Manager scippata Milano esce dal coma, intanto prosegue la caccia ai rapinatori

Stanno migliorando le condizioni di Alessandra Gabaldini, la manager 54enne in coma a seguito di uno scippo subito in piazza della Repubblica, lo scorso 26 gennaio.

 

La donna stava rincasando in sella alla propria bicicletta e, come tutti fanno, aveva posato la propria borsa nel cestello del veicolo.

 

Gli aggressori l’avevano accostata in motorino: tentando di afferrare la borsa, la bici si era sfortunatamente agganciata allo scooter, trascinando la donna fino a farla cadere violentemente a terra.

 

Le lesioni riportate erano state gravissime ma, dopo il ricovero, superati i primi momenti, i medici avevano dato speranza di miglioramento.

 

Ora, la speranza si rafforza poiché, la manager, è uscita dal coma farmacologico necessariamente indotto dai dottori.

 

Intanto, mentre per la 54enne il percorso verso la guarigione è ancora molto lungo, la Polizia non cessa le indagini per rintracciare i due rapinatori, basandosi soprattutto sui filmati delle telecamere di zona e sulle testimonianze dirette di chi ha assistito al drammatico avvenimento.


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Di Redazione

3 COMMENTI

  1. Sono commossa dalla partecipazione espressa da “milanese56″… non conosco la signora, ma mi commuove il fatto che con tante cose che riempiono di rabbia i cittadini ci sia ancora tempo per esprimere la propria solidarietà verso una persona che non si conosce, e che è rimasta vittima di un terribile gesto. Come ribadisco, non ha mai sentito nominare questa signora, ma non posso che unirmi
    al sostegno: Non molli! Un abbraccio grande, Anna

  2. Una bella notizia dopo tutto lo schifo che ci tocca sorbettare ogni giorno dai TG e dai notiziari locali….in bocca al lupo alla signora per una pronta guarigione!!
    Io cmq ribadisco che Milano non è una città per bici, e non mi riferisco soltanto ai fatti i cronaca dove chi va in bici specie se donna e con la borsa è una preda facile di malintenzionati, ma al fatto che a meno di eliminare completamente il traffico privato automobilistico chi utilizza la bici trova una città che per sua conformazione non è adatta al traffico ciclistico; troppe buche, tombini che sporgono, pavè disallineato e scivoloso, rotaie di ogni genere, ed in primis arterie che non sono adatte per la maggiorparte dei mezzi a due ruote.
    Purtroppo la demagogia ed il facile populismo dei politicanti in cerca di facili consensi fanno il resto…..e d’altraparte vorrei vedere chi in questi giorni dopo tanti proclami fatti dalla giunta sull’utilità delle bici come mezzo alternativo alle auto possa minimamente azzardarsi con il freddo che c’è a girare in 2 ruote.

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