Sgombero casa occupata via Savona 18, appello della Provincia e petizione dei residenti

Via Savona 18“È impensabile che a distanza di quattro mesi dall’occupazione, il centro sociale di via Savona 18, nel quartiere del design di Milano, non sia stato ancora sgomberato”.

 

Lo dichiara l’Assessore alla Sicurezza della Provincia di Milano, Stefano Bolognini, che chiede “al Prefetto di attivarsi affinché il locale in oggetto, al pari di qualsiasi occupazione abusiva in città, sia sgomberato”.

 

“Una città come Milano – dice Bolognini – non può tollerare queste situazioni di grave illegalità, che tengono in ostaggio interi quartieri e rischiano di degenerare in ricettacoli di criminalità e in ambienti di degrado, come già accaduto nel caso della ‘Torchiera’: la cascina occupata vicino al Cimitero Maggiore”.

 

Sono poi gli stessi abitanti  della Zona Tortona a raccontare di come si siano improvvisamente trovati in una “situazione a dir poco inverosimile”, assistendo inermi all’oKKupazione dello stabile al civico 18, “assediato da un folto gruppo di persone che vi si è installato del tutto abusivamente”.

 

A seguito di quanto accaduto, i residenti si sono quindi trovati uniti, indipendentemente dal pensiero politico di ognuno, dalla convinzione che “la libertà di un individuo finisce dove inizia quella dell’altro”, denunciando così come il quartiere sia divenuto “ostaggio di questo movimento che, nei modi e nei contenuti espressi, lede l’integrità dell’immagine della zona, dequalificando la stessa e mettendo a rischio gli investimenti dei singoli privati che hanno acquistato immobili, nonché le attività commerciali che hanno investito denaro in affitti e strutture”.

 

L’equilibrio della zona” dicono esasperati i residenti, “uno dei pochi angoli di Milano dove la gente chiama per nome il bottegaio sotto casa, è stato violentato”.

 

I rappresentanti del “Comitato Zona Tortona”, inoltre, precisano che “I due motori economici della città, moda e salone del mobile, che hanno scelto il nostro quartiere come casa nella quale si sono integrati benissimo, sono a rischio di immagine. Senza contare lo sconvolgimento recato all’insindacabile tranquillità di una cittadinanza anziana che risiede da generazioni in via Savona e che ha diritto a rispetto e quiete nel riposo”.

 

In nome di tutto questo, il Comitato si è fatto promotore di una petizione pacifica, per sottoscrivere la solidarietà  verso chi, “in maniera civile e senza appropriazioni indebite”, abita la Zona Tortona e “sostiene un semplice quanto cristallino valore: libertà di manifestare le proprie idee, civiltà nel farlo”.

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Di Redazione
 

2 COMMENTI

  1. “come già accaduto nel caso della ‘Torchiera’: la cascina occupata vicino al Cimitero Maggiore”.

    Conosco da anni la cascina torchiera, liquidare questa esperienza in un virgolettato senza provare ad ascoltare la storia di questo posto e la sua attualità è veramente una cosa stupida.

  2. Belle parole! Andrebbe però ricordato il costante degrado che caratterizza tutte le notti milanesi di questo pezzo di città e non certo di questi pochi mesi di occupazione. L’altra sera, a cantare fino a tarda notte, erano i tifosi serbi radunati in un locale a pochi metri dal centro sociale. Cosa normale. Tutte le notti. E nessuno si scandalizza… Strade sporche, imbrattate, ubriachi sotto la finestra di casa fino alle tre di mattina. E nessuno interviene. .. Prima di gridare allo scandalo bisognerebbe ricordarsi cos’è la decenza.

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