Sgombro case Aler Milano, antagonisti occupano il Comune: mentre Pisapia critica il gesto, suo braccio destro chiedeva alla Questura di non sgomberare le villette Aler in via Apollodoro; elenco promesse e smentite della Giunta dal 2011 a oggi

Si torna a parlare di occupazioni abusive a Milano. Ma qual è la posizione reale del Comune, cosa è stato promesso ai centri sociali e cosa si sta invece facendo? Di seguito il quadro della situazione:

 

LUNEDì 15 OTTOBRE 2012, LE 4 VILLETTE ALER OCCUPATE IN VIA APOLLODORO E L’INTERCESSIONE DEL BRACCIO DESTRO DI PISAPIA, CON IL QUESTORE DI MILANO: “NON INTERVENITE, SONO RAGAZZI VOLENTEROSI” – E’ soltanto di settimana scorsa la lettera scritta al nuovo Questore di Milano, Luigi Savina, da Paolo Limonta (braccio destro del Sindaco Giuliano Pisapia ed ex Leoncavallino prima di vedersi attribuito, dal Primo Cittadino, il ruolo di Responsabile dell’Ufficio per le Relazioni con i Cittadini di Milano), per chiedere che la Polizia non intervenisse per sgomberare i “ragazzi volenterosi” dei centri sociali che dallo scorso aprile hanno occupato 4 villette Aler in via Apollodoro.

 

MERCOLEDì 17 OTTOBRE 2012, LA RISPOSTA DEL QUESTORE SAVINA: “LE OCCUPAZIONI SONO ILLEGALI IN QUALTO REATO E SONO UNA PRATICA POLITICAMENTE SBAGLIATA” – Cristallina, in proposito, la risposta fornita mercoledì scorso dal Questore Savina, al rappresentate del Comune di Milano, Paolo Limonta:

– “Nel prendere atto della Sua richiesta – ha spiegato Luigi Savina, – e pur comprendendone lo spirito propositivo, devo comunque sottolineare che, come da Lei stesso evidenziato, le occupazioni sono illegali in quanto reato e sono una pratica politicamente sbagliata”.

– “Aggiungo – ha sottolineato ancora Savina – che gli immobili sono di proprietà dell’Aler, Ente Pubblico Economico del Sistema Regionale, e che la direzione di tale Istituto ha presentato formale querela per riaverne il possesso […]

– “Le chiedo pertanto – ha concluso il Questore Savina, rivolgendosi ancora a Limonta, – di farsi interprete presso l’Amministrazione Comunale affinché le iniziative dei gruppi di giovani volenterosi vengano tenute in considerazione con la concessione legittima di spazi utili e la invito a sensibilizzare i ragazzi del Collettivo Lambretta affinché lascino libere le strutture occupate, evitando alla Questura interventi coattivi, mi creda, non desiderati da nessun poliziotto” (per il testo completo della lettera, CLICCA QUI)

 

22 OTTOBRE 2012, ORE 11: LO SGOMBERO DEGLI ABUSIVI NELLE CASE ALER IN VIA PRENESTE – E’ di ieri mattina lo sgombero eseguito dalla Polizia di Stato in via Preneste, dove una famiglia aveva occupato abusivamente un appartamento.

– L’azione si è svolta con momenti di tensione e tafferugli; tutti i componenti della famiglia (padre, madre e figlio) sono usciti dopo una resistenza iniziale sostenuta in particolare dalla madre.

– La situazione si è surriscaldata, inoltre, quando gli antagonisti del Comitato Abitanti di San Siro, presenti in una cinquantina di persone circa, si sono radunati davanti al civico 1.

 

22 OTTOBRE 2012, ORE 15: IL CENTRO SOCIALE ‘CANTIERE’ E IL COMITATO ABITANTI SAN SIRO INVADONO IL PRIMO PIANO DI PALAZZO MARINO – Poche ore dopo lo sgombero in via Preneste, gli antagonisti del centro sociale “Il Cantiere” e i rappresentanti del comitato Abitanti San Siro hanno invaso l’aula consiliare al primo piano di Palazzo Marino, dove era in corso la commissione con l’audizione dei vertici Aler.

– Gli antagonisti hanno lanciato slogan e tentato di esporre striscioni, creando in questo modo una tensione estremamente alta tra manifestanti, consiglieri, Polizia e vigili urbani.

