Evasione dogana Como Chiasso, un toscano aveva 96mila euro nascosti sotto la carrozzeria, un tedesco 100mila in un bracciolo

Le operazioni sono state svolte dai militari del Gruppo Guardia di Finanza Ponte Chiasso, in collaborazione con i funzionari della Dogana di Ponte Chiasso.

 

I CONTROLLI QUOTIDIANI DEI FINANZIERI – i reati sono stati scoperti durante i controlli quotidiani condotti dai militari per contrastare il traffico illecito di capitali presso il valico turistico di Como-Brogeda.

– Secondo quanto comunicato dalle Fiamme Gialle, dal gennaio 2012 sono stati 142 gli interventi condotti dai Finanzieri presso i valichi di confine di Como in materia valutaria, intercettando capitali per oltre 40 milioni di euro, costituiti da denaro contante (3,5 milioni) e da titoli al portatore (36,7 milioni).

– “Attraverso l’istituto dell’oblazione sono state ad oggi direttamente riscosse al valico sanzioni per complessivi 135.000 euro, nonché sequestrati a titolo cautelare denaro o titoli al portatore per complessivi 36,4 milioni di euro”, spiega la Gdf. “La cifra include un assegno estero dell’importo di 30 milioni di sterline inglesi (pari a 36.126.730 euro) sequestrato l’11 gennaio 2012 presso il valico di Brogeda”.

 

IL CASO DELL’IMPRENDITORE TOSCANO CON 96.500 EURO OCCULTATI TRA LA CARROZZERIA E LA BATTERIA DELL’AUTO – Secondo quanto spiegato, ad essere fermato al valico autostradale e’ stato prima un 45enne imprenditore toscano che, a bordo di una Bmw X5, tentava di entrare nel territorio italiano assicurando ai finanzieri di non trasportare ne’ merci ne’ valuta. Al contrario, da un accurato controllo dell’auto effettuato anche con l’aiuto del cane antivaluta ”Umo”, sono spuntate ben 193 banconote da 500 euro, per complessivi 96.500 euro non dichiarati, nascoste dentro un paio di guanti da lavoro incastrati tra la carrozzeria e la batteria dell’auto, collocata al di sotto del pianale del portabagagli.

 

IL SEQUESTRO DEL DANARO E L’ATTESA DELLA PRONUNCIA DEL MINISTERO DELL’ECONOMIA – Con le modifiche normative introdotte dal governo Monti, del denaro trasportato illecitamente (ovvero quello eccedente i 9.999 euro) ne e’ stato sequestrato immediatamente il 50%, per un importo di 43.500 euro, in attesa che il Ministero dell’Economia e delle Finanze definisca la sanzione da applicare al trasgressore, oggi variabile dal 30 al 50% della somma trasportata illecitamente.

 

IL COMMERCIANTE TEDESCO CON 101MILA EURO NEL BRACCIOLO DELL’AUTO – Nel secondo caso, invece, il protagonista sua malgrado è stato un commerciante di auto tedesco in entrata in Italia. L’uomo aveva nascosto nel bracciolo dell’auto sulla quale viaggiava ben 200 banconote da 500 euro: tale danaro, sommato alle banconote che il commerciante aveva indosso, ammontava alla cifra di 101.680 euro. Anche in questo caso, ovviamente, alla domanda posta dai militari “Ha qualcosa da dichiarare”, l’uomo aveva risposto di no.

 

IL SEQUESTRO E L’ATTESA DELLA SANZIONE – A seguito della perquisizione del veicolo, ancora una volta è scattato il sequestro di 45.840 euro per cautelare lo Stato in attesa del pagamento della sanzione amministrativa che puo’ raggiungere i 45.840 euro (pari al 50% del trasportato illecitamente).

– Secondo quanto previsto dalle modifiche apportate alla normativa valutaria ambedue i verbalizzati non hanno potuto estinguere immediatamente la violazione commessa attraverso il contestuale pagamento di una sanzione ridotta poiche’ il denaro trasportato illecitamente superava in entrambi i casi la soglia dei 40.000 euro.

 

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di Redazione

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