Proroga ordinanze Corvetto e via Padova, saranno in vigore fino al 31 gennaio 2011

VicesindacoLe ordinanze anti-dormitori e quelle che regolamentano gli orari di chiusura di alcuni esercizi commerciali – spiega il vicesindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato – si stanno rivelando estremamente utili sul piano della sicurezza, soprattutto perché hanno portato ad aumentare il numero di agenti presenti di notte sulle strade milanesi,  dal centro alla periferia.

 

“Tale positiva attività è riflessa nei dati riferiti alle 5 aree interessate – aggiunge De Corato – poiché è grazie ai controlli se sono scattate anche 207 denunce, 18 arresti, 5.259 multe al codice della strada e 219 sanzioni per violazioni amministrative, come al regolamento d’igiene”.

 

“Tra l’altro non dimentichiamo – sottolinea il vicesindaco – che se al Corvetto è stata salvata la vita a un uomo, un maghrebino sottratto coraggiosamente a un pestaggio, questo è avvenuto perché c’era un vigile in servizio per le ordinanze. Agente che per l’atto di eroismo è stato qualche giorno fa ricevuto per un elogio dallo stesso procuratore capo Edmondo Bruti Liberati. Sempre grazie alle ordinanze, in via Padova un ecuadoregno è stato arrestato per tentato omicidio di un dipendente di un kebab“.

 

“Sul piano dei numeri – prosegue De Corato – le 3.878 schede depositate sugli affitti e le 101 segnalazioni degli amministratori condominiali, hanno permesso alla Polizia Locale di scoprire numerosi stabili del degrado, tanto da inoltrare alla Procura la richiesta di sequestro di 63 immobili affittati a clandestini, di cui 50 solo in via Padova.

 

“Inoltre, le violazioni per i pubblici esercizi che hanno avuto l’anticipazione oraria sono finora 175 – spiega ancora il vicesindaco – e al 75% riguardano attività etniche e vendita di alcolici. Nel dettaglio i più sanzionati sono gli autonegozi (44) che hanno violato il divieto di commercio in forma itinerante, in particolare di alcolici (un problema già emerso in alcuni vertici in Prefettura). Seguono 42 violazioni da parte di bar (aperti dopo la mezzanotte), 31 da esercizi che vendono alcolici (dopo le 20 in bottiglie di vetro), 24 da phone center e Internet point (aperti dopo le 22), 19 da centri massaggi (aperti dopo le 20), 9 da kebab e take away (aperti dopo le 24) e 6 da discoteche (aperte dopo le 3 del mattino)”.

 

“Come si evidenzia – sottolinea De Corato – le sanzioni sono per lo più a carico di pubblici esercizi che violano le disposizioni sugli alcolici e per attività etniche che hanno creato maggiori problemi di sicurezza godendo di totale libertà oraria. Sono invece poche le sanzioni per gli altri esercizi quali bar (aperto dopo la mezzanotte) e discoteche (aperte dopo le 3) che a tarda ora in alcuni quartieri critici e periferici possono attrarre degrado.

 

“Qualcuno – ha specificato notare De Corato – ha parlato a sproposito di ristoranti che invece non sono stati toccati dal provvedimento“.

 

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 Di Redazione

 

 

 

1 COMMENTO

  1. troppo facile prendersela con i piccoli, perchè non fate i verbali ai carrefour che vendono tranquillamente alcolici e non; dopo le ore 20 senza travasarli in bicchieri di plastica come è d’obbligo dall’ordinanza antidegrado, perciò un cittadino può tranquillamente acquistare casse d’alcolici alle 20,30!
    mandiamo allora l’annonaria a multare questi supermercati…
    e perchè in corso como, o i navigli/ticinese, non è in vigore l’ordinanza??? ma la legge non è uguale per tutti???
    adesso ci sono cittadini di serie a, b, c,?
    addirittura nelle zone colpite dall’ordinanza ci sono vie sicuramente degradanti che però non sono incluse!
    ed infine le attività che apportano degrado hanno delle licenze rilasciate dal comune, così come quegli alloggi occupati da melefamiglie…quindi la responsabilità del degrado è del comune e non dei singoli cittadini.

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