– Creatosi il caos, all’interno dell’aula sono volati spintoni e insulti finché gli antagonisti, composto da una trentina di persone, sono stati allontanati con la forza.

– Gli antagonisti hanno quindi tentato di organizzare un sit-in del chiostro di Palazzo Marino, ma sono stati spinti dai poliziotti verso l’esterno.

Durante gli scontri, due vigili sarebbero rimasti contusi.

– Tra le richieste dei centri sociali, il mantenimento del blocco degli sgomberi promesso dal Comune, nella persona dell’assessore alla Casa, Lucia Castellano, a giugno 2011, dopo una settimana dall’insediamento della giunta Pisapia.

 

22 OTTOBRE 2012, IL COMMENTO DI PISAPIA RIBALTA REPENTINAMENTE L’ATTEGGIAMENTO DI LIMONTA: “IL COMUNE NON TOLLERA CHI ADOTTA LA STRADA DI ILLEGALITA’ E SOPRUSI” – “Quello che è successo a Palazzo Marino oggi è gravissimo e inaccettabile. Nessuno si deve permettere, per nessuna ragione, di violare in questo modo la casa dei milanesi”. Ha commentato il Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, subito dopo il blitz dentro Palazzo Marino. Rispetto, tuttavia, all’intervento del suo braccio destro, Paolo Limonta, in difesa degli antagonisti che hanno occupato le villette Aler in via Apollodoro, nulla è stato detto.

– “Il gruppo di persone che ha fatto irruzione nella sede del Comune, aggredendo assessori, consiglieri e pubblico presente nella Sala Commissioni, oltre a due agenti della Polizia Locale che sono rimasti contusi – ha aggiunto Pisapia, – contestava un’azione di sgombero, legittima e doverosa, nei confronti di una famiglia che aveva occupato uno stabile in via Preneste, dopo avere in passato occupato l’assessorato alla Casa e un’altra abitazione dell’Aler, espropriando del proprio diritto chi da tempo è in graduatoria e ha tutti i requisiti necessari, oltre che il bisogno di vivere in un appartamento di proprietà pubblica”.

– “Chi cerca con la forza e l’inganno di cancellare i diritti altrui – ha proseguito il Sindaco Pisapia – sappia che l’Amministrazione non intende tollerare in alcun modo la violenza di chi non accetta le ragioni del dialogo e le regole più semplici della convivenza civile, preferendo la strada dell’illegalità e del sopruso”.

– “La famiglia (padre, madre e un figlio maggiorenne) che è stata sgomberata con l’ausilio della Polizia di Stato e della Polizia Locale – ha puntualizzato ancora Pisapia, – non solo è stata protagonista di precedenti episodi delittuosi, ma non aveva neppure i requisiti, come valutato dall’apposita commissione, per una assegnazione in deroga, non trovandosi in uno stato di necessità e nelle altre condizioni previste per le assegnazioni in deroga (presenza di figli di minori). Oltretutto alla famiglia era stata proposta, da un privato, una sistemazione alternativa con un affitto di lieve entità, adeguato alla possibilità economica del nucleo.

– “Questa famiglia in un primo tempo ha accettato l’alloggio – ha concluso il Sindaco Giuliano Pisapia, – ma poi ha nuovamente occupato illegalmente un alloggio”.

 

20 GIUGNO 2011: L’ASSESSORE ALLA CASA AVEVA PROMESSO IL BLOCCO DEGLI SFRATTI – Era il 20 giugno del 2011, durante il primo consiglio comunale della neo-giunta Pisapia, quando il neo-assessore alla Casa, Lucia Castellano, assieme al consigliere comunali Mirko Mazzali (storico avvocato dei centri sociali, ora eletto presidente della Commissione Sicurezza) aveva garantito che gli sfratti sarebbero stati bloccati entro l’estate. Gli antagonisti, dopo quella che avevano considerato una vittoriosa giornata, avevano scritto nel proprio sito:

“Con numerosi striscioni, stendardi e locandine, i comitati per il diritto alla casa oggi hanno fatto un presidio sotto il primo consiglio comunale della giunta Pisapia.

