Fuochi d’artificio Capodanno: classificazione, pericoli, precauzioni per gli animali, consigli e numeri utili da contattare

Si avvicina il Capodanno, una ricorrenza che è spesso segnata da gravi infortuni, talvolta mortali, dovuti ad un uso imprudente di fuochi artificiali o peggio ancora all’utilizzo di botti proibiti (in merito, ricordiamo che, a Milano, il sindaco Pisapia ha vietato qualunque utilizzo di botti, con multe da 25 a 500 euro, fino alla mezzanotte del 1 gennaio 2015).  Ad ogni modo, di seguito tutte le informazioni per non rischiare brutti incidenti:

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CLASSIFICAZIONE – I prodotti pirotecnici da divertimento presenti sul mercato si distinguono per l’appartenenza a 3 specifiche categorie, legalmente riconosciute:

– IV categoria: Vi rientrano i fuochi d’artificio professionali fabbricati, utilizzati e venduti da ditte pirotecniche munite di licenze e patentino per il mestiere di fochino (no ambulanti). L’acquisto è consentito esclusivamente ai maggiorenni, che sono in possesso di specifiche licenze di Polizia (porto d’armi o nulla osta all’acquisto). Il loro possesso deve essere denunciato all’Autorità di Pubblica Sicurezza e sono utilizzabili solo con le autorizzazioni previste dalla legge.

– V categoria: Si tratta dei cosiddetti giochi pirotecnici, acquistabili solo presso esercizi commerciali appositamente autorizzati dal Prefetto (no ambulanti). Tali prodotti possono essere venduti ai maggiori di 18 anni, senza alcun tipo di licenza o permesso. Anche in questo caso il loro possesso deve essere denunciato;

– Prodotti declassificati o di libera vendita. Identifica una tipologia di fuochi d’artificio di piccole dimensioni, come le stelline e i piccoli petardi. Possono essere venduti solo ai maggiori di 14 anni da commercianti e ambulanti che siano in possesso dell’apposita licenza. Solitamente si trovano in commercio presso tabaccherie, supermercati, cartolerie e rivendite di casalinghi. Il loro possesso non è consentito e il loro utilizzo è concesso nel rispetto delle norme prudenziali (ad esempio le istruzioni per l’uso che devono essere presenti sull’etichetta).

 

L’ETICHETTA – Tutti i fuochi d’artificio autorizzati devono presentare sulla confezione un’etichetta completa, nella quale sono riportati:

– gli estremi (numero protocollo e data) del provvedimento del Ministero dell’Interno che ne autorizza il commercio;

– il nome del prodotto;

– la ditta produttrice, il Paese di produzione e l’eventuale importatore;

– la categoria;

– le principali caratteristiche costruttive (tra le quali il peso netto della massa attiva del prodotto esplodente);

– una descrizione chiara e completa delle modalità d’uso.

 

PRIMA DELL’ACQUISTO – L’uso improprio di qualunque tipo di petardo, compresi quelli appartenenti alla categoria dei prodotti declassificati, può comportare gravi conseguenze come traumi, ustioni o perdita delle dita, delle mani e della vista. Ecco allora alcune preziose indicazioni per evitare brutte sorprese e spiacevoli degenze in ospedale:

– assicurarsi che sulla confezione sia presente l’etichetta e controllare la data di scadenza;

– verificare che l’articolo sia in ottimo stato di conservazione e che non presenti segni di umidità o danneggiamenti (ci potrebbe essere una fuoriuscita di polvere pirica);

– evitare di acquistare da bancarelle improvvisate o di comprare prodotti non autorizzati dal Ministero dell’Interno. Oltre ad essere estremamente pericoloso, infatti, l’acquisto di fuochi d’artificio illegali è punito dalla legge con pene detentive da 3 a 12 anni.

