Sicurezza e ciclisti Milano, i dati presentati da Fiab

Dopo il dramma della morte del piccolo Giacomo Scalmani, investito da un tram dopo essere caduto dalla propria bicicletta a causa di un’auto in doppia fila, la Fiab – Federazione Italiana Amici della Bicicletta – ha compiuto un’analisi sulla sicurezza stradale nella nostra città.

 

“Sempre più spesso si sente parlare, fateci dire a vanvera, di questo tema, chiamando in causa anche le responsabilità dei ciclisti – esordiscono da Fiab. – È di questi giorni un provvedimento a dir poco paradossale del sindaco del comune di Gavardo, in provincia di Brescia, che ha emesso un’ordinanza che vieta l’utilizzo di un tratto di ciclabile ai ciclisti, poiché sembra ci siano problemi di sicurezza per le persone che escono dalle proprie abitazioni affacciate sulla ciclabile stessa.”

 

Secondo Fiab, inoltre, “Sempre più spesso molti automobilisti alzano gli scudi contro questo tipo di utente della strada ritenendolo una sorta di intruso

 

Il problema, spiegano i rappresentanti dell’Associazione, è che “Siccome il numero di ciclisti sta crescendo in modo esponenziale, all’automobilista è richiesto un nuovo comportamento alla guida che prevede, banalmente, una maggiore attenzione”.

 

Parallelamente alle “ostilità” degli automobilisti, Fiab porta alla luce anche un secondo fenomeno: “Sempre più spesso anche i pedoni si lamentano dei comportamenti non corretti dei ciclisti, addossando loro la responsabilità di danni che onestamente fanno un po’ sorridere. La lamentela, in particolare, è sulla vicenda dell’utilizzo dei marciapiedi che, giustamente, devono essere dedicati ai pedoni. Talvolta, invece, nelle nostre realtà cittadine molto poco bike-friendly, proprio i marciapiedi possono fare la differenza tra la vita e la morte. Ovviamente – sottolinea Fiab – il tema dell’educazione e del rispetto delle regole vale sempre, qualunque sia il nostro modo di muoverci.”

 

Di seguito alcuni dati per comprendere appieno la ricerca condotta: la prima immagine riportata è stata tratta dalla presentazione eseguita durante un convegno, svoltosi a Lodi, dal responsabile FIAB per la sicurezza, Edoardo Galatola.

 

Analizzandola, si evince che i pedoni deceduti nel 2009 a causa di una bicicletta sono lo 0,3%, contro il 70,8% uccisi da un’automobile. Durante lo stesso periodo, i pedoni feriti con una bici sono stati l’1,3%, contro il 73,1% da un’auto.

 

La seconda immagine è invece relativa ai dati della sola Provincia di Milano, illustrati da Galatola lo scorso ottobre durante la presentazione dell’opuscolo “L’insicurezza stradale: Incidentalità urbana” realizzato dall’Osservatorio Utenze Deboli di cui fanno parte, oltre a FIAB, anche una serie di soggetti quali il Touring Club, il Politecnico, la Fondazione ANIA ed altri ancora.

 

Analizzando l’immagine, si evince che nella sola Provincia di Milano gli incidenti subiti dai pedoni sono stati 797 nel 2009, e 819 nel 2010, con incremento del 2,76%. Nel 2009, inoltre, questi incidenti sono stati causati in 11 casi dalla bicicletta e in 638 dall’auto; nel 2010, invece, 15 dalla bici contro 675 a carico dell’auto.

 

Se la politica e molti amministratori pubblici lavorassero sui dati oggettivi invece che sulle chiacchiere da bar, capirebbero subito quali le cause della mancanza di sicurezza nelle nostre città e quali gli interventi da attuare”, dichiara Fiab alla luce dei dati illustrati.

 

“Più in generale – conclude l’Associazione – a tutti coloro che puntano il dito contro la categoria dei ciclisti, chiediamo quanto meno di informarsi sulla reale portata del problema. Ai pedoni chiediamo di condurre insieme battaglie per una città più a misura di persona, poiché questo è nell’interesse di tutti: pedoni, ciclisti, portatori di handicap, commercianti, motociclisti e anche automobilisti”.

 

Per ulteriori informazioni:

  • Federazione Italiana Amici della Bicicletta – Onlus
  • Via Borsieri, 4/e
  • info@fiab-onlus.it

 

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