Rivolta in via Corelli: appiccato incendio e distrutto arredi, arrestati 27 nordafricani

L’anno nuovo è iniziato da 16 giorni e, purtroppo, già si registra una nuova rivolta al CIE (Centro di Identificazione ed Espulsione) di via Corelli.

L’episodio, ultimo di una incalcolabile serie, si è svolto ieri in primo pomeriggio: durante i controlli standard condotti dagli agenti, nel settore E sono stati sequestrati oggetti in metallo e batterie di cellulari, spesso utilizzate dagli ospiti del centro per venire ingoiate ed ottenere quindi il ricovero in ospedale, luogo dal quale gli stranieri tentano quindi la fuga.

La rivolta è scoppiata all’interno di 5 camerate dove erano presenti solo ospiti nordafricani; gli stranieri hanno appiccato un incendio e distrutto parte degli arredi, fino all’arrivo dei Vigili del Fuoco.

Ripristinato l’ordine nella struttura, i 27 magrebini ospitati all’interno del settore E sono stati arrestati e condotti al carcere di San Vittore.

Di Redazione

2 COMMENTI

  1. Che Paese è il mio che permette che si verifichino innumerevoli distruzioni dei C.I.E. da Milano a Lampedusa,
    che a noi costano milioni e milioni di euro? Questi vandali, che giungono in casa nostra senza invito e che eufemisticamente sono chiamati ospiti, vogliono soltanto essere mantenuti da noi e noi non abbiamo il coraggio
    di essere ben determinati nel rimandarli a casa, senza ascoltare le voci evangeliche che arrivano da ogni parte.
    La politica dell’immigrazione deve essere governata in modo razionale e sovrano e non con il Vangelo in mano.
    Si possono accogliere, secondo le nostre disponibilità, i Siriani, costretti dalla guerra in corso. Ma tutti gli altri che sono oppressi dalla fame devono essere rimandati indietro, perché l’Italia è ormai in gravi difficoltà e poi perché gli oppressi dalla fame in Africa sono centinaia di milioni e non starebbero neanche in tutta l’Europa.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here