Convalida biglietti treno Milano anche in uscita, sperimentazione Trenord dal 14 maggio 2012 in Cadorna

Si tratta di una fase sperimentale al via da lunedì 14 maggio 2012.

 

OGNI ANNO 40 MILIONI DI EURO IN MENO – Il punto di partenza è stato il mancato guadagno di 40milioni di euro all’anno a causa degli “infiltrati” che non pagano il biglietto.

L’iniziativa rientra quindi nel più ampio progetto, avviato due anni fa e sempre volto a fronteggiare l’evasione tariffaria, dell’attivazione di tornelli elettronici presso i 235 varchi delle stazioni del Passante milanese e delle altre stazioni urbane.

La sperimentazione appena avviata, spiega Trenord, è il primo tassello che porterà nei prossimi anni alla chiusura in uscita di tutte le “stazioni porta” di Milano, nell’ambito del nuovo sistema di bigliettazione elettronica.

 

LA NOVITA’ – Per ora, la novità introdotta da Trenord è l’avvio sperimentale della chiusura in uscita dei tornelli della stazione Cadorna di Milano.

– In questo primo momento, quindi, i tornelli saranno chiusi, in uscita, dalle 10 alle 15, cioè nella fascia con minor affluenza.

– Successivamente la sperimentazione sarà estesa anche alle stazioni di Milano Bovisa, Milano Domodossola e del Passante ferroviario.

– Per uscire dalla stazione, quindi, sarà necessario utilizzare il proprio titolo di viaggio alle barriere magnetiche, dove gli addetti ai varchi saranno a disposizione dei clienti per fornire loro assistenza e informazioni.

 

I PASSEGGERI SENZA BIGLIETTO – L’azienda ricorda che i passeggeri saliti a bordo senza biglietto o senza averlo obliterato devono sempre presentarsi in prima carrozza per regolarizzare la propria posizione con il capotreno.

– I viaggiatori giunti in Stazione sprovvisti di titolo di viaggio dovranno regolarizzare la propria posizione pagando, ai controllori posti ai varchi, una sanzione di 10 €.

 

IL COMMENTO DELL’AMMINISTRATORE DELEGAT DI TRENORD – «Un piccolo cambiamento nelle abitudini dei viaggiatori che nasce dalla necessità di fronteggiare il fenomeno dell’evasione tariffaria – ha dichiarato Giuseppe Biesuz, amministratore delegato di Trenord -. Si tratta di una pessima abitudine che  ogni anno non solo costa all’azienda oltre 40 milioni di euro, soldi che potrebbero essere reinvestiti in qualità e servizi, ma danneggia anche i clienti che rispettano le regole. Vogliamo attestarci, d’altro canto, alle migliori esperienze europee, dove la chiusura in uscita delle stazioni ferroviarie è una pratica comune da molti anni».

 

INFORMAZIONI – Per ulteriori informazioni è disponibile il numero verde 800.500.005

 

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 Di Redazione

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