Cocaina dal fruttivendolo in via Padova

Il_fruttivendoloUn fruttivendolo di via Padova era in attività da vent’anni, ma ultimamente aveva deciso di “allargare” i propri fronti imprenditoriali e, oltre a fragole e lamponi, vendeva droga o la barattava con Rolex, argenteria e gioielli

Ultimamente ciò che accadeva nel vecchio negozio di frutta e verdura di via Padova 80, aveva lasciato perplessi gli abitanti di zona: i clienti andavano e venivano ma, invece di uscire con un bel sacchetto di albicocche o un rigoglioso cespo di banane, si allontanavano senza avere nulla per le mani.

 Da qui non ci è voluto molto per segnalare la “curiosa” dinamica ai Carabinieri che, altrettanto “incuriositi”, ieri si sono recati sul posto, in borghese, per effettuare un controllo.


E quanto emerso ha lasciato basiti gli abitanti del quartiere: un uomodi 65 anni, e il cognato di 44, entrambi incensurati originari di Bisceglie, in provincia di Bari, sono stati arrestati per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Ma non è finita qui, perché se le dosi di cocaina sono state trovate ovunque nel negozio (nel retrobottega e su un soppalco, per un totale di oltre 1 chilo di sostanza suddivisa in un panetto da 950 gr. più svariate dosi e 4 bilancini di precisione),  ciò che lascia sconcertati è la tragica flessibilità dei due malviventi che, nel caso i clienti non disponessero di contanti, si “accontentavano” di ogni genere di gioiello (presumibilmente rubato agli abitanti della zona), come anelli, catenine, collane, bracciali, pezzi di argenteria e via dicendo.

Nella cassa, infatti, oltre ai normali profitti della giornata, c’erano pure  8.000 euro in contanti, argenteria e ben 2 Rolex. Senza contare che il titolare girava in Mercedes e risultava intestatario di 2 appartamenti a Milano e 1 in montagna.

 E’ proprio il caso di dire che, a volte, una mela al giorno “non leva il carcere” di torno!

 

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Di Redazione

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