Stuprata da amici conosciuti in chat, presi uno studente di 23 anni, un 18enne e un 17enne

ViolenzaE’ accaduto a Varedo (Mi). Si erano “parlati” per un mese affidando i loro pensieri alla tastiera di pc e telefonino. Poi quell’incontro, che doveva essere un incanto di romanticismo e tenerezza. E invece si è tramutato in un incubo che perseguiterà una giovane 21enne forse per tutta la vita.

 

L’APPUNTAMENTO – All’appuntamento il 23enne studente universitario di Pavia, presunto Principe Azzurro trasformatosi in stupratore efferato, è giunto con due amici di 17 e 18 anni, proponendo alla 21enne di andare a bere qualcosa tutti insieme.

 

IL PRIMO ALLARME, MA E’ TROPPO TARDI – Appena saliti in macchina, però, i piani sono cambiati, e la meta non è stata più un locale dove ridere e scherzare davanti a un cocktail colorato, ma una strada sterrata alla periferia di Varedo.

 

L’ABUSO – Lì il branco ha abusato della loro vittima che disperata implorava tra le lacrime di lasciarla andare, e mentre le usavano violenza a turno, un membro del gruppo riprendeva ogni istante con il cellulare.

 

IL PACIFICO RITORNO A CASA DEGLI STUPRATORI – Una volta soddisfatti, i 3 “bravi ragazzi” se ne sono saliti nuovamente in auto e se ne sono andati facendo ritorno nelle rispettive case, lasciando la loro vittima per strada, sola e sotto shock.

 

I CARABINIERI – Dopo tutto quanto subito, la 21enne è riuscita lo stesso a trovare la forza di tornare a casa e raccontare tutto ai genitori, che l’hanno accompagnata alla stazione dei Carabinieri di Varedo dove, un’altra volta, la giovane ha rivissuto ancora il racconto di quei terrificanti atti..

 

L’ARRESTO – Il branco è stato arrestato ieri mattina, dopo che i Carabinieri hanno facilmente individuato le generalità dei ragazzi attraverso i tabulati telefonici. Quando i militari si sono presentati nelle loro case, inizialmente “i bravi ragazzi” hanno tentato di negare mostrandosi assolutamente sorpresi. Ma una volta davanti alle prove non hanno più mosso opposizione. Al vaglio delle Autorità sono anche i pc dei giovani violentatori.

 

IL FUTURO DELLA VITTIMA – La giovane è stata affidata alle cure mediche e psicologiche della clinica Mangiagalli, dove la violenza è stata confermata e dove, con tanto coraggio e pazienza, cercherà di superare quell’agghiacciante esperienza, iniziata come la favola di Cenerentola e finita come il più straziante degli incubi.

 

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Di Redazione

 

 

 

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