Discarica abusiva Cappella Cantone Cremona, dimissioni presidente Compagnia delle Opere, annuncio ultima seduta consiglio Regione Lombardia: le indagini della Gdf

“La Guardia di Finanza di Milano sta dando esecuzione, in queste ore, ad un decreto  di perquisizione locale e personale presso gli uffici di due società in provincia di Bergamo e presso gli ulteriori uffici nella responsabilità di due soggetti, allo stato indagati per il reato di corruzione”.

 

Sono queste le parole con le quali, martedì 16 ottobre 2012, la Gdf descriveva l’attività di indagine svolta su delega del dott. Alfredo Robledo, procuratore aggiunto presso la Procura di Milano e dei sostituti procuratori dott. Paolo Filippini e Antonio D’Alessio, finalizzata a raccogliere gli elementi investigativi in ordine alla vicenda relativa all’autorizzazione regionale per l’apertura della discarica di amianto di Cappella Cantone, nei pressi di Cremona.

 

Si tratta della medesima discarica per la quale il vicepresidente del Consiglio regionale lombardo, Franco Nicoli Cristiani, (Pdl) è  finito in manette il 29 novembre 2011 con l’accusa di aver intascato dall’imprenditore bergamasco, Pierluca Locatelli. una tangente da 100mila euro, volta a velocizzare il rilascio dell’autorizzazione per riqualificare la discarica di Cappella Cantone in una discarica per amianto.

 

Nell’ambito delle indagini legate al rilascio dell’autorizzazione regionale da parte della giunta di Formigoni – delibera approvata il 20 aprile 2011 nonostante il parere contrario della Provincia di Cremona, legato ai rischi di inquinamento delle falde acquifere, – sono finiti nel registro degli indagati Rossano Breno, presidente della Compagnia delle Opere di Bergamo (il braccio economico-industriale di Cl), e il suo vice, Luigi Brambilla. Anche per loro l’accusa è sempre la stessa: corruzione.

 

“Nello specifico – ha spiegato ancora la Gdf – avrebbero utilizzato gli uffici delle proprie società (“Mediberg srl” di Breno e “Custodia srl“ di Brambilla, ndr) per stringere gli accordi criminosi con un imprenditore locale e formare documentazione idonea atta a giustificare i pagamenti corruttivi”.

 

I due sarebbero quindi indagati nel ruolo di “mediatori” per aver richiesto all’imprenditore di Grumello, Pierluca Locatelli, ingenti mazzette – nell’ordine di centinaia di migliaia di euro –, ma anche lavori gratuiti presso la scuola e fondazione Imiberg di Bergamo. In cambio avrebbero offerto il loro apporto – “con atti contrari ai doveri d’ufficio” – affinché gli amministratori della Regione Lombardia, con cui erano in stretto rapporto, favorissero le esigenze di Locatelli.

 

Uno scambio di “favori” che però, in attesa degli sviluppi dell’indagine, è intanto costato la poltrona al presidente della Compagnia delle Opere. E’ di poche ore fa (ieri, 17 ottobre, ndr), infatti, il comunicato ufficiale con cui il presidente Rossano Breno ha reso note le sue dimissioni, immediate e irrevocabili, presentate al Consiglio direttivo della Cdo,  ribadendo la sua estraneità ai fatti e la ferma volontà di non voler “arrecare in alcun modo pregiudizio all’attività e all’immagine pubblica della Compagnia”.

 

“Sono certo di poter rappresentare nelle sedi competenti la mia assoluta buona fede – continua la nota –. Da parte mia ho sempre cercato di agire nel rispetto delle regole. Ne è testimonianza la mia vita, dedicata alla mia azienda e il mio impegno nelle opere caritative ed educative”.

 

Il governatore di Regione Lombardia Roberto Formigoni, intanto, ha ribadito ulteriormente “la perfetta legittimità della delibera dell’aprile 2011 approvata all’unanimità dalla giunta“, e si è detto dispiaciuto per il coinvolgimento degli “amici di Cl in una vicenda di tangenti che per ora rimane solo un’ipotesi”. Intanto, mercoledì 17 ottobre Formigoni ha annunciato che quella del 25 ottobre sarà l’ultima seduta del Consiglio regionale.

 

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S.P.

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