Mercatini natalizi Milano a rischio, contro la delibera del Comune raccolta firme e ricorso al Tar

I mercatini di Natale, tradizionale appuntamento che allieta cittadini e turisti, e sui quali puntano da sempre commercianti, bar e negozi concentrando i guadagni che durante il resto dell’anno scarseggiano, sono a rischio.

 

ANTEFATTO – Sloggiare dalla location della Loggia dei mercanti era già toccato alle sfilate della Settimana della Moda milanese, lo scorso settembre. E, comprensibilmente, forse non aveva avuto tutti i torti l’ANPI, l’Associazione Nazionale Partigini d’Italia, a pretendere che gli eroi della nostra storia potessero continuare a riposare in pace, senza l’incessante via vai di una flottiglia di modelle affaccendate tra tacchi a spillo  e perizoma.

  • Ora, però, nell’occhio del ciclone è finito un altro appuntamento tipico della Loggia e della via dei Mercanti: i mercatini natalizi, attesi dai cittadini e dai commercianti della zona, bar e negozi, che proprio in quel periodo godono della presenza di migliaia di persone attirate dalla ricerca “dell’oggetto introvabile” da mettere sotto l’Albero.

 

LA LETTERA DEL PRESIDENTE DELL’UNIONE DEL COMMERCIO – A sottolineare l’importanza dei mercatini era quindi stato niente meno che il Presidente dell’Unione del Commercio, Carlo Sangalli.

  • Sangalli aveva scritto il data 29 settembre una lettera al sindaco Pisapia e all’assessore al Commercio, Franco d’Alfonso, precisando il fondamentale ruolo dei mercatini per i commercianti milanesi.
  • I due destinatari, tuttavia, non diedero mai risposta al presidente dell’Unione del Commercio, limitandosi a deliberare il successivo 7 ottobre, emettendo quindi le controverse nuove regole.

 

LA DELIBERA DELLA DISCORDIA – La delibera in questione tratta le  nuove “linee guida” per lo svolgimento dei mercatini natalizi. Tra i punti della discordia:

  • un solo mercatino in ognuna delle 9 zone di Milano, compreso quello del centro organizzato dal Comune;
  • gestione dei consigli di Zona;
  • durata massima di 15 giorni.
  • limitazione dei prodotti in vendita, che devono essere  “strettamente legati al tema del Natale”;
  • banchi che “dovranno avere strutture e colori indicati dall’amministrazione con la Sovrintendenza”;

 

LA REAZIONE DEI COMMERCIANTI: RACCOLTA FIRME E RICORSO AL TAR – Allibiti e preoccupati i commercianti, che vedono in pericolo un periodo che, soprattutto durante la crisi, porta loro il passaggio di migliaia di persone.

  • Negozi e bar nelle vie limitrofe a Mercanti, da via Tommaso Grossi a Orefici, stanno raccogliendo firme per salvare le bancarelle di via Mercanti che, secondo l’assessore al Commercio, D’Alfonso, dovranno invece essere trasferite in via Beccaria.
  • Giacomo Errico, portavoce di Apeca, Associazione degli ambulanti dell’Unione, ha presentato ricorso al Tar di Lombardia, sostenendo l’illegittimità del provvedimento.

 

LA REAZIONE DEI POLITICI: OPPOSIZIONE MA ANCHE MAGGIORANZA DICONO NO

  • La delibera ha provocato inoltre anche una spaccatura all’interno delle forze politiche: se infatti l’opposizione chiede l’annullamento della delibera, da far slittare semmai all’anno prossimo in modo da avere il tempo necessario per organizzare un nuovo percorso stabilito dopo aver ascoltato tutte le parti interessate, gli stessi consiglieri del Pd affermano la necessità di “rivedere il provvedimento”.
  • Per risposte certe, si attende la “prossima puntata”.

 

AGGIORNAMENTO del 10 dicembre 2011 ore 09,00: Il mercatino di Natale di via Mercanti, quest’anno, non ci sarà. Al suo posto le bancarelle saranno allestite dal 12 dicembre 2011 al 6 gennaio 2012 in piazza Beccaria.

 

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Di Redazione

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