Arresti no Tav a Milano, 8 provvedimenti a carico di antagonisti, frequentatori di noti centri sociali e di ex brigatista

Sono otto i provvedimenti disposti a Milano dalla procura di Torino nell’ambito delle indagini sui disordini avvenuti tra il 27 giungo e il 3 luglio in Val di Susa, nel corso della protesta dei No Tav.

 

 

 

I PROVVEDIMENTI DISPOSTI DALLA PROCURA DI TORINO – I provvedimenti firmati dell’Autorità giudiziaria comprendono:

– 5 misure cautelari in carcere, delle quali 2 ancora da eseguire;

– 3 obblighi di dimora;

– 4 perquisizioni domiciliari, eseguite nelle abitazioni di due antagonisti dei centri sociali Bottiglieria Occupata, di un giovane dei Corsari, e un minorenne mai identificato.

 

CHI SONO GLI ARRESTATI? – L’arresto con la relativa disposizione di misura cautelare in carcere è scattato per:

– Paolo Maurizio Ferrari, 66 anni, ex brigatista uscito dal carcere del 2004 dopo 30 anni di reclusione per il sequestro Sossi.

– Nicolò Garufi, 34enne gravitante nell’ambiente dei “Corsari”;

– Lorenzo Minani, 28enne conosciuto come frequentatore della “Panetteria Occupata” e del collettivo studentesco di Scienze Politiche.

– Altri due antagonisti dell’area della ex “Bottiglieria Occupata” devono ancora essere raggiunti.

 

LE ACCUSE DI REATO – I reati contestati sono per tutti quello di:

– violenza e resistenza a pubblico ufficiale;

– lesioni aggravate;

– danneggiamento aggravato.

 

CHI SONO I CONDANNATI AGLI ARRESTI DOMICILIARI? – Il provvedimento di obbligo di dimora è stato invece già eseguito nei confronti di:

– il 19enne Stefano Latino, figlio di Claudio, già condannato al termine delle indagini sulle Nuove Br;

– Mirko Lavezzoli, 26 anni, e Clara Sistili, 21, frequentatori delle case occupate, tra cui anche quelle di via Borsi.

 

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di Redazione

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