Degrado via Petrella Milano zona Caiazzo Centrale, un lettore: “Pisapia non aveva detto che avrebbe impedito la formazione di nuovi ghetti cittadini? Invece non interviene nessuno!”

Di seguito la segnalazione inviata alla nostra Redazione (redazione@cronacamilano.it) da un residente di zona Caiazzo – Centrale, in particolare sul degrado di via Petrella. Il nostro lettore, il signor G.A., parla delle problematiche causate dalla formazione di una sorta di ‘ghetto indiano’, purtroppo foriero di illegalità e condizioni igieniche dannose per tutti. “Senza nessun intervento da parte del Comune, queste formazioni sono pressoché inevitabili”, spiega rammaricato G.A. che, nonostante tutto, continua ad amare Milano sperando, come tanti, che l’Amministrazione si svegli e si decida a risolvere concretamente i gravi disagi dei milanesi. Nel dettaglio:

 

“SONO DA POCO PROPRIETARIO DI UN BILOCALE IN VIA PETRELLA” – “Spettabile Redazione CronacaMilano – scrive il nostro lettore, – mi chiamo G.A. e sono da poco proprietario di un bilocale sito in via Petrella (zona Caiazzo).

 

LA ZONA E’ PREDA DEL DEGRADO, SEBBENE SIA MOLTO BELLA E BEN COLLEGATA” – “Vi scrivo per esprimervi la mia preoccupazione sullo stato di degrado di una zona che e’ potenzialmente molto bella – precisa il sig. G.A. – e collegata benissimo.

 

L’AVVENTO DEL ‘GHETTO’ INDIANO – Oltre a quanto leggo sul vostro sito che interessa la zona della stazione (ubriachi, extracomunitari che bivaccano nel verde pubblico, sporcizia), rilevo che nella zona di Caiazzo si sta creando una specie di ‘ghetto’ indiano – prosegue il residente – simile a quello che probabilmente avveniva in Paolo Sarpi prima della riqualificazione di qualche anno fa.

 

NEL PROGRAMMA ELETTORALE DI PISAPIA NON C’ERA LA PROMESSA DI ELIMINARE LA FORMAZIONE DI NUOVI GHETTI CITTADINI? – “Mi sembra – puntualizza G.A., – che fosse anche nel programma del Sindaco Pisapia di evitare che si formassero questi ghetti ma, ahimé, senza nessun intervento da parte del Comune sono pressoché inevitabili.

 

L’ELENCO DI ALTRE PROBLEMATICHE DI ZONA – Questi – elenca il nostro lettore, – sono altri problemi che vedo:

– Negozi di ‘bigiotteria’, che spesso significa di ‘prodotti contraffatti’, poi venduti da ambulanti spesso extracomunitari;

– Emissioni di odori nauseabondi;

– Sporcizia di fronte a questi locali, in quanto non esiste la ‘cultura’ del cestino per la spazzatura.

 

LA QUESTIONE DEL PAVE’ RUMOROSO E ALCUNI SUGGERIMENTI – Inoltre la zona di Caiazzo, Petrella, Spontini, etc è forse la più estesa a Milano in quanto ad utilizzo di pavimentazione pavé. Comprendo – osserva il nostro lettore, – che sia una caratteristica di Milano e secondo me, tra pavé ed asfalto, non c’e’ confronto in quanto a bellezza. Tuttavia, il pavé è estremamente rumoroso e il problema potrebbe essere facilmente risolta attraverso diverse modalità (più o meno costose). Se penso ad esempio a via Petrella, le opzioni potrebbero essere:

– Piste ciclabili,

– Senso unico con parcheggi a pettine;

– File di alberi;

– O più semplicemente (ed economicamente) con l’uso di dissuasori del traffico.

 

VOCE AI MILANESI SU CRONACAMILANO! – “Vi ringrazio per tutta l’informazione che fate – conclude G.A. – e per dare voce ai milanesi onesti che sono innamorati della propria città (nonostante tutto). Cordiali Saluti”.

