Nonno pedofilo Pioltello Milano, ragazza di 16 anni abusata da quando aveva 4 anni

La scusa era sempre la stessa: la promessa di una bella mancia a patto che lo seguisse in camera da letto. E lei, con tutta la sua innocenza, fidandosi del suo generoso nonno tanto da dimenticare quello che accadeva a cadenza quasi settimanale, lo seguiva nella stanza. A quel punto lui, nonno paterno, approfittando del fatto che la nipote venisse lasciata a casa sua in assenza dei genitori, chiudeva la porta a chiave. E da quel momento cominciava l’inferno: tutta una serie di molestie, complimenti lascivi e oscenità che la giovane sopportava inerte e rassegnata, fin dalla tenera età di 4 anni.

 

Lo scorso febbraio, compiuti i 16 anni, la giovane non ce l’ha più fatta. Decisa a rompere il muro di omertà ha denunciato alle Autorità l’incubo in cui è stata costretta a vivere per ben 12 lunghissimi anni.

 

Pertanto, è dello scorso venerdì la condanna a 8 anni di reclusione inflitta all’ormai 72enne, originario di Catania ma residente a Pioltello. Una sentenza emessa con rito abbreviato e che, nonostante lo sconto di un terzo della pena, si è rivelata addirittura più  alta dei 6 anni e 4 mesi che erano stati richiesti dal pubblico ministero Giancarla Serafina.

 

Il nonno della ragazza si trova agli arresti domiciliari dallo scorso marzo. Ora lo attendono i prossimi gradi di giudizio in cui dovrà rispondere di violenza sessuale aggravata da:

– la giovane età della vittima al momento dei fatti,

– la relazione di parentela con la vittima,

– l’aver approfittato delle circostanze di tempo e luogo che hanno impedito alla ragazza di potersi difendere.

 

A compromettere ulteriormente la già difficile posizione dell’uomo, inoltre, ci sarebbe anche un’altra tentata violenza sessuale, avvenuta lo scorso dicembre, ai danni di una bambina di neanche 5 anni.

 

Per il 72enne anche in questo caso ci sarebbero le aggravanti dell’aver approfittato di circostanze tali da impedire alla bimba di difendersi. Ma anche l’abuso di ospitalità e soprattutto il fatto che la piccola non avesse ancora compiuto 10 anni.

 

Secondo i dati del “Telefono Azzurro” pubblicati nel Rapporto nazionale sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza, ben il 60% dei reati sessuali commessi su minori avverrebbe in famiglia. Un dato di per sé allarmante aggravato dall’alta percentuale di casi sommersi mai denunciati alle forze dell’ordine.

 

Si ricorda, inoltre, che in Italia il termine “pedofilia” è entrato nel codice penale solamente pochi giorni fa, il 19 settembre 2012, quando il ddl per la ratifica della Convenzione di Lanzarote del 2007 per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale è stato approvato dal Senato italiano diventando Legge. Meglio tardi che mai.

 

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S.P.

1 COMMENTO

  1. 7 anni di carcere per questo verme pedofilo che è riuscito ad arrivare al termine della sua vita impunito quando neanche meritava di vivere per fare cose simili…dovrebbero lasciarlo marcire!che in carcere pensi alla bella immagine che i suoi cari,se ne aveva,e conoscenti,avranno ora di lui.e che quella ragazza riesca a trovare la forza di riprendersi dal condizionamento di quella feccia ed essere persona migliore di quel miserabile

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