Sgombero centro sociale via dei Transiti Milano, antagonisti chiedono a Pisapia di bloccare la Polizia e organizzano la “cena popolare” per festeggiare

Dopo il trattamento guantato riservato al Leoncavallo, verso il quale il Comune ha iniziato il processo di legalizzazione, altri centri sociali milanesi iniziano a richiedere il loro “piccolo” posto al sole.

 

LE PROMESSE ELETTORALI E IL VENTO CHE CAMBIA – L’aveva promesso, il Sindaco Pisapia: avremo un occhio di riguardo per i centri sociali, interromperemo gli sgomberi. E l’acclamazione da parte degli antagonisti era stata puntuale, con tanto di incontri con l’Amministrazione e la redazione di una lunga lista di richieste, suggellate dall’approccio dell’Assessore alla Sicurezza marco Granelli, che ha affermato di voler “valorizzare la positività di questo luogo, che potrebbe ricevere contributi per determinati progetti” A sottolineare la posizione del Comune, anche l’elezione di Mirko Mazzali, storico “avvocato dei centri sociali dal 1990”, a Presidente della Commissione Sicurezza di Milano; Da non dimenticare, inoltre, il ruolo dell’ex portavoce del Leoncavallo, Daniele Farina, ora coordinatore di Sel (Sinistra, Ecologia e Libertà, partito di Giuliano Pisapia, ndr), e presidente della presidente della Fondazione “La città che vogliamo”.

 

DOPO IL LEONCAVALLO, IL T28 DI VIA DEI TRANSITI

  • Ora, dopo l’avvio della regolarizzazione del Leoncavallo, è il turno di un altro centro sociale “storico” di Milano: il T28, noto anche con il nome di «Ambulatorio medico popolare», da 17 anni occupante abusivo nello stabile di via dei Transiti 28.
  • “Nel 2003 gli spazi dell’Ambulatorio Popolare sono stati acquistati per due lire e la proprietà vuole entrarne in possesso” scrivono dal T28 “ma nessuna soluzione alternativa è in vista, nonostante i volontari dell’ambulatorio abbiano nel corso di questi 17 anni effettuato molte migliorie ai locali. Beffa delle beffe dovrebbero pure pagare 15.000 euro!”

 

LA LETTERA DEGLI ANTAGONISTI: IL COMUNE BLOCCHI LO SGOMBERO

  • Al T28, giovedì, dovrebbe infatti intervenire la Polizia per sgomberare.
  • Gli antagonisti tuttavia non ci stanno e vengono a battere cassa dal Comune, scrivendo una lettera aperta dai modi urbani e incredibilmente garbati.
  • Nessuna richiesta esplicita, ma tutto da leggere tra le righe in nome dell’ “alto valore sociale delle loro attività”.
  • Tre, in ogni caso, le “domande politiche” che i militanti hanno posto e si aspettano che il sindaco Pisapia soddisfi:


  • “garantire, per quanto compete al Comune, i diritti fondamentali per tutti, lavorando per fare in modo che i servizi comunali siano adeguati per tutta la popolazione;
  • fare un appello alla Regione perché venga garantita la medicina di base a tutti come già avviene in altre regioni italiane;
  • alzare una voce istituzionale contro la vergogna che si ripete giorno dopo giorno nel CIE di Via Corelli dove ogni sorta di sopruso viene praticato su persone rinchiuse fino a 18 mesi, tra rivolte e pestaggi”.


  • La conclusione della lettera, in ogni caso, è di quelle che non lasciano adito a dubbi: “Ambulatorio Medico Popolare è una provocazione che è sopravvissuta e ha fronteggiato tutte le giunte razziste e forcaiole. Questa esperienza rischia di chiudere, che ironia sarebbe, proprio quando cambia il vento a Milano».

 

GIA’ ANNUNCIATA LA CENA POPOLARE PER FESTEGGIARE: GLI ANTAGONISTI DANNO  PER SCONTATO CHE L’INTERVENTO VERRA’ BLOCCATO – Nessuna guerriglia annunciata, quindi, ma solo richieste gentilmente avanzate certi che l’Amministrazione risponderà con coerenza rispetto a quanto promesso in campagna elettorale e ora, almeno per il Leoncavallo, già in atto. Per tanto, il T28 ha già organizzato un programma di eventi collaterali allo sgombero di giovedì:

  • mercoledì un concerto itinerante per il quartiere;
  • giovedì mattina la «colazione resistente»;
  • venerdì la “cena popolare”, già considerata quale festeggiamento dello sgombero della Polizia che, secondo gli antagonisti, verrà bloccata dal Comune.

 

AGGIORNAMENTO del 29 settembre 2011 ore 13: Come richiesto, lo sgombero è stato bloccato. Il rinvio è stato fissato per il 15 novembre prossimo. Per i dettagli CLICCA QUI

 

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Di Redazione

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