Milano sempre più straniera, lo dicono i dati Istat

GraficoIl dato dell’Istat  che certifica una media del 7% dei cittadini stranieri residenti in Italia: per Milano la cifra va più che raddoppiato, e si parla di una media del 16%.

 

Anche la crescita annua verificata nel capoluogo lombardo è superiore alla media nazionale: il dato emerso dall’Istat per il 2010 è pari al 10% a fronte dell’8,8%.

 

La ricerca ha poi individuato quartieri dove 1 abitante su 3 non è italiano:

  • Loreto 29%
  • Ortomercato 29%
  • Parco Monluè-Ponte Lambro 32%
  • Selinunte 28%
  • Farini 30%
  • Bovisa 29%
  • Dergano 29%

 

Tra i Nil,  Nuclei di identità locale, 2 su 88 sono a maggioranza stranieri:

  • Parco Bosco, 61%
  • Triulzo Superiore 62 %

 

Nel quadro tracciato della città, rilevanza è stata data anche ai clandestini, stimati in circa 50mila persone.

 

“In un quartiere come la Comasina, costituito per il 26% da stranieri – ha detto il vicesindaco e Assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato – l’immigrazione in dieci anni è cresciuta del 445%. Sul lungo periodo i dati sono ancora più eclatanti. Perché, secondo il Servizio Statistica, in trent’anni Milano ha perso il 32% degli italiani, e contemporaneamente gli stranieri sono cresciuti dell’835%. Ciò equivale a dire che la città si è svuotata di 528mila milanesi (da 1.663.361 a 1.105.310) gonfiandosi invece di 185mila stranieri (da 22.238 a 208.021). Investire nell’integrazione è uno slogan facile. Ma tradotto in pratica significa costi sociali, economici e per la sicurezza a carico dei Comuni in crescita esponenziale. La via d’uscita non è dire sì o no all’immigrazione, ma all’immigrazione sostenibile”.

 

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Di Redazione

 

 

 

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