Giudice corrotto arrestato a Milano nell’inchiesta sul clan Lampada, tra ‘nrangheta, escort e lusso

Un arresto “insospettabile” eseguito durante l’inchiesta milanese sul clan della ‘nrangheta dei Valle – Lampada.

 

A finire in manette è stato Giancarlo Giusti, giudice per le indagini preliminari nella cittadina di Palmi, accusato di essere stato corrotto con oltre 71mila euro e con numerose escort procurate dal clan, “al suo servizio” durante lussuosi viaggi trascorsi nel capoluogo lombardo.

 

L’ordinanza di custodia cautelare è stata firmata dal gip Giuseppe Gennari, il quale si sofferma sull’ “ossessione per il sesso” che avrebbe caratterizzato Giusti.

 

Il magistrato dovrà ora rispondere dell’accusa di corruzione aggravata dalla finalità mafiosa

Di Redazione