Cronaca

Parcheggio selvaggio via Val Bavona Milano Vodafone Village, proteste e petizioni dei residenti

Parcheggio selvaggio via BavonaAvevamo già parlato del problema dei parcheggi in via Val Bavona, rispetto al quale un residente ci aveva scritto disperato raccontando tutto quanto devono sopportare gli abitanti del quartiere. Ora, si torna sull’argomento, e riportiamo la mail inviata all’assessore alla Viabilità di Milano, il 32enne Pier Francesco Maran, da un altro cittadino, esasperato dalla “situazione ormai ingestibile del problema parcheggio in via Val Bavona, causata dall’apertura del Vodafone Village”. Il questo caso, il signor R.A. ha messo in copia la nostra Redazione (redazione@cronacamilano.it). Nel dettaglio:

 

LA SITUAZINE “COMPENTAMENTE INSOSTENIBILE” – “Gentile Assessore Maran – scrive il signor R.A., – abito in via Val Bavona, sede del ‘famigerato’ Vodafone Village.

– “Le scrivo per informarLa della situazione ormai completamente insostenibile – aggiunge il nostro lettore – relativa al parcheggio SELVAGGIO che  dalla prima mattina, fino alle ad almeno le 19 di ogni giorno feriale, si è instaurata non solo nella via stessa, ma anche in quelle adiacenti, in concomitanza con l’entrata dei dipendenti Vodafone negli uffici.

 

LE RECENTI MODIFICHE ALLA VIABILITA’ – “La via Val Bavona è stata recentemente riqualificata  in funzione della modifica della viabilità legata agli accessi agli uffici Vodafone – prosegue il residente.

– “Come Lei potrà facilmente verificare presso i suoi uffici tecnici – sottolinea R.A., – tale modifica è consistita nel rifacimento della sede stradale, nella definizione di rientranze per il parcheggio dei residenti (senza strisce gialle!), nella costruzione di una pista ciclabile segnalata sul marciapiede, e nella strozzatura al termine della via in corrispondenza del parcheggio di accesso alla piscina Cardellino, struttura comunale, Le ricordo, e quindi di uso pubblico.

– “In tutto ciò – aggiunge il cittadino, – preciso che la via Val Bavona è lunga meno di 300 metri ed è a DOPPIO SENSO fino al parcheggio della piscina, ove è stata recentemente ristretta a senso unico in direzione via Inganni.

 

“I PARHEGGI SONO INSUFFICIENTI, LO DICONO ANCHE I VIGILI” – “Il parcheggio avviene, in assenza di una minima regolamentazione, in ogni dove, poiché – spiega il residente, – come si sapeva già, il numero di posti all’interno dell’area Vodafone è del tutto insufficiente.

– “Ciò mi è stato anche confermato mesi fa da una pattuglia della Polizia Locale – prosegue R.A., –che alla mia segnalazione sulla situazione e al suggerimento di istituire il divieto di sosta da un lato di via del Cardellino, dal centro sportivo Campo Colombo (altra nota dolente e scandalosa), fino alla piscina e via Val Bavona compresa, ha bellamente ammesso: ‘Ma loro sono molti di più e dentro non ci stanno tutti”!

 

I PROBLEMI MAGGIORI DELLA ZONA – Gentile Assessore – spiega ancora il residente, – faccio presente inoltre che:

 

1) IL QUARTIERE E’ GIA’ STATO PARALIZZATO DA AUTO PARCHEGGIATE IN CURVA, CHE HANNO BLOCCATO I MEZZI ATM – via del Cardellino e via Val Bavona sono percorse dagli autobus ATM che fanno sevizio scuole, da quando la scuola elementare e media ‘Pisa, sulla quale gravitava il quartiere, è stata chiusa in seguito al terremoto del 2011. Più volte è avvenuto che, me presente,  gli autobus restassero bloccati nella curva che immette in via Val Bavona a ridosso della piscina Cardellino a causa di auto parcheggiate su marciapiede e praticamente in curva, lasciate lì da qualche imbecille che arriva alla mattina e piazza l’auto come se fosse nel cortile di casa sua. E’ dovuta intervenire l’Assistenza di linea dell’ATM, cui ho suggerito di segnalare la cosa, per risolvere la situazione, anche se naturalmente tutta la zona è rimasta bloccata con impossibilità di manovra. (in proposito può controllare in ATM e chiedere lumi)

 

2) LA STRETTOIA IN VIA VAL BAVONA E LE AUTO AMMASSATE SENZA A RIDOSSO DEI CONDOMINI – Nonostante la via Val Bavona sia a doppio senso, il parcheggio da entrambi i lati della stessa la riduce a un budello in cui l’incrocio delle auto è impossibile per banali ragioni ‘geometriche’. Quindi si fronteggiano coloro i quali vogliono arrivare nei pressi della piscina o tentare di entrare in un piccolo parcheggio ora totalmente intasato, e coloro che escono (a centinaia) dal passo carraio della Vodafone. Il tutto a colpi di manovre, indietreggiamenti, sfioramenti e a volte blocco del senso di marcia, fino a quando qualcuno non riesce a retrocedere. Naturalmente, in seguito al blocco degli scuolabus, il mattino dopo sono comparsi cartelli di divieto di sosta provvisori da un lato, ma solo a ridosso dell’accesso alla Vodafone. Risultato: le auto hanno continuato ad ammassarsi 30 (trenta!) metri più avanti, spostando la riduzione della carreggiata a ridosso dei condomini civico 5 e 3.

 

3) LA STRADA DIVENTA IMPERCORRIBILE – Faccio poi notare che nella zona non esiste alcun divieto di sosta segnalato! Quindi, a rigor di norma, le persone parcheggiano dove vogliono, non importa se poi la via diventa praticamente impercorribile.

 

4) ANCHE IL PARCHEGGIO DAVANTI ALLA PISCINA E’ “DIVORATO” DAI DIPENDENTI VODAFONE – Segnalo inoltre che il parcheggio a ridosso dell’entrata della piscina Cardellino è ormai impraticabile per chi al pomeriggio porta i propri figli a frequentare i corsi di Milano Sport: non si riesce nemmeno ad entrare nell’area di sosta, ormai preda del personale Vodafone dalla mattina. In più, peggio ancora, di fatto non si riesce neanche ad uscire, mancando totalmente lo spazio per la manovra (me lo ha confermato una collega che da tempo frequenta corsi alla piscina ed è rimasta praticamente bloccata).

 

LA DOMANDA PER LA GIUNTA ARANCIONE: PERCHE’ NON FATE RISPETATRE LE REGOLE? – “Ora – precisa il nostro lettore, – desidero essere chiaro per evitare fraintendimenti: io so benissimo che questa giunta, che ho tra l’altro votato, non ha nulla a che fare con la devastazione della zona, ma si è trovata il Vodafone Village già belle e fatto.

– “Tuttavia – osserva R.A., – è compito di chi ha l’onere di governare definire e far rispettare le regole. Mi chiedo perché il personale della Polizia Locale, che ogni tanto vedo passare per la via, non intervenga.

 

LE RICHIESTE ALL’ASSESSORE MARAN – “Alla luce di tutto quanto esposto – chiarisce il residente, –  Le chiedo di attivarsi quanto prima per:

 

1) IL RIPRISTINO DEL DIVIETO DI SOSTA IN VIA VAL BAVONA – Far istituire il divieto di sosta permanente in via Val Bavona lato condomini (saranno 200 metri al massimo), con adeguata cartellonistica FISSA e non volante, in modo da consentire l’incrocio dei veicoli. Questo è l’intervento minimo e attuabile immediatