Annullamento obbligo catene da neve, Podestà potrebbe annullare l’ordinanza, già bocciata da Palazzo Marino

Catene_da_NeveAl ridursi dei giorni che mancano al fatidico 15 novembre, data in cui tutti i veicoli che transiteranno sulle strade provinciali dovranno avere a bordo catene da neve o essere dotati di gomme termiche, le polemiche aumentano e si fanno sempre più accese.

 

 

 

 

 

IL NO DI PALAZZO MARINO – Dopo le proteste delle associazioni dei consumatori, tra le quali l’Associazione Milano-Lombardia presieduta da Alessandro Miano, un NO deciso arriva direttamente da Palazzo Marino: il consiglio comunale di Milano boccia drasticamente l’ordinanza provinciale e rende pubblica la volontà di proporre, lunedì, una mozione per chiedere la sospensione o almeno un rinvio, dell’ordinanza, vista come “inopportuna non solo per la spesa che viene chiesta ai milanesi, ma perché è impossibile che i cittadini siano dotati di catene o gomme termiche per il 15 novembre, perché gommisti e punti vendita non sono in grado di fare fronte alla domanda”.

I PROBLEMI TECNICI NELLE OFFICINE Nei giorni scorsi le officine ed i gommisti sono stati presi d’assalto da cittadini diligenti che hanno voluto, con notevole senso civico, mettersi in regola fin da subito. Ovviamente questi punti vendita non erano e non sono in grado di far fronte a un tale improvviso aumento della domanda: il boom delle vendite ha fatto registrare un completo sold-out. I tempi di consegna per le gomme termiche sono arrivati addirittura a 20 giorni, ovvero dopo la data in cui l’ordinanza avrà inizio, ed è proprio questo uno dei motivi che spinge a chiedere quantomeno un rinvio della partenza della delibera.

 

AMBULANZE IN GARAGE? Tra le categorie maggiormente colpite dall’ordinanza vanno annoverati anche i mezzi della Croce Rossa Italiana che dovrà, come tutti, mettersi in regola dotando il proprio parco vetture di catene da neve o gomme termiche. Su questo tema è intervenuto Maurizio Gussoni, neo commissario per la Lombardia della Croce Rossa Italiana: “Se dovessi dar retta alla Provincia di Milano, dal 15 novembre dovrei tenere ferme tutte le ambulanze. Ma non ci penso proprio né a far mettere le gomme da neve sui mezzi né a chiedere deroghe per consentire ai veicoli della Croce Rossa di circolare senza”.

 

MIGLIAIA I DI MEZZI DI SOCCORSO DA ATTREZZARE Oltre alle motivazioni personali, a dettare la linea di Gussoni vi sono anche problemi economici. Infatti, con oltre un migliaio di mezzi in circolazione sulle strade oggetto del provvedimento, l’esborso improvviso sarebbe non indifferente: “Un’ipotesi che non prendo neanche in considerazione – rincara Gussoni, – l’impegno economico sarebbe al di fuori di ogni portata”.

 

I CARTELLI MANCANO… – Il motivo cardine che potrebbe provocare la sospensione dell’ordinanza dovrebbe consistere nella mancanza di fondi per l’installazione degli appositi cartelli stradali: 1000 cartelli necessari da installare in meno di 10 giorni, lungo i 900 chilometri di strade provinciali milanesi. Cartelli che ovviamente devono essere ancora stampati e per il cui costo medio (compresa la messa in opera) vengono calcolati 50 euro cadauno, per un costo complessivo di 50mila euro.

 

… I SOLDI PER REALIZZARLI PURE – Lo stesso Assessore ai Trasporti della Provincia Giovanni De Nicola ammette che l’Amministrazione, attualmente, è in grado di “realizzarne solamente un centinaio, che verranno piazzati lungo le strade in cui in passato abbiamo registrato l’incidentalità più alta”.

 

AFFIDARSI ALLA LEGGE O AL BUON SENSO? – Ora si pongono due problemi non previsti nell’ordinanza, ma originatisi nelle dichiarazioni di De Nicola:

  • L’Assessore sostiene che le multe elevate nelle giornate di sole non saranno valide;
  • L’ordinanza sarà legalmente segnalata con appositi cartelli solo su alcune strade; sulle altre sarà obbligo dei cittadini conoscere l’esistenza del provvedimento senza che questo venga appositamente segnalato.

 

ORDINANZA IN DUBBIO – A seguito delle numerose proteste pervenute dai cittadini, associazioni dei consumatori, Sindaci, nonché a causa di tutte le problematiche e le lacune profilatesi, nelle prossime 24-48 ore potrebbe arrivare l’attesa notizia, la “buona novella” che avrà la voce di Guido Podestà, presidente della Provincia di Milano. E’ proprio Podestà infatti che potrebbe, a sorpresa, ritirare in modo totale o almeno parziale “l’ordinanza della discordia”.

 

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Matteo Torti

 

 

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