Manifestazione ambulanti Bonola in piazza Scala Milano, Pisapia chiude lo storico mercatino

Un periodo molto duro per gli ambulanti di Milano, al centro di manovre di sgombero nonostante bancarelle e chioschi siano mantenuti con regolare licenza e i proprietari paghino le relative fior di tasse senza fiatare.

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L’ALLONTANAMENTO DELLE BANCARELLE SITUATE IN PIAZZA DUOMO DA 40 ANNI – Se ieri, infatti, è stato decretato il destino delle bancarelle che da 40 anni sorgono in piazza Duomo, prossime allo sgombero poiché l’Assessore al Commercio del Comune di Milano, Franco D’Alfonso, ha stabilito che si debba operare una necessaria “pulizia estetica”, ora è il turno dei venditori dello storico “mercato delle pulci” di Bonola, anima delle domeniche mattina della zona da 12 anni.

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LA MANIFESTAZIONE DEGLI AMBULANTI DI BONOLA – Gli ambulanti di Bonola, uomini e donne di ogni età, sono stati ore, ieri pomeriggio, in piazza della Scala, a manifestare sotto le reverende finestre del Sindaco Pisapia.

– E’ infatti proprio contro il Sindaco, che levano la propria protesta, contro colui che si era annunciato quale difensore dei più deboli e ora ha aumentato fino al 120% la tassa di occupazione di suolo pubblico, annunciando adesso anche una chiusura che coinvolge oltre 250 bancarelle, sgomberate dal parcheggio di Bonola senza possibilità di replica.

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PIAZZA SCALA DIVISA CON I POLIZIOTTI DEL COISP, INDIGNATI PER L’ELEZIONE DI UN EX TERRORISTA A CAPOGABINETTO DEL VICESINDACO – Gli ambulanti, pertanto, si sono radunati nel centro di piazza Scala, dividendo l’area con il sindacato di Polizia Coisp, i cui rappresentanti manifestavano a loro volta contro Pisapia e la sua decisione a nominare Capogabinetto del vicesindaco di Milano Maurizio Azzolini.

– “E’ un vero scandalo che un personaggio che ha sparato contro i poliziotti nella stessa giornata del 1977 in cui è stato ammazzato il Vicebrigadiere Antonio Custrà, e che solo grazie al caso o alla cattiva mira non è un assassino, oggi rivesta tale ruolo”, spiegano i rappresentanti del Coisp.

– “L’aver ricevuto condanne penali, l’essersi attivato nel tentativo di uccidere più vite umane, costringe a non dimenticare quanto di più vergognoso ha compiuto Azzolini contro lo Stato, i cittadini e coloro che ne difendono le libertà costituzionali”, conclude il Coisp.

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LA DISPERAZIONE DEGLI AMBULANTI: “C’E’ GENTE CHE CI CAMPA CON QUESTO MERCATINO” – Mentre i poliziotti esponevano le proprie bandiere e i propri slogan, gli ambulanti riversavano tutti il proprio fiato dentro fischietti, vuvuzelas e megafoni, sventolando striscioni e collocando a raggiera decine di cartelli, sui quali parole rosse su fondo bianco gridavano tutto il loro sdegno, la loro rabbia, la loro disperazione.

– “10 anni di impegno e Pisapia li butta al vento”, si potrebbe sintetizzare come messaggio fondamentale della manifestazione, ma il concetto viene ulteriormente ampliato grazie a decine di altri slogan.

– Tra questi: “C’e’ gente che ci campa, con questo mercatino, e’ assurdo chiuderlo, siamo 250 bancarelle e 1200 iscritti all’associazione pulci Portobello”.

– Oppure: ci sono persone che vivono e contano su questo, paghiamo 50 euro ogni mezza giornata lì, chiuderci per qualche abusivo che si associa e’ un crimine”.

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CI SONO GLI ABUSIVI? VIA TUTTI – E il punto, come spiegato dai partecipanti, è proprio questo: poiché a margine del grande parcheggio dove ogni domenica mattina viene allestito il mercato, si infiltrano anche alcuni “irremovibili” abusivi, Pisapia ha scelto di risolvere la questione sbaraccando via tutti, anche se venditori regolari, paganti e con pieno diritto di mantenere il proprio banchetto.

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ASPETTANDO GODOT, E IL SINDACO PISAPIA – “Fino a che ora starete qui?” chiediamo a qualcuno dei partecipanti, che intanto hanno formato un vero e proprio ferro di cavallo attorno all’ingresso di palazzo Marino.

– “Staremo qui finché scenderà qualcuno, magari il Sindaco”, rispondono. “Vogliamo delle risposte, è inconcepibile che mandino via gente regolare da oltre 10 anni perché da soli non riescono a mandare via gli abusivi. E’ nostro diritto stare lì, paghiamo 50 euro per poter vendere i nostri prodotti!”

– Ma dalle finestre del Sindaco, ancora una volta nessuna risposta. E si continua ad aspettare Godot.

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C.A.

1 COMMENTO

  1. D’alfonso ha ragione basta!! vedere per Milano gente che lavora e’ una vergogna!!,chiudiamo tutto,cosi’ almeno i turisti possono fotografare solo i piccioni,tra poco anche loro andranno via da Milano,che belle teste che abbiamo a palazzo mandarino

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