialmente stupito, il proprietario della lavanderia, che a fronte della protesta aveva tranquillamente risposto che il listino prezzi è sempre stato esposto e, dei suoi clienti, nessuno prima si era mai lamentato.

 

I COMMENTI DEI RESIDENTI DI PIAZZA CASTELLO – Chi siano i clienti della lavanderia di piazza Castello 2, rimane comunque un mistero. Intervistati diversi residenti sulla questione, tutti hanno sostenuto di servirsi di differenti esercizi sparsi nella zona.

  • “Vivo qui da 30 anni” dice una signora, “e prima di questa vicenda non sapevo neanche dell’esistenza di quella lavanderia”.
  • “Sono queste le cose che creano i malintesi verso i residenti di questa zona”, sostiene un altro signore, “vivo in piazza Castello ma non mi sognerei mai di spendere una tale cifra per lavare gli abiti”.
  • “Basta fare 5 minuti in auto e ce ne sono tante altre, di lavanderie”, conclude una mamma con due bambini, “anche se viviamo qui, di certo i soldi non li andiamo a raccogliere sugli alberi”.

 

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Di Redazione

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