Multe corso Lodi, ordinanza al via e sanzioni già comminate

Polizia_LocaleSono state rilevate nell’area di corso Lodi le prime violazioni all’ordinanza in vigore da ieri, che anticipa l’orario di chiusura di alcuni pubblici esercizi e attività commerciali “al fine di prevenire e contrastare il degrado e tutelare la sicurezza urbana”.

 

La Polizia Locale, che ha effettuato i controlli dalle 20 alle 4, con 9 agenti coordinati da un commissario aggiunto, ha elevato complessivamente 3 multe.

 

Il primo a essere sanzionato, per 450 euro alle 22.40, è stato un take away di corso Lodi gestito da un pakistano; il motivo è stata la vendita, riscontrata dopo le 20, di bevande in contenitori diversi da quelli in plastica o carta.

 

Doppiamente sanzionato, alle 00.20, un kebab turco, sempre di corso Lodi, per apertura oltre la mezzanotte (50 euro) e in quanto risultato non iscritto all’albo provinciale delle imprese artigiane (206 euro, fuori ordinanza).

 

Nel corso dei controlli i Vigili hanno elevato anche 31 verbali per violazioni al codice della strada.

 

L’esiguo numero di sanzioni – spiega vicesindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato – indica che il provvedimento è stato sostanzialmente rispettato. Fuori luogo parlare di coprifuoco, – precisa De Corato, – visto che è l’esatta fotocopia dell’ordinanza sull’area Corvetto, che non aveva determinato obiezioni tra i commercianti, con in più l’anticipazione di 2 ore della chiusura delle discoteche (alle 3 anziché alle 5).

 

Una limitazione – sottolinea De Corato, – che non mi sembra liberticida, perché vorrei sapere quante persone possono permettersi di tirare mattina e, a quell’ora, certi locali attirano frequentazioni equivoche, che pongono seri problemi di sicurezza.

 

“Le lamentele – aggiunge ancora il vicesindaco, – nascono pertanto principalmente perché si è osato mettere mano anche alle discoteche. E alcuni personaggi, che hanno anche interessi personali e magari detengono quote partecipative negli esercizi, montano polemiche ad arte.

 

“E omettono il fatto che questi locali hanno in passato creato grossi problemi di sicurezza, – rende noto De Corato, – decibel fuorilegge (come più volte segnalato dai cittadini), e  frequentazioni equivoche all’esterno tanto che non sono mancati gravi episodi di cronaca.

 

“Ovviamente sono stati più volte sanzionati per irregolarità amministrative, – conclude De Cortato, – tanto che uno è ancora chiuso con la licenza di agibilità sospesa dopo l’intervento dei Vigili, che hanno rilevato come mancasse delle fondamentali condizioni di sicurezza con il rischio che, in caso di incendio, gli avventori avrebbero potuto fare la fine dei topi in gabbia “.

 

Di Redazione
 
 

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