Firme contro COSAP Milano, aumenti del Comune fino al 1000%, petizione delle Associazioni di antiquariato Naviglio Grande

Dopo il tradizionale mercatino di antiquariato e modernariato di piazza Diaz, ora sono a rischio anche le storiche domeniche dell’antiquariato sui Navigli di Milano. Il motivo? E’ ancora una volta il COSAP, il canone di occupazione del suolo pubblico, arrivato in consiglio comunale a ridosso dello scorso novembre e approvato con votazione-lampo in dicembre, in modo da renderlo ufficiale a partire da gennaio 2012. Il risultato? Aumenti fino ad oltre il 1000%. In questo senso, esplicativo l’esempio dell’Associazione No Profit Asco Duomo, che per allestire i tradizionali mercatini di piazza Diaz si è trovata a dover pagare, invece dei soliti 4.800 euro, la folle cifra di ben 58MILA EURO. Risultato? I mercatini non sono stati organizzati. E lo stesso rischio si palesa ora per i Navigli, le cui associazioni hanno già  raccolto 10mila firme di protesta.

 

COSAP: DI COSA SI TRATTA? – Il canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (Cosap) è dovuto da qualsiasi soggetto che intenda servirsi dello spazio pubblico in maniera esclusiva.

– Regolamento alla mano, si può analizzare dal comma 1 che: “Sono soggette al canone le occupazioni di qualsiasi natura effettuate, anche senza titolo, nelle strade, nei corsi, nelle piazze e, comunque, sui beni appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile del Comune, comprese le aree adibite a mercati anche attrezzati”.

– Il canone è dovuto al Comune dal titolare dell’atto di concessione o autorizzazione o, in mancanza, dal soggetto che effettua un’occupazione abusiva, risultante da verbale di accertamento redatto da competente pubblico ufficiale.

– Le occupazioni, in base alla durata della stessa, vengono differenziate in permanenti (durata non inferiore all’anno) e temporanee (durata inferiore all’anno).

 

L’ASSESSORE D’ALFONSO: “ABBIAMO RESO GIUSTIZIA AL CITTADINO!” – “Con tale modifica del regolamento e del tariffario abbiamo voluto mettere ordine in una selva di tariffe spesso discrezionali e non opportunamente disciplinate, introducendo inoltre anche un criterio che rende finalmente giustizia al cittadino, quello della ‘perequazione’ inteso come risarcimento alla collettività per il mancato utilizzo degli spazi pubblici”. Sono queste le parole pronunciate a titolo di spiegazione dall’assessore al Commercio di Milano, Franco d’Alfonso.

– Ma  prima del 20 dicembre 2011 cosa avveniva di così iniquo per i milanesi? L’articolo 28 del regolamento approvato nel 2000 prevedeva, al comma f, l’esenzione dal pagamento delle occupazioni di suolo pubblico con passi carrabili.

– Un’altra novità riguarda il costo di istruzione della pratica di richiesta dell’occupazione che passa da 50 a 200 euro; tale somma dovrà venire versata anche in caso di successiva rinuncia, al fine di scoraggiare la presentazione di domande cui non viene dato seguito.

 

IL CASO DEI MERCATINI DI PIAZZA DIAZ: DA 4800 A 58MILA EURO DI COSAP – In procinto, lo scorso gennaio, di organizzare la seconda edizione della mostra di Antiquariato, Collezionismo e Curiosità, il Presidente di Asco Duomo No Proft, Alessandro Prisco, ha ricevuto una comunicazione da parte di Palazzo Marino, ed è stato quindi informato sul fatto che da gennaio 2012 la tassa COSAP è aumentata passando, per l’evento della sua associazione, da 4mila  a ben 58mila euro.

– Di fronte ad una tale, improponibile cifra, l’Associazione si è vista costretta, suo malgrado, a rinunciare alla manifestazione.

– “Non vogliamo fare le barricate, vogliamo solo convincere il Comune a ridurre l’importo della tassa che, per le Associazioni di piccole dimensioni come la nostra, è proibitiva” – ha racconta Alessandro Prisco durante un’intervista rilasciata a CronacaMilano.

– Sebbene lo scorso novembre il presidente di Asco Duomo abbia richiesto un incontro con l’Assessore al Commercio di Milano, Franco D’Alfonso, al fine di evidenziare le problematiche e tentare di dissuaderlo dall’attuare il provvedimento, a tutt’oggi Prisco non è stato ancora ricevuto.

– “Quest’amministrazione – ha aggiunto Alessandro Prisco – è più che mai sorda alle nostre richieste: siamo in attesa di vedere come potrà evolversi la situazione. Si spera che con le nuove deleghe ai Consigli di zona si possa finalmente avere un interlocutore più diretto di quanto non siano gli Assessorati comunali”.

 

LA PROPOSTA DEI COMMERCIANTI: TETTO DEL 15% – il vicepresidente di Epam, Alfredo Zini, ha dichiarato: “Non sono aumenti, sono macelleria umana. L’aumento delle tariffe si ripercuoteranno su tutti i cittadini, si vuole il male della città. E il modo in cui il problema è stato affrontato nelle commissioni è inaccettabile”.

– Per questo, gli esercenti hanno proposto all’Amministrazione di porre un tetto del 15% agli incrementi della Cosap. “Oltre sono inaccettabili”, dicono.

 

LA RISPOSTA DELL’ASSESSORE AL COMMERCIO: IMPROPONIBILE. LE NUOVE TARIFFE SONO GIUSTE – “Il tavolo di confronto è aperto ma il vincolo del 15% è improponibile”, ha replicato D’Alfonso. E ha aggiunto: “Noi riteniamo che le nuove tariffe siano giuste.

 

E ORA IL CASO DELLO STORICO MERCATINO DELL’ANTIQUARIATO SUI NAVIGLI – Dopo i mercatini di piazza Diaz, i prossimi a rischio chiusura sono i mercatini che si tengono l’ultima domenica di ogni mese sui Navigli, storico ritrovo per appassionati e curiosi.

– Proprio ieri i partecipanti hanno visto allestita una petizione contro l’improponibile aumento del COSAP e, a quanto si apprende, sono state già raccolte 10.000 firme.

– L’iniziativa è stata organizzata dalle associazioni del Naviglio Grande Mercatone dell’Antiquariato, Piccoli antiquari e restauratori, e Mare Magnum Vecchi libri, che gestiscono i mercatini di antiquariato e collezionismo di Milano.

– «Il Comune nel quale si svolgono tre dei più importanti mercati di autiquariato in Italia – spiegano le associazioni – sembra non avere a cuore il futuro dei mercatini. Senza alcuna spiegazione ha aumentato le tasse dal 350 a oltre il 1000%».

Si attende ora la risposta del Comune.

 

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Di Redazione

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