 

INVIATECI LE VOSTRE FOTO E SEGNALAZIONI – Per le vostre segnalazioni circa incidenti, emergenze, autovelox nascosti, strade dissestate e buchi sul manto stradale, disagi sociali, odissee burocratiche, truffe, rapine, aggressioni, zone carenti di sicurezza, aree preda di degrado o spaccio, problematiche sui mezzi pubblici, borseggi, maltrattamenti sugli animali o altro, scriveteci e mandateci le vostre foto a redazione@cronacamilano.it

– Il nostro Staff riserverà la massima attenzione ad ogni caso, per dar voce direttamente ai cittadini, senza “filtri politici”.

 

VISIBILITA’ ALLA VOSTRA ATTIVITA’ –  Se siete interessati a dare visibilità alla vostra attività commerciale, scriveteci a info@cronacamilano.it

– Il nostro Staff sarà a vostra disposizione per proporvi, senza alcun impegno, le migliori soluzioni pubblicitarie a partire da pochi euro.

 

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Di Redazione

1 COMMENTO

  1. Non sono completamente d’accordo con quanto detto dal lettore a proposito di Via Petrella soprattutto con riguardo ai rimedi.
    Premetto che abito in zona Staz.centrale da moltissimi anni (probabimente più del lettore)
    ed in Via Petrella nello specifico abbiamo pure un piccolo immbobile e quindi conosciamo benissimo la zona.
    E’ vero che la Via Petrella si è andata “indianadizzando” negli anni, i negozi presenti sono perlopiù gestiti da indiani pakistani sia quelli che vendono food minimarket ai connazionali, che quelli che vendono cianfrusaglie e/o bigiotteria; ma se è per questo anche Via Settembrini lo è in parte.
    Il problema maggiore è quello del caos che queste attività creano ogni volta che si devono rifornire di merci, ed anche vero che la situazione igienica che qs. attività creano rifiuti maleodoranti, e ed in generale odori non sempre graditi non è della migliore.
    Tuttavia l’idea di creare una strada a senso unico con dei parcheggi a pettine è semplicemente assurda;il rimedio è peggiore del male, quella via è un importante iniziale raccordo tra Via settembrini e C.so Buenos Aires/Vitruvio e limitare il senso di marcia restringendo la strada non ha senso vorrebbe dire aumentare ingorghi nelle vie adiacenti e creare maggiori disagi ai residenti.
    Quanto alle piste ciclabili, Dio ce ne scampi da quando le hanno introdotte qui in zona Staz. Centrale hanno creato più disagi che altro ed hanno ridotto considerevolmente gli spazi di manovra e di parcheggio ai residenti.
    Purtroppo il piano di Maran della ciclabilità è stato un totale fallimento, essendo stato fatto con pregiudizio ideologico verso i cittadini possessori di auto; Milano non è Amsterdam con un centro storico piccolissimo e mai potrà diventare una città “Museo” prima la giunta se ne farà una ragione e prima i Milanesi torneranno a star meglio.
    Quanto al degrado di Via Petrella, la cosa non è così eclatante anzi sicuramente meno di quello che avviene nei giardinetti di P.zza Duca D’aosta oppure dietro la Staz. dove ci sono il capolinea di tram e bus, lì il degrado è veramente da paura ubriachi, balordi e barboni stazionano perennemente creando non pochi problemi ai Milanesi.
    Il problema è che nelle zone a rischio ghetto, bisognerebbe mettere un tetto/limite alle licenze commerciali, di attività gestite da Cinesi e ed extracomunitari in genere, non è un problema di razzismo ma di vivivibilità e di identità della città di Milano, altrimenti la formazione di nuovi ghetti è inevitabile.
    Il multiculturalismo fatto in questo modo produce soltanto disgregazione e frammentazione del tessuto sociale, chi non lo capisce o è uno stolto od è in assoluta malafede.

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