Patenti facili scuole guida provincia di Milano, arrestati 9 funzionari della motorizzazione e 6 titolari di autoscuole

L’operazione è stata svolta dai Carabinieri delle compagnie di Seregno e Sesto San Giovanni, nelle prime ore della mattinata di ieri.

 

L’INIZIO DELL’INDAGINE – Secondo quanto spiegato dai Carabinieri, l’indagine è stata avviata nel maggio 2011.

 

LA DINAMICA DEI FATTI – Il sistema illecito, con la complicità dei funzionari della motorizzazione civile milanese, consentiva ai candidati di alcune autoscuole, soprattutto extracomunitari provenienti da diverse regioni italiane, di conseguire senza di fatto sostenere l’esame, la patente di guida, in cambio di denaro dai 2000 e 4500 euro

– Nel corso dell’esame venivano loro suggerite le risposte o addirittura compilati i test.

 

LE AUTOSCUOLE, I FUNZIONARI DELLA MOTORIZZAZIONE E IL GIRO D’AFFARI – I proventi venivano intascati dai gestori di quattro autoscuole distribuite tra Cologno Monzese, Brugherio, Giussano e Milano;

– il giro d’affari complessivo ammontava a circa 80mila euro ogni sei mesi.

– Parte del denaro ritirato dai gestori veniva poi consegnato ai funzionari compiacenti della Motorizzazione Civile di Milano, che in sede di esame scritto favorivano i candidati.

 

GLI ARRESTATI E LE ACCUSE– Sono 15 le ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari firmate dal gip della Procura di Monza, Giovanni Gerosa, su richiesta dei pm Salvatore Bellomo e Caterina Trentini.

– Le ordinanze sono state eseguite nei confronti di 6 gestori di autoscuole e 9 funzionari della motorizzazione.

– Gli arrestati, tutti tra un’età compresa tra i 25 e i 66 anni, tra i quali un pregiudicato per reati simili, sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e al falso in atto pubblico, corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio e falsità ideologica.

– Numerose anche le patenti di guida sequestrate, e ben 136 le persone indagate in stato di libertà.

 

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Di Redazione

3 COMMENTI

  1. il problema è che queste persone verranno reintegrate come avvenuto ai tempi del Pool Mani Pulite e continueranno a marcire le mele nel paniere. Bisognerebbe modificare il decreto Brunetta, Decreto legislativo n°150/2009, all’articolo 55 quater comma 1 lettera F introducendo che in caso di condanna definitiva per un reato contro la pubblica amministrazione da parte di un pubblico ufficiale comporta il licenziamento disciplinare senza preavviso. Solo così possiamo ridare la dignità ai dipendenti della PA servitori dello stato. Insomma non si tratta in un periodo di congiuntura economica di licenziare i dipendenti della PA in esubero nel processo di fusione del doppio archivio nazionale veicoli presso il pubblico registro automobilistico e presso il ministero dei trasporti, ma di generare un’etica sulla professionalità, sulla legalità nell’amministrazione pubblica. Ma per fare questo serve una volontà politica che si deve fondare in una politica intesa come volontariato.

  2. sono pienmente daccordo con ULMIKE. E’ il momento di separare la parte buona dalla parte cattiva, quella marcia.
    C’è lo impone la crisi che stiamo vivendo, il futuro che vogliamo dare alle nuove generazioni. Sr questi funzionari dello Stato venissero riconosciuti colpevoli di reato, VANNO LICENZIATI senza se e senza ma. E’ venuto il momento di restituire un pò di dignità ai quei funzionari dello Stato che ogni giorno compiono il loro dovere perchè credono nel ruolo istituzionale che ricoprono.

  3. Mi chiedo come mai i dirigenti della motorizzazione non risultano indagati, quando sappiamo che ne erano a conoscenza, gli indagati ai domiciliari devono trovare la forza di parlare per fare emergere tutto il sistema.

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