“In mezzo a piazza San Fedele – proseguivano gli antagonisti, – abbiamo allestito uno stand con sanitari rotti e una lastra di ferro per denunciare come in 20 anni le politiche abitative della giunta pidiellina abbiano creato una enorme emergenza abitativa (oltre 20.000 persone in attesa di casa popolare) e ciononostante l’Aler prosegua sgomberando famiglie, donne e uomini soli, senza nessuna preoccupazione se non quella di liberare le case per venderle.

“Abbiamo molto da dire sui quartieri popolari e come vengono spesso abbandonati e anche su quanto è difficile ‘abitare’ a Milano – continuavano i manifestanti, – soprattutto per i giovani, i precari e i poveri. Oggi, in piazza, abbiamo consegnato una lettera al Consigliere Comunale Mirko Mazzali e all’assessore alla Casa Lucia Castellano, che sono entrambi venuti al presidio per ascoltare la voce dei comitati. In questa lettera abbiamo evidenziato le due urgenze principali, necessarie per trasformare Milano, sin da subito, in una città in cui accoglienza, solidarietà, diritti, non siano soltanto slogan.

– 1) Spazzare via i vertici Aler, corresponsabili di questa vergognosa politica, oltre che indagati per truffa d’asta, corruzione, turbativa d’appalto.

– 2) Bloccare immediatamente gli sgomberi e gli sfratti per i prossimi mesi, per impostare una nuova politica della casa che apra la strada alla sanatoria, all’assegnazione delle case sfitte e a molte altre misure che possono risolvere la drammatica emergenza.

– “Su questo secondo punto – avevano aggiunto soddoisfattissimi gli antagonisti, – siamo felici di allegare al comunicato una dichiarazione dell’assessore alla Casa, Lucia Castellano (all’assessore, davanti ad una videocamera, è stato chiesto: “Il Comune bloccherà gli sfratti per l’estate?” e l’assessore Castellano aveva testualmente dichiarato: “Sì, il Comune bloccherà gli sfratti entro l’estate”, ndr).

– “Vigileremo e continueremo a manifestare – avevano concluso gli antagonisti – affinché, al più presto, questo impegno si trasformi in realtà e migliaia di famiglie possano uscire di casa la mattina senza l’incubo di trovarla lastrata e chiusa”.

 

29 SETTEMBRE 2011, PISAPIA RACCOGLIE L’APPELLO DEL CENTRO SOCIALE “T28”, L’AMBULATORIO MEDICO POPOLARE, E GLI ANTAGONISTI NON VENGONO SGOMBERATI –  A cappello di questa situazione segnata, principalmente, da promesse fatte e poi rimangiate,  da non dimenticare quanto avvenuto poco dopo le garanzie profferte dell’Assessore Castellano, il 29 settembre 2011, quando l’ufficio stampa del T28 ha fatto appello direttamente all’allora neo sindaco Pisapia per non venire sgomberato: ““Rischiamo di chiudere, che ironia sarebbe proprio quando cambia il vento a Milano”.

– E difatti, tra i festeggiamenti degli occupanti, lo sgombero non c’era stato.

 

IN MANCANZA DI COERENZA DA PARTE DELLA GIUNTA, LA PAROLA AI CITTADINI – Mentre gli antagonisti sono furibondi per il mancato mantenimento di quanto inizialmente promesso dal Comune e, da contro, il Comune stesso continua a perorare la causa dei centri sociali anch’essi, comunque, occupanti abusivamente proprietà Aler, pubbliche o di privati, invitiamo ad esprimere la propria opinione anche al resto dei cittadini, elettori e non: diteci la vostra.

 

INVIATECI LE VOSTRE FOTO E SEGNALAZIONI – Per le vostre segnalazioni circa incidenti, emergenze, autovelox nascosti, strade dissestate e buchi sul manto stradale, disagi sociali, odissee burocratiche, truffe, rapine, aggressioni, zone carenti di sicurezza, aree preda di degrado o spaccio, problematiche sui mezzi pubblici, borseggi, maltrattamenti sugli animali o altro, scriveteci e mandateci le vostre foto a redazione@cronacamilano.it

– Il nostro Staff riserverà la massima attenzione ad ogni caso, per dar voce direttamente ai cittadini, senza “filtri politici”.

 

VISIBILITA’ ALLA VOSTRA ATTIVITA’ –  Se siete interessati a dare visibilità alla vostra attività commerciale, scriveteci a info@cronacamilano.it

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di Redazione

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