Stupro via Imbonati arrestato colpevole mentre stava ancora abusando della sua vittima

Polizia_LocaleE’ successo alle 4,40 della notte tra mercoledì e giovedì.

 

La vittima, una ragazza di origine peruviana, aveva trascorso la serata con un connazionale di 20 anni, senza sapere che durante la notte si sarebbe trasformato nel suo seviziatore.

 

Trascinata presso la ferrovia, in un sottopassaggio chiuso per lavori e quindi assolutamente isolato, la giovane è stata brutalizzata sopra un cumulo di calcinacci e, proprio mentre era ancora in atto la violenza, sono intervenute due agenti donne della Polizia Locale, che transitando all’altezza di via Baldinucci hanno udito dalle urla e sono quindi accorse sul posto.

 

Per lo stupratore, che aveva il viso graffiato a testimonianza del disperato tentativo di allontanarlo della vittima,  sono scattate le manette per flagranza di reato.

 

La giovane è stata invece condotta alla Clinica Mangiagalli, dove è stata accertata la terribile violenza e dove la ragazza ha potuto ricevere tutto il necessario supporto psicologico per reagire allo shock di quanto subito.

 

Ringrazio gli agenti della Polizia Locale intervenuti, – commenta il vecesindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato, – e tutti quelli che in questo mese d’agosto stanno presidiando la città a tutela della sicurezza e della legalità.

 

Dal 1° gennaio ad oggi, – spiega il vicesindaco, –  si sono registrati solo due altri episodi di violenza sessuale ‘da strada’ e, tra il 2008 e il 2009, c’era già stato un calo del 17% di casi del genere. Un risultato importante – afferma De Corato, – che è la risposta di questa città ad un fenomeno odioso come quello degli stupri e cui va dato atto prima di tutto alle Forze dell’ordine e alla Polizia Locale, grazie al cui impegno il 98% dei casi di violenza viene risolto, come ha detto la Questura in occasione della Festa della Polizia.

 

“Inoltre, contro stupri e aggressioni il Comune si sta battendo in prima linea – sottolinea ancora De Corato, – con gli investimenti per la sicurezza che hanno permesso di migliorare la videosorveglianza con più di 1.300 impianti, tra telecamere e colonnine sos; con i corsi di autodifesa femminile cui hanno preso parte 1.364 donne; con il potenziamento dell’illuminazione; con un maggiore controllo del territorio che oggi viene garantito anche dai militari e dagli operatori delle associazioni, oltre che dai pattugliamenti interforze”.

 

La giovane vittima di questa orribile violenza sarà seguita e assistita al meglio dai nostri Servizi Sociali, che da anni collaborano con  il  servizio  per  il  soccorso alle donne vittime di violenza della Mangiagalli, e con il servizio per il soccorso delle violenze domestiche, entrambi diretti dalla dottoressa Kustermann“, ha detto l’Assessore alle Politiche sociali Mariolina Moioli.

 

“La giovane sarà assistita dal punto di vista medico,” ha aggiunto Mariolina Moioli, “ma anche attraverso un sostegno psicologico, di accoglienza e assistenza legale, se saranno richiesti.

 

“Si tratta di un programma di sostegno e aiuto destinato alle vittime di violenza sessuale, ” – ha concluso Moioli, “garantito da una rete di enti presenti sul territorio, coordinati dal Comune di Milano”.

 

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 Di Redazione

Foto Ambrosiana Pictures

 

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