Regolarizzazione Leoncavallo Milano, il Comune mantiene la parola con gli antagonisti e si prende a cuore la loro causa

Grande soddisfazione per quelli che la Giunta Pisapia definisce “gli animatori del Leoncavallo”, come se il noto centro sociale fosse un tranquillo villaggio vacanze per famiglie. Ma non solo, poiché il segnale è di grande importanza pure per tutte le altre frange antagoniste milanesi, ora ampiamente protette come anche dimostrato durante il recente blitz al Palazzo della Borsa, rispetto al quale il segretario di Rifondazione Comunista, Paolo Ferrero, si era subito complimentato con i centri sociali per l’azione svolta.

 

LE RICHIESTE GIA’ ESPOSTE DAI CENTRI SOCIALI – Ad ogni modo, le parti si erano già ampiamente confrontate a fine dello scorso giugno, con l’allora neo Amministrazione Pisapia, e i centri sociali aveva già esposto ai rappresentanti del Comune le proprie pretese. In primis: stop agli sgomberi e agli interventi della Polizia. In secundis: i contributi pubblici, con tanto di regolarizzazione della location.

 

I SOSTENITORI DEGLI ANTAGONISTI ALL’INTERNO DI PALAZZO MARINO – E tanto è stato fatto, non da ultimo poiché l’avvocato storico dei centri sociali, Mirko Mazzali, è stato nel frattempo eletto presidente della Commissione Sicurezza di Milano, senza dimenticare che il coordinatore provinciale di SEL, partito del sindaco Pisapia, è Daniele Farina, presidente della Fondazione ‘La città che vogliamo’ ed ex portavoce proprio del centro sociale Leoncavallo. Insomma, come dire: la quadratura del cerchio.

 

IL NUOVO INCONTRO TRA LE PARTI, SETTIMANA PROSSIMA – Il prossimo step è per mercoledì o giovedì della prossima settimana, quando “gli animatori” del Leoncavallo, il Comune e i Cabassi, proprietari dello spazio occupato, si incontreranno per avviare concretamente il processo di legalizzazione del centro sociale

 

IL COMMENTO DI DANIELE FARINA: “E’ IL REGALO DI NATALE CHE VOGLIAMO FARE ALLA CITTA’”

  • «Pisapia mantiene le promesse” ha commentato felice Farina.
  • Poi aggiunge: “Si chiude un ciclo e se ne apre un altro».
  • «Il sindaco guarda con benevolenza all’incontro, – conclude Farina. – La nostra speranza è di fare questo regalo di Natale alla città».

 

LE REAZIONI – Come più che logico aspettarsi, immediate le reazioni dell’opposizione.

  • Riccardo De Corato, ex vicesindaco ed ex assessore alla Sicurezza di Milano, ha affermato: «Contrasterò con ogni mezzo, in aula e nelle Commissioni il tentativo di regolarizzazione del Leonka, un processo che costituirebbe un precedente che aprirebbe una strada pericolosa». Senza contare che «bisogna dimostrare quali sono i motivi di utilità pubblica per giustificare un’operazione urbanistica di questa portata».
  • Matteo Salvini, capogruppo della Lega, sostiene che sia «folle e vergognoso che il Comune convochi e aiuti chi semina e distribuisce droga con eventi pubblici»
  • Carlo Masseroli, ex assessore all’Urbanistca di Milano, chiede: “La soluzione di questo problema è la cambiale che Pisapia sta pagando ai centri sociali e a Sel per le elezioni?».
  • Romano La Russa, coordinatore provinciale del Pdl e assessore alla Sicurezza di Regione Lombardia, osserva: “Una serie di provvedimenti di facciata non faranno certo cambiare la testa e la mentalità di chi, negli anni, ha coltivato non solo una cultura della protesta, ma anche dell’odio e dello scontro fisico e verbale. Sarebbe interessante chiedere ai commercianti e ai cittadini milanesi cosa ne pensino di legittimare una serie di personaggi facinorosi che ripetutamente, con le loro manifestazioni violente, mascherate da istanze sociali, hanno degradato un intero quartiere, offeso un’intera città, imbrattando muri e sfasciando vetrine, provocando migliaia di euro di danni che, puntualmente, i milanesi devono risarcire”.

 

LE REPLICHE ALLE PROTESTE

  • Gli autonomi e i militanti di Sel hanno semplicemente invitato gli oppositori a superare «pregiudiziali ideologiche, ormai anti storiche».
  • Inoltre, poiché «Milano è sempre stata all’avanguardia e deve tornare ad esserlo”, anche l’avviso che nonostante la legalizzazione del centro sociale verrà comunque mantenuta l’usanza della festa della semina e del raccolto. Tradotto: la tradizionale festa loencavallina della canapa, durante l’ultima edizione della quale, lo scorso aprile, 4 ragazzi sono stati ricoverati per aver assunto un cocktail di stupefacenti che ne ha provocato il ricovero urgente in ospedale.

 

I COMMENTI DEI CITTADINI – E i cittadini cosa ne pensano?

  • Esortiamo i lettori ad esprimere la propria opinione in merito a tutto questo, inviando commenti al presente articolo.

 

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di Redazione

2 COMMENTI

  1. Non vedo cosa ci sia da commentare oltre a quello che non si può scrivere………e di quello ce ne sarebbero di commenti da fare……..la lega poi…..scrivono, si indegnano e poi?????????????????
    L’unico sistema per assicurarsi un futuro rispettoso di tutto e di tutti è chiedere la cittadinanza Svizzera…………….il resto è solo un mucchio di immondizia che accumulano le varie forze politiche.

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