Ragazzo in coma per metanfetamina al centro sociale Leoncavallo, festa di Halloween

metanfetamineE’ accaduto nella notte tra sabato e domenica al centro sociale Leoncavallo, in via Watteau, dove era in corso la festa per Halloween alla quale hanno partecipato circa 1.000 persone.

 

Secondo il racconto di alcuni dei presenti, la “festa” si è trasformata in un continuo di ragazzi che si sentivano male e “collassavano“, con un’attività incessante di ambulanze e personale sanitario.

 

Tra gli altri, un minorenne di 17 anni arrivato da Lucca assieme ad alcuni amici, ha ingerito un cocktail di metanfetamine, cannabis e alcolici.

 

Secondo quanto ricostruito, alle 2,28 del mattino i volontari del 118 hanno ricevuto la chiamata che segnalava il malore accusato dal ragazzo, aiutato dagli amici nella richiesta di aiuto.

 

Immediatamente sopraggiunti i soccorritori, il 17enne è stato portato a braccia fuori dal centro sociale e ricoverato con massima urgenza all’ospedale Niguarda, dove è giunto in stato di incoscienza.

 

I medici gli hanno riscontrato un gravissimo shock epatico dovuto all’assunzione di sostanze stupefacenti, e hanno proceduto quindi alla valutazione di un’operazione di trapianto di fegato.


Il 17enne è attualmente ricoverato nel reparto di rianimazione del Niguarda, specializzato sia per danni cerebrali che per trapianti, e lotta sospeso tra la vita e la morte.

 

I medici hanno spiegato che l’esecuzione del trapianto, rispetto alla quale è già scattato l’allarme per cercare un fegato nuovo, dipende dalla ripresa cerebrale del 17enne.

 

Il dottor Riccardo Gatti, alla guida del Dipartimento dipendenze dell’Asl, commenta così il gravissimo accadimento: «Assumere sostanze stupefacenti è come giocare alla roulette russa: il colpo può partire e si può rimetterci la vita. Uno può anche prendere una pillola sola di ecstasy e ritrovarsi in fin di vita».

 

“Dire che siamo dispiaciuti è poco – ha detto Daniele Farina, portavoce del Leoncavallo – la nostra organizzazione era finalizzata a prevenire un simile evento”.

 

«Ci sottomettiamo alla magistratura – sottolinea ancora Farina – per capire se la droga l’abbia trovata qui o se la sia portata da fuori».

 

AGGIORNAMENTO del 2-11-2010 ore 13,09: Secondo quanto comunicato dai medici, si aggravano le condizioni del 17enne in coma cerebrale. Se in un primo momento, infatti, sembrava che l’unico organo danneggiato dal micidiale cocktail di droghe e alcol ingerito dal giovane, fosse il fegato, ora parrebbe invece che il danno abbia colpito anche ulteriori centri vitali.

  • Ecco come ha commentato l’accaduto il vicesindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato: “Ecco quello che accade in zone fuori controllo dove tutto può succedere. La conseguenza è la tragedia avvenuta al Leoncavallo la notte di Halloween, con un minorenne in coma cerebrale per aver assunto un mix di alcol, cannabis e metanfetamine e numerose chiamate al 118 per altri malori e collassi. Mi chiedo cos’altro dovrà succedere prima che ci si decida a chiudere definitivamente i centri sociali abusivi di Milano, luoghi in cui ci si fa beffe delle leggi dello Stato, delle Istituzioni e in cui si rischia di replicare episodi drammatici come questo”.
  • Dal Leoncavallo intanto la replica: “Occorre specificare che sabato notte non si è svolto un rave party al Leoncavallo, bensì una delle svariate iniziative che vedono la partecipazione di migliaia di giovani”.

 

AGGIORNAMENTO del 4.11.2010 ore 12.03: Prognosi “molto severa” e “una situazione critica”. Questa, riferisce l’ospedale Niguarda, la situazione del 17enne in coma da sabato sera dopo aver assunto un mix di droghe durante la festa di Halloween al Leoncavallo. A distanza di cinque giorni, quindi, non si riscontrano miglioramenti: il ragazzo lotta ancora tra la vita e la morte a causa delle sostanze stupefacenti assunte.

 

AGGIORNAMENTO del 6-11-2010 ore17,30: Il 17enne, purtroppo, non ce l’ha fatta. Il decesso del giovane è avvenuto stamattina, dopo una settimana di coma. I medici dell’Ospedale Niguarda hanno dichiarato che, purtroppo, dopo l’assunzione del cocktail di metanfetamine, cannabis e alcool, a seguito del danneggiamento del fegato si è verificato un “effetto domino” che ha comportato il danneggiamento di tutti gli organi vitali, fino a giungere al decesso del paziente.

 

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 Di Redazione

 

 

Foto Comunità di recupero

 

 

3 COMMENTI

  1. Ma quanto è triste sentire ancora quanta bella gioventù, coglie sempre l’occasione per distrugersi, anche in questa stupida incomprezibile buffonata, occasione di una festa AMERICANATA, che sserve soltanto ad allontanarsi sempre di più alla realtà

  2. Ringraziamo tutti quanti si fanno in 4 per sostenere che una pasticca non fa nulla, farsi le canne è totalmente innocuo, ubriacarsi alla sera con gli amici è divertente eccetera, eccetera, eccetera. Ecco cosa genera questa nefasta atmosfera, soprattutto nei giovani e nei giovanissimi: per divertirsi “davvero” bisogna sballare e perdere il contatto con la realtà, tanto “cosa vuoi che succeda? Lo fanno tutti!”. E chi si oppone cercando di spiegare quanto invece siano nocive le droghe, anche quelle “leggere”, viene accusato di essere retrogrado, fascista, bugiardo e allarmista. Un povero mentecatto, insomma. Il risultato? Un ragazzo di 17 anni in coma per essersi fatto di un cocktail di droghe e alcol. Forse, se il messaggio unanime fosse VERAMENTE che la droga uccide, non si dovrebbe assistere a tali tragedie, che non sono nuove ma passano subito nel dimenticatorio, svanendo come la cenere di uno spinello prima di accendersi la prossima canna, meglio se poco prima di entrare in classe o mettersi alla guida di un’auto il sabato sera. Roberto 77

  3. Trovo che il fatto che il portavoce del Leoncavallo abbia detto di aver predisposto un servizio di medici per evitare accadimenti come la tragedia del 17enne in coma, denoti non solo un’ipocrisia vergognosa, ma anche uno stato di pericolosità massima. Infatti, se aveva prediposto un’allerta medica, ciò non può che significare che all’interno del centro sociale era già risaputo in cosa si sarebbe trasformata la “festa”, cioé in un inferno di ragazzi uriachi, drogati e fuori dal contatto con la realtà. Ma come si fa a permettere che avvengano cose del genere? Come si può consentire alla distruzione cerebrale e fisica di tanti giovani che dovrebbero essere il futuro del nostro paese? Come si può non opporsi con tutte le proprie forze alla diffusione di messaggi per cui assumere droghe non è poi così grave e non succede nulla a farlo? I ragazzi sono le vere vittime di chi si affanna a rimpicciolire e ridicolizzare i pericoli MORTALI e i DANNEGGIAMENTI CEREBRALI che derivano dall’assunzione di droga, TUTTE LE DROGHE, anche una canna di tanto in tanto. Gianni

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