Preso responsabile incendio campo rom Milano via Sacile, è un nomade che ha appiccato le fiamme dopo una lite con altri rom

L’ultimo incendio era scoppiato la scorsa domenica.

 

Alle 20,00 si era vista una colonna di fumo nerissimo alzarsi nel cielo, mentre nel campo nomadi di via Sacile scoppiava l’emergenza.

 

Le fiamme, che hanno inglobato circa 1000 metri di terreno con relative baracche, si sono velocemente propagate raggiungendo anche vari metri di altezza.

 

Ora, dopo indagini serrate, sembrerebbe che il responsabile sia un nomade di 41 anni residente nel medesimo accampamento.

 

Secondo quanto spiegato, infatti, l’uomo avrebbe appiccato le fiamme dopo aver litigato con altri rom residenti nel campo.

 

Per ricostruire l’accaduto sono state fondamentali le testimonianze di alcuni nomadi che hanno raccontato di aver visto un uomo che fuggiva dalla medesima baracca dove, qualche minuto dopo, è scoppiato il drammatico rogo.

 

L’uomo è stato poi rintracciato dalla Polizia locale in un cascinale dismesso a Mortara, dove era stanziale anche un’altra comunità nomade.

 

Bloccato dalle Autorità, è risultato che il 41enne, D.B., fosse residente al capo di via Sacile dove si era installato in una baracca lasciatagli da un cugino tornato in Romania.

 

Mentre per il presunto responsabile si sono spalancate le porte di San Vittore, sono attualmente in corso gli accertamenti del caso, complicati dal fatto che il nomade sostiene di aver perso i documenti durante il rogo. 

 

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Di Redazione

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