Sicurezza tassisti, tra le nuove iniziative il collegamento diretto con la Control Room della Polizia Locale e un fondo per le vittime di aggressione

Sala_di_controllo“Sono stati incontrati tutti i rappresentanti delle categorie dei tassisti per definire insieme a loro una serie di azioni per tutelare maggiormente la loro sicurezza durante i turni di lavoro, alla luce dell’increscioso episodio accaduto la scorsa domenica al taxista Massari – ha detto il vicesindaco e Assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato.

 

“In merito a questa terribile vicenda il Comune si costituirà parte civile durante il processo, – ha proseguito il vicesindaco, – e rivolgo un appello ai cittadini testimoni del pestaggio a raccontare alle autorità quanto hanno visto. La loro testimonianza è fondamentale. Milano non è una città omertosa, chiunque abbia una coscienza civile deve raccontare ciò che ha visto e permettere che la giustizia faccia il suo corso”.

 

Sentiti i rappresentati dei tassisti, le azioni che l’Amministrazione avvierà per garantire loro una migliore sicurezza durante il servizio sono:

  • Collegamento diretto fra le quattro centrali operative del servizio radiotaxi e la Control Room della Polizia Locale di via Silvio Pellico, al fine di garantire un pronto intervento delle forze dell’ordine in caso di chiamata da parte del taxista. Su 4.855 tassisti milanesi circa 4.000 fanno parte di una delle quattro associazioni di radiotaxi. Per gli altri 1.000 operatori, il Comune studierà un servizio di chiamata di emergenza probabilmente con Securitalia, il servizio d’ordine che controlla già oggi gli stabili comunali;
  • Pubblicazione di un nuovo bando per l’acquisto di telecamere da collocare all’interno della vettura. Il bando di 1 milione di euro del 2007 aveva avuto soltanto 173 domande e 158 beneficiari, per un contributo complessivo di 68.000 euro. Tra novembre e dicembre il Comune pubblicherà un nuovo bando da un milione di euro riutilizzando parte dei fondi non utilizzati precedentemente. Il Comune si impegna, inoltre, a non far sostenere ai tassisti che aderiranno al bando il costo annuale di 240 euro per il trattamento delle immagini;
  • Istituzione di un fondo per i tassisti vittime di lesioni o violenze finanziato in parte dal Comune e in parte dagli stessi tassisti;
  • Diffusione sulle auto di sistemi di pagamento elettronici (pos, mobile payment, contactless) per ridurre la disponibilità di contanti dei guidatori e tutelarli così maggiormente da possibili rapine;
  • Installazione di “protezioni passive”: allestimenti speciali con protezioni divisorie interne in materiali antisfondamento;
  • Avvio di una campagna di comunicazione congiunta Comune e categorie dei taxisti per ridare un’immagine nuova a questo servizio di trasporto pubblico e far avvicinare gli utenti al suo utilizzo in sostituzione dell’auto privata.

 

Milano è oggi una città più sicura rispetto al passato – ha dichiarato il vicesindaco durante l’incontro con tutti i rappresentati delle categorie dei tassisti tenutosi nella sede dell’Assessorato alla Mobilità e Trasporti. – Lo dimostrano i dati ufficiali della Questura, che nel 2008 registrano un calo dei reati del 20% rispetto al 2007, con un’ulteriore riduzione del 10% nel 2009 rispetto al 2008.

 

“Anche le lesioni e le violenze sono calate del 9% in due anni e nel 2009 – ha aggiunto De Corato, – e le rapine sono diminuite del 37% rispetto al 2008. Ma noi dobbiamo difendere una categoria che fa servizio pubblico – ha proseguito De Corato, – è per questo motivo che è stato deciso di intervenire con una serie azioni mirate per la categoria dei tassisti.

 

Dalla riunione – conclude il vicesindaco – è emerso dagli stessi tassisti un calo dei reati di cui sono vittime e un aumento della percezione della sicurezza. È comunque dovere dell’Amministrazione intervenire con tutti i mezzi a propria disposizione per tutelare al meglio la sicurezza di tutti i suoi cittadini”.

 

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Di Redazione
 
 
 

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