Area C Milano, PM10 quasi 5 volte oltre i limiti e blocco totale Euro 3, ma Palazzo Marino dirama dati entusiasmanti

Palazzo Marino ha rilevato i dati sul traffico milanese durante il primo mese di Area C, comparandoli con il medesimo periodo del 2011. Entusiasmanti i risultati che, secondo Palazzo Marino, testimoniano la bontà del provvedimento nell’ottenere la diminuzione del traffico. La domanda, spontanea, è: poiché con Area C si è introdotto il divieto di accesso al centro storico di benzina Pre Euro, gasolio Pre Euro, Euro I, Euro II ed Euro III, aggiungendo il ticket fisso di 5 euro per tutti gli altri veicoli nonché, dal 23 gennaio al 2 febbraio e dal 14 febbraio a tempo indeterminato anche il blocco totale delle circolazione degli Euro 3 diesel senza fap sia in tutta Milano che in provincia… avrebbe potuto non registrarsi un drastico calo della circolazione?!

 

IL PM10, QUASI 5 VOLTE SUPERIORE ALLA SOGLIA D’ALLARME NONOSTANTE AREA C E IL BLOCCO TOTALE DEGLI EURO 3 A MILANO E HINTERLAND – Era stata la neve, a inizio febbraio, ad abbattere le polveri sottili per 3 giorni consecutivi. Svanita la neve, il PM10 è tornato ad impennarsi per 16 giorni, raggiungendo il valore record di quasi 5 volte oltre i limiti consentiti, con picchi record proprio all’interno della Cerchia. Nel dettaglio, ieri le centraline dell’Arpa hanno registrato:

– 213 microgrammi a Città Studi (fuori dalla Cerchia),

– 208 in via Senato (dentro la Cerchia, dove è attiva Area C)

– 228 al Verziere (dentro alla Cerchia, dove è attiva Area C).

– Valori quasi 3 volte superiori ai limiti di allerta in provincia:

– 137 mg/mc ad Arese,

– 124 a Limito di Pioltello

– Dopo 10 giorni di sforamento del PM10, dal 14 febbraio è scattato nuovamente il blocco della circolazione di tutti i veicoli Euro 3 senza Fap sia in tutta Milano (e non più solo all’interno della Cerchia), sia in Provincia.

– L’ordinanza ha vietato anche ai negozi di tenere aperte le porte d’ingresso, e ha stabilito che all’interno di tutti gli edifici, compreso quelli pubblici, la temperatura non possa superare i 19 gradi (con un grado di tolleranza).

 

IL COMUNICATO ENTUSIASTA DEL COMUNE – In base ai dati del PM10 registrati a gennaio 2012, già il Comune aveva eseguito una opportuna manovra di “indietro tutta” circa la capacità di Area C di abbattere le polveri sottili, virandone l’obiettivo nella riduzione del traffico.

– In questo senso, Palazzo Marino ha paragonato i dati sulla circolazione del traffico registrati a Milano dal 16 gennaio al 16 febbraio 2012 (cioè durante il primo mese di attivazione di Area C), comparandoli con l’affluenza veicolare dello stesso periodo del 2011.

– I risultati, come logicamente intuibile a causa dei molteplici divieti attuati, hanno evidenziato un calo del traffico notevole, sia all’interno che all’esterno della Cerchia.

– “Area C ha dunque portato a un calo del traffico generale”, ha comunicato la giunta Pisapia trionfante. E ha aggiunto: “Grazie a questo doppio calcolo si è evidenziata, infatti, una sostanziale rinuncia all’auto, non solo in concomitanza con gli orari del provvedimento”.

 

IL PARAGONE CON IL 2011 – I dati di confronto tra 2011 e 2012 hanno attestato i seguenti cali di afflusso veicolare:

– fuori da Area C, nella prima settimana del provvedimento si è registrato il calo del 3,5% sulle 24 ore della giornata e del 3,9% tra le 7.30 e le 19.30.

– nella seconda settimana di attivazione le due percentuali sono state rispettivamente del -6,3% e -7,3%.

– la terza settimana, durante la quale anche la neve ha contribuito alla diminuzione dei veicoli in circolazione, il calo dell’indice di traffico ha registrato percentuali tra il 15,4 e il 15,2.

– nella settimana 6-10 febbraio si è rilevato un -5,7 e -5,1%.

– all’interno di Area C, infine, la riduzione del traffico a confronto del 2011 è compresa tra un minimo del 31,9% (6-10 febbraio) e un massimo del 44,7% (16-20 gennaio), con una media mensile del -38,7%.

 

IL TRAFFICO E’ DIMINUITO. AVREBBE POTUTO NON FARLO? – Come visto, i dati sulla riduzione del traffico sono stati notevoli. Ma la circolazione avrebbe potuto non diminuire? A partire dal 16 gennaio 2012, infatti, in concomitanza all’attivazione di Area C, il Comune ha stabilito:

– il divieto totale dell’accesso al Centro per i veicoli benzina Pre Euro, gasolio Pre Euro, Euro I, Euro II ed Euro III,

– il pagamento di 5 euro per tutti i veicoli rimanenti, indipendentemente dalla classe di inquinamento;

– si è poi aggiunto il blocco totale della circolazione di tutti i veicoli Euro 3 senza fap (ovvero i più diffusi) sia a Milano che in provincia, in vigore tutti i giorni compreso il sabato e la domenica, dal 23 gennaio al 2 febbraio e (dopo l’abbattimento del PM10 causato dalla neve), dal 14 febbraio a tempo attualmente indeterminato.

 

E CONTRO LO SMOG? MARAN PARLA DI ALLARGARE I DIVIETI – Nonostante tutto ciò, l’assessore alla Viabilità e all’Ambiente di Milano, il 31enne Pier Francesco Maran, per far fronte ai livelli record del PM10 sostiene: “Bisogna allargare la scala dei divieti”.

– Poi ribadisce il merito di Area C circa la riduzione del traffico e difende una parziale bontà del provvedimento anche rispetto alla riduzione della tossicità dell’aria: “Le misure locali, come Area C, impattano sul traffico e riducono la tossicità delle polveri, ma non possono incidere sulle concentrazioni”

 

INIZIATIVE CONTRO AREA C – Per tutti i cittadini contrari ad Area C e convinti della sua inutilità per debellare lo smog, per tutti quanti non vogliono pagare il balzello per tornare alla propria abitazione, per portare i figli a scuola, per andare al lavoro, per recarsi negli ospedali della Cerchia dove è necessario sottoporsi alle visite mediche e così via, è disponibile la raccolta-firme che, fino al 15 marzo 2012, ha predisposto un gazebo in piazzale Cordusio aperto 7 giorni su 7, dalle 12 alle 19,00. Per tutti i dettagli CLICCA QUI.

 

AGGIORNAMENTO del 20 febbraio 2012 ore 17,00: In base all’ordinanza antismog, oltre al blocco totale degli Euro3 in tutta Milano e provincia, è stato sancito anche il divieto per i negozi di tenere le porte aperte. Abbiamo fatto una passeggiata nelle principali arterie dello shopping milanese: CLICCA QUI per vedere se i negozi, megastore multipiano compresi, hanno effettivamente chiuso le porte di ingresso, oppure no.

 

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Di Redazione

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