Droga piscina comunale ‘Giulio Romano’ via Ponzio Milano, il racconto di una lettrice allibita

Di seguito la segnalazione inviata alla nostra Redazione (redazione@cronacamilano.it) dalla signora E.C., che si è trovata in una situazione a dir poco paradossale, oltre che davvero sgradevole. La nostra lettrice, infatti, stava passando un tranquillo pomeriggio presso la piscina comunale Giulio Romano, anche conosciuta come “la Ponzio”. Improvvisamente, la situazione è peggiorata a causa di un gruppetto di ragazzi che, dopo aver attaccato briga poiché accomodatisi tranquillamente sull’asciugamano della signora E.C., hanno poi estratto dallo zaino un panetto di hashish. La nostra lettrice, allibita, è andata a segnalare personalmente quanto stava accadendo ai bagnini e alla security della struttura ma, a differenza di quando ragionevolmente immaginato, una volta intervenuto il personale ha semplicemente esortato i ragazzi a stare calmi, invitandoli nel caso “ad andare a farsi una canna in un angolo un po’ più in fondo”. La lettrice, esterrefatta, si è rivolta anche agli ex poliziotti all’ingresso della piscina, esponendo anche a loro i fatti. Di seguito i dettagli e le risposte:

 

TUTTO E’ SUCCESSO LA SCORSA DOMENICA – “Buongiorno, sono E.C. di Milano – scrive la nostra lettrice – e vi scrivo per segnalare un fatto poco edificante successo domenica 29 luglio 2012 alla piscina Giulio Romano di Città Studi.

 

“FREQUENTO LA PISCINA ‘ROMANO’ DA ANNI, POICHE’ FREQUENTATA SOPRATTUTTO DA COPPIE E FAMIGLIE” – “Frequento la piscina Romano, ‘la Ponzio’, da anni – spiega la nostra lettrice, – sempre volentieri perché anche se è lontana dalla mia zona (abito all’Isola) ho sempre apprezzato la tranquillità e il fatto che fosse frequentata prevalentemente da coppie e famiglie.

 

IL DIVERBIO, CON UN GRUPPETTO DI 20ENNI STILE FIGLI DI PAPA’ – “Domenica in piscina, io e il mio compagno siamo capitati seduti vicini a un gruppo di rumorosi ventenni (italiani, stile figli di papà) – prosegue la signora E.C., – con i quali abbiamo avuto un diverbio: uno di questi ragazzotti, seduto sul mio asciugamano, ha reagito urlando, insultando e tirando oggetti al mio fidanzato che gli ha chiesto di spostarsi.

 

IMPROVVISAMENTE, UN PANETTO DI ASHISH TIRATO FUORI TRA BAGNANTI E FAMIGLIE – “”Dopo poco questo stesso ragazzo ha tirato fuori dallo zaino un panetto di hashish e ha iniziato ad armeggiare – aggiunge la cittadina. – Da notare che eravamo circondati da gente tranquilla e famigliole.
HO CHIESTO L’INTERVESTO DI BAGNINO E SECURITY – “Frustrata dal fatto che né il bagnino, né la security fossero intervenuti alla baruffa – sottolinea E.C., – ho pensato che quella potesse essere una cosa “reale” su cui attirare l’attenzione. Sono quindi andata dal bagnino, mostrandogli dov’ero seduta e la baruffa in atto, e chiedendogli se poteva chiamare la security perché il ragazzo aveva un panetto di hashish.

 

ARRIVATO L’ADDETTO, HA SEMPLICEMENTE INVITATO IL RAGAZZO AD ANDARE A FARSI LA CANNA “UN PO’ PIU’ IN LA’” – “Sembra folle – spiega ancora la lettrice, – ma la persona della security è arrivata, ha chiesto al ragazzo di stare tranquillo e gli ha detto che se voleva farsi una canna poteva mettersi in un angolo in fondo.

 

IL SOSPETTO DELLO SPACCIO – “Sospetto (ma non ho visto con i miei occhi) – precisa la cittadina, – che i ragazzotti in questione abbiano fatto anche qualche buon affare, perché sono stati calorosamente ringraziati da passanti che evidentemente aveva potuto acquistare.

 

“MI SONO RIVOLTA AGLI EX POLIZIOTTI ALL’INGRESSO” – “Comunque, – prosegue la signora E.C., – all’uscita ho raccontato l’accaduto agli ex poliziotti che fanno servizio all’ingresso, raccogliendo anche la loro frustrazione: si sono detti rammaricati per l’accaduto e mi hanno consigliato per la prossima volta di rivolgermi a loro e non alla sicurezza. E di frequentare per quanto possibile la piscina nei giorni feriali, più tranquilli.

 

FINO A UN PO’ DI TEMPO FA ERA LA POLIZIA A FARE LA SECIRTY ALLA PISCINA COMUNALE: CHI CAUSAVA PROBLEMI VENIVA SEGNALATO IN CASERMA – “Mi hanno raccontato che fino a qualche anno prima si occupavano loro della sicurezza – prosegue ancora la lettrice, – e quando notavano problemi li segnalavano alla caserma che si affaccia sulla piscina (lato via Ponzio).

 

“ADESSO, NON C’E’ PIU’ CONTROLLO. E L’HANNO VINTA I PREPOTENTI” – “Ma da quando c’è questa security – protesta la signora, – le cose non sono più sotto controllo. Purtroppo in questo caso i prepotenti l’hanno avuta vinta: hanno fatto i gradassi con noi (senza essere ridimensionati) e poi sono stati autorizzati a fare i loro comodi con il panetto di hashish.

– “Mi premeva segnalarvelo – conclude la nostra lettrice, – a nome di tutte le persone presenti, esterrefatte per l’accaduto. Cordiali saluti, E.C.”

 

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Di Redazione