Aggressione razzista Rho, 5 italiani picchiano 3 romeni, gli distruggono l’auto e gli sparano

CarabinieriE’ accaduto alle prime luci dell’alba di domenica mattina a Settimo Milanese, davanti ad un chiosco.

 

La “pietra dello scandalo” è stato l’arrivo di 3 clienti romeni, 2 ragazzi e una ragazza tra i 23 e i 28 anni, operai, regolari, sopraggiunti a bordo di un’appariscente Bmw di grossa cilindrata.

 

Immediatamente 5 italiani, il titolare del chiosco e 4 suoi amici, tra i 48 e i 53 anni, tutti di origine calabrese e residenti nel rhodense, tutti pregiudicati tranne il più giovane, C.I., di 35 anni, operaio, hanno iniziato ad insultare i romeni apostrofandoli come “ladri”.

 

Alla replica dei 3 ragazzi, il gruppo di italiani si è scagliato loro contro picchiandoli selvaggiamente e, non ancora soddisfatti, i 5 sono passati anche alla Bmw, che hanno “sfasciato” a colpi di mazza, concludendo poi con l’esplosione di alcuni colpi di pistola.

 

A quel punto i romeni sono riusciti a scappare, e si sono recati a sporgere denuncia ai Carabinieri di Rho.

 

Proprio l’immediatezza della denuncia ha permesso ai militari di intervenire ed eseguire subito l’arresto degli aggressori, finiti tutti in carcere con l’accusa di tentato omicidio.

 

Le vittime, fortunatamente, non hanno riportato più di qualche escoriazione facilmente guaribile, mentre i Carabinieri non hanno dubbi: «E’ stata un’aggressione razzista, senza una valida motivazione se non, appunto, l’odio razziale».

 

AGGIORNAMENTO del 21-11-2010 ore 17,30: i Carabinieri della Compagnia di Rho hanno arrestato un sesto italiano coinvolto nell’aggressione subita dal gruppo di romeni. La persona identificata è C.D., 31enne calabrese residente a Vanzago, venditore ambulante e figlio del 53enne titolare del chiosco. Il 31enne si è costituito volontariamente: nei suoi confronti era stato emesso un provvedimento di custodia cautelare in carcere per i reati di tentato omicidio, porto abusivo e ricettazione di arma clandestina. Intanto emerge un nuovo particolare: secondo le analisi condotte all’ospedale di Rho, la romena 28enne coinvolta nell’aggressione avrebbe subito un tentativo di violenza sessuale, fatto per ora negato dagli italiani, nonostante le analisi mediche attestino un riscontro circa un palpeggiamento intimo molto violento.

 

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 Di Redazione

 

 

 

 

 

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