Cacciata da ristorante Festa PD perché insieme al suo cagnolino di piccola taglia

(archivio)“Con il cane non si entra”. E’ stato irremovibile il responsabile dello stand che ospita il “Ristorante il Borgo” della festa del Pd, ex Festa dell’Unità, in corso in questi giorni presso il Pala De Andrè a Ravenna. E ha proibito alla signora Irene P. di poter mangiare un boccone, nonostante non fosse segnalato da nessuna parte che i cani non potevano entrare nei padiglioni della Festa Democratica.

 

Il fattaccio è avvenuto domenica 29 agosto poco dopo le 20,30.

 

La signora, dopo aver atteso una lunga ora di fila insieme al suo cagnolino, un piccolo bramantino tenuto regolarmente al guinzaglio, si è vista rifiutare il posto al ristorante “Il Borgo” proprio perché era in compagnia del suo cane, di piccola taglia, nonostante durante tutto il tempo d’attesa nessuno avesse sollevato obiezioni alla presenza del cane.


Tutt’altro che convinta la signora Irene ha fatto notare al responsabile dello stand che non esisteva il cartello di divieto ma, nonostante ciò, è stata lo stesso allontanata.

 

Recatasi successivamente a un ristorante multietnico della festa, la signora ha potuto finalmente cenare insieme al suo inseparabile Bramantino.


Una volta tornata a casa, però, la signora Irene ha acceso il computer ed ha scritto una vibrata nota di protesta per l’accaduto chiedendo l’intervento del tribunale degli Animali di AIDAA, che ieri mattina ha ricostruito telefonicamente l’accaduto con il presidente di AIDAA Lorenzo Croce, il quale ieri ha inviato una nota di protesta alla sede del Pd di Ravenna chiedendo spiegazioni in merito all’accaduto.


“Poiché da quanto abbiamo appurato la signora Irene non è la prima ad essere stata allontanata da quello stand a causa della presenza del cane. Se non otterremo risposte convincenti, al seguito chiederemo ai responsabili della festa di comparire davanti al tribunale degli animali di Ravenna per addivenire ad una conciliazione,– dice Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA.

 

“Intanto oggi la signora dovrebbe recarsi lei stessa nella sede del Pd di Ravenna per informare i responsabili di quanto accaduto. Sia chiaro – precisa Croce – che qui non c’è niente di politico, il fatto è accaduto alla festa del Pd, ma se fosse capitato o capiterà ad altre feste di partito o feste parrocchiali per noi non ci sono differenze.

 

Dove non c’è espresso divieto di accesso al cane – conclude Croce, – Fido e padrone possono accedere liberamente e senza vincoli, e il comportamento tenuto dal responsabile dello stand nei confronti della signora è quantomeno poco rispettoso”.

 

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Di Redazione
 
 
 

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