 

DOPO L’ACQUISTO –

– Non tenere mai i fuochi d’artificio in tasca, negli zaini o nelle borse, soprattutto quelli con accensione a sfregamento. Per il trasporto è preferibile utilizzare una scatola di cartone;

– conservare i prodotti acquistati lontano da fiamme libere (accendini, fiammiferi, sigarette) e da fonti di calore, riponendoli in luoghi sicuri e asciutti. L’umidità può, infatti, comprometterne la sicurezza e il funzionamento;

– tenere i prodotti fuori dalla portata dei bambini. I fuochi devono essere maneggiati ed accesi da un adulto o comunque sotto la vigilanza di una persona responsabile.

 

AL MOMENTO DELL’ACCENSIONE –

–  indossare indumenti di pile o fibra sintetica: si tratta di tessuti che a contatto con le scintille possono prender fuoco molto velocemente;

– accendere i fuochi d’artificio in luoghi aperti, lontano da edifici, persone, materiali e luoghi a rischio d’incendio. In particolare, l’accensione deve avvenire a non meno di 30 metri di distanza da case ed edifici;

– accendere la miccia, allungando il braccio e tenendo a distanza il busto, senza mai avvicinare il viso al petardo. È necessario fare attenzione al rischio scintille, che possono colpire occhi ed epidermide;

– se il fuoco d’artificio non si accende, non ritentare ma buttarlo via e renderlo inoffensivo, mettendolo sottoterra. È inoltre molto pericoloso raccogliere i fuochi inesplosi trovati per strada;

– allontanarsi subito per evitare di essere investiti dallo scoppio.

 

PRECAUZIONI PER I NOSTRI AMICI A 4 ZAMPE – Da anni LAV e Aidaa si battono per chiedere che vengano messi fuori legge i fuochi d’artificio. Il fragore dei botti è, infatti, talmente forte da scatenare negli animali una naturale reazione di spavento, che li porta a perdere l’orientamento, esponendoli così al rischio di smarrimento o investimento. Ecco, quindi, come comportarsi per proteggerli e ridurre il loro disagio:

– rivolgersi in anticipo al proprio veterinario se l’animale è anziano, cardiopatico e/o particolarmente sensibile allo stress dei rumori;

– non lasciare cani o gatti in solitudine e togliere oggetti contundenti contro i quali, sbattendo, potrebbero ferirsi;

– evitare di lasciare le nostre bestiole all’aperto (potrebbero fuggire in strada o peggio ancora gettarsi nel vuoto) e non tenerle legate alla corda (potrebbero strangolarsi nel tentativo di divincolarsi);

– minimizzare l’effetto dei botti, tenendo accese radio o TV;

– in caso di smarrimento, presentare subito denuncia. Qualsiasi elemento identificativo (microchip e medaglietta con recapito) può facilitare il ritrovamento dell’animale.

 

FESTEGGIARE, MA USANDO LA TESTA – I fuochi d’artificio regalano uno spettacolo indimenticabile, ideale per trascorrere al meglio i festeggiamenti di Capodanno. Occorre, però, fare attenzione sia al momento dell’acquisto che durante l’accensione: i petardi sono infatti tanto pericolosi quanto belli e suggestivi;

– innanzitutto bisogna tener presente che, in generale, non esistono fuochi d’artificio completamente “sicuri”: perfino le stelline che i bambini usano con disinvoltura bruciano a 300 gradi e sono potenzialmente in grado di provocare ustioni e incendiare i vestiti;

– il pericolo aumenta nel caso di prodotti illegali privi della relativa autorizzazione. In assenza dell’etichetta non è possibile conoscere né la provenienza né le caratteristiche costruttive e di funzionamento;

– tutti coloro che vengono a conoscenza di fatti e/o attività che violino le norme sulla circolazione legale dei pirotecnici hanno il dovere civico di denunciarli alle Forze di Polizia;

– in caso di ustioni dovute all’utilizzo dei fuochi d’artificio è, invece, necessario contattare il Centro Grandi Ustioni dell’Ospedale Niguarda di Milano (piazza Ospedale Maggiore, 3) al numero 02.64.44.24.43.


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Francesco Tempesta

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