Operatore amsa impedisce aggressione piazza delle Milizie, zona Navigli

Automezzo_AMSAE’ accaduto ieri pomeriggio nel sottopassaggio di piazza delle Milizie, presso l’Alzaia Naviglio Grande.

 

Qui il destino ha voluto che un operatore dell’Amsa stesse svolgendo la propria attività lavorativa proprio quando, all’interno del sottopassaggio, una donna è stata aggredita da un malvivente.

 

Da quanto ricostruito è emerso che l’aggressore, armato di coltello, volesse inizialmente “solo” rapinare la sua vittima, decidendo in vece poi anche di farle violenza.

 

Le grida della donna, per fortuna, sono state udite dallo spazzino, che senza esitare si è lanciato in suo aiuto, non solo mettendo in fuga il delinquente ma anche inseguendolo, fino a consentirne l’arresto da parte di una pattuglia.

 

Il Sindaco Moratti ha ringraziato l’operatore e ha così commentato: “Grazie al pronto e coraggioso intervento di un operatore Amsa oggi è stata  sventata un’aggressione ad una donna da parte di un malintenzionato armato di coltello; la presenza degli spazzini di zona voluti dall’Amministrazione in collaborazione con Amsa dimostra ancora una volta l’utilita’ di un presidio sul territorio“.

 

Leggi anche:

Spazzini di Quartiere, 56 operatori ecologici di zona presentati all’interno del Piano per potenziare la pulizia di Milano

Tassista impedisce violenza sessuale a minorenne in piazza Piemonte

Tassista fa arrestare rapinatrice farmacia

Motociclista insegue scippatore via Castel Morrone e riesce a restituire la refurtiva alla signora derubata

Passanti sventano scippo ad anziana metropolitana Bonola largo Valera

Di Redazione
 
 

2 COMMENTI

  1. Mentre in Darsena a Milano, l’ennesimo caso di violenza e degrado.

    Milano, 15 Settembre 2010 – Ancora degrado e criminalità per un quartiere che dovrebbe essere uno dei simboli di Milano e che invece è devastato dall’incuria, dall’abbandono, dalla sporcizia da furti e droga.

    A farne le spese ieri, 14 settembre, Danilo Taglietti, il giovane fondatore di un’associazione che si batte per il recupero e per la rinascita degli storici canali milanesi e della Darsena.
    Verso le 18.30, in pieno Happy Hour, all’incrocio tra via Gorizia e via Vigevano, sotto gli occhi indifferenti di decine di milanesi intenti a consumare l’aperitivo, Danilo Taglietti è stato aggredito e selvaggiamente picchiato a bordo della propria autovettura da tre giovani sbandati: attraverso il finestrino abbassato uno di loro ha colpito ripetutamente al volto il giovane la cui unica “colpa” è stata quella di fermarsi per consentirne il passaggio pedonale sulle strisce.

    Gli amici e colleghi accorsi sul posto l’hanno trovato ancora a bordo della sua macchina, dalla quale non è mai sceso, ferito e sanguinante. La Polizia di Stato intervenuta ha raccolto le deposizioni di alcuni testimoni che hanno descritto i tre aggressori come “giovani sbandati e drogati tra i più assidui frequentatori della zona”.

    Danilo Taglietti è stato ricoverato presso l’Ospedale Fatebenefratelli, dove ha passato la notte sotto osservazione; per lui la prognosi è di fratture multiple al naso e alla mandibola, numerose ecchimosi e contusioni, trauma cranico.

    Lo sconcerto dei colleghi di associazione: Danilo era sui Navigli per partecipare ad una riunione per una delle tante iniziative benefiche e senza scopo di lucro a favore dei suoi amati Navigli. Bella ricompensa.

    I Navigli e la Darsena quindi ancora protagonisti dell’ennesimo caso di violenza in una zona dove degrado morale e civile vanno di pari passo ormai con quello architettonico e ambientale, già ampiamente noto; un quartiere pesantemente sfruttato a livello commerciale ed abbandonato dalle Istituzioni nella più totale mancanza di sicurezza per chi lì vive, lavora o semplicemente spende il proprio tempo libero.

    Si parla tanto di progetti per il futuro dei Navigli: turismo internazionale, grandi eventi culturali, riqualificazione della Darsena…La realtà di oggi è semplicemente povera e violenta.

  2. Mentre in Darsena a Milano, l’ennesimo caso di violenza e degrado.

    Milano, 15 Settembre 2010 – Ancora degrado e criminalità per un quartiere che dovrebbe essere uno dei simboli di Milano e che invece è devastato dall’incuria, dall’abbandono, dalla sporcizia da furti e droga.

    A farne le spese ieri, 14 settembre, Danilo Taglietti, il giovane fondatore di un’associazione che si batte per il recupero e per la rinascita degli storici canali milanesi e della Darsena.
    Verso le 18.30, in pieno Happy Hour, all’incrocio tra via Gorizia e via Vigevano, sotto gli occhi indifferenti di decine di milanesi intenti a consumare l’aperitivo, Danilo Taglietti è stato aggredito e selvaggiamente picchiato a bordo della propria autovettura da tre giovani sbandati: attraverso il finestrino abbassato uno di loro ha colpito ripetutamente al volto il giovane la cui unica “colpa” è stata quella di fermarsi per consentirne il passaggio pedonale sulle strisce.

    Gli amici e colleghi accorsi sul posto l’hanno trovato ancora a bordo della sua macchina, dalla quale non è mai sceso, ferito e sanguinante. La Polizia di Stato intervenuta ha raccolto le deposizioni di alcuni testimoni che hanno descritto i tre aggressori come “giovani sbandati e drogati tra i più assidui frequentatori della zona”.

    Danilo Taglietti è stato ricoverato presso l’Ospedale Fatebenefratelli, dove ha passato la notte sotto osservazione; per lui la prognosi è di fratture multiple al naso e alla mandibola, numerose ecchimosi e contusioni, trauma cranico.

    Lo sconcerto dei colleghi di associazione: Danilo era sui Navigli per partecipare ad una riunione per una delle tante iniziative benefiche e senza scopo di lucro a favore dei suoi amati Navigli. Bella ricompensa.

    I Navigli e la Darsena quindi ancora protagonisti dell’ennesimo caso di violenza in una zona dove degrado morale e civile vanno di pari passo ormai con quello architettonico e ambientale, già ampiamente noto; un quartiere pesantemente sfruttato a livello commerciale ed abbandonato dalle Istituzioni nella più totale mancanza di sicurezza per chi lì vive, lavora o semplicemente spende il proprio tempo libero.

    Si parla tanto di progetti per il futuro dei Navigli: turismo internazionale, grandi eventi culturali, riqualificazione della Darsena…La realtà di oggi è semplicemente povera e violenta.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here