Rilevatori censimento Milano, sono tutti precari del Comune con un contratto illegale

Lunedì 5 marzo alle ore 17.00 una delegazione di rilevatori del censimento Istat ha incontrato per la terza volta la delegazione di Palazzo Marino nella speranza, purtroppo infranta, di raggiungere un accordo circa la condizione di lavoro nella quale, in qualità di precari del Comune di Milano, sono stati costretti dalla giunta Pisapia.

 

IL CONTRATTO ILELGALE DEI RILEVATORI ISTAT, PRECARI DEL COMUNE DI MILANO – Giovedì 1° Marzo, infatti, l’avvocato del “Punto San Precario” – che segue la trattativa – ha consegnato al Comune, come richiesto dal Dr. Dragonetti, una nota legale sulla possibilità alla modifica dei contratti esistenti – illegali – al fine di addivenire ad una formula contrattuale non solo corretta, ma rispettosa del lavoro svolto e da svolgere. La nota legale conferma possibilità del cambio contrattuale attraverso due procedimenti:

 

1) Procedimento in autotutela attraverso il quale il Comune effettua il cambio

contrattuale per tramite dell’organo che ha emanato l’avviso di selezione pubblica

2) Procedimento di transazione come da art.411 del codice di procedura civile che permette modifica contrattuale alla presenza di un sindacato a tutela.

 

– “Dal punto di vista legale, quindi, l’operazione è possibile” spiegano i portavoce dei precari, “a questo punto è solo questione di volontà politica.  Ed è proprio questo che oggi i rilevatori vogliono toccare con mano, altrimenti sono pronti a inventare nuove forme di lotta e nuove modalità per denunciare il rifiuto della giunta Pisapia a chiudere questa vergognosa vicenda”.

 

GIA’ INIZIATA LA FORMAZIONE DEI NUOVI RILEVATORI, SEMPRE COL MEDESIMO CONTRATTO – Intanto, però, il Comune ha iniziato i corsi di formazione per i nuovi rilevatori Istat, e come eserso anche le nuove leve stanno entrando in servizio con la medesima tipologia contrattuale, illegittima.

– Tutto ciò dimostra non solo “l’incapacità e l’impreparazione di Palazzo Marino ad affrontare una condizione di estrema e illegale precarietà creata proprio dal Comune – aggiungono i precari, – ma anche che ora, colta in fragranza, l’Amministrazione non riesce, non vuole, non sa dare soluzioni”.

 

IL BLITZ DI SAN PRECARIO PER LA “VERA” FORMAZIONE DEI FUTURI COLLEGHI – E proprio durante i corsi formativi dei nuovi rilevatori precari Istat, circa una ventina di “vecchi” rilevatori si è presentata a sorpresa per “formare” i futuri colleghi sulle reali condizioni di lavoro, di ritardi dei pagamenti, di illegalità contrattuale, di giri e rigiri nella città per effettuare il porta a porta del censimento a cottimo.

 

L’APPROFONFIMENTO SUI PRECARI DEL COMUNE PISAPIA: DALLE PROMESSE IN CAMPAGNA ELETTORALE AI CONSULENTI D’OROSCARICA IL DOSSIER – Per scaricare tutto il dossier sulla situazione dei precari e delle promesse elettorali fatte e non rispettate dal Sindaco Giuliano Pisapia, CLICCA QUI

 

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Di Redazione

1 COMMENTO

  1. Ma non è vero che sono tutti precari! I reperimenti sono stati 2: uno esterno e uno interno, quest’ultimo riservato a dipendenti a tempo indeterminato del Comune.
    Che poi chi ha un normale senso del valore del denaro abbia rifiutato l’incarico, e che quindi il lavoro sia stato svolto per lo più da disperati, è un’altra faccenda. Io ho partecipato personalmente a un nutrito incontro formativo per dipendenti di ruolo, e ho rifiutato solo perché la paga era evidentemente non redditizia (in perdita!)

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