Detenuto truffatore dentro San Vittore, keniano si spaccia per dipendente del Ministero per recuperare mazzette dai familiari dei detenuti

EuroL’inchiesta, svolta dalla sezione di Polizia giudiziaria, è nata dalla denuncia di una donna che prima di pagare una mazzetta di 600 euro per il rilascio del marito, ha denunciato la truffa, dando modo agli agenti di scoprire che prima di lei già dieci erano state le vittime del raggiro.

 

L’idea era venuta a un keniano di 43 anni di nome George, recluso a San Vittore.

 

L’uomo era riuscito a rubare gli appunti di un prete dove erano elencati tutti i ‘segreti’ che i detenuti raccontavano durante le conversazioni private, e i contatti con le relative famiglie.


Dopodiché, riuscito a procurarsi anche un telefono cellulare, il “fantasioso” keniano aveva cominciato a spacciarsi per un dipendente del Ministero in cerca di mazzette, e a tal fine aveva iniziato a contattare i parenti dei detenuti.

 

Una volta che questi si convincevano della necessità di erogare esborsi sottobanco per facilitare la scarcerazione del loro caro, entrava quindi in azione un complice, incaricato di ritirare i soldi.

 

A seguito delle indagini il keniota, trasferito nel frattempo a Noto (Siracusa), è stato arrestato con l’accusa di millantato credito.

 

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Di Redazione
 
 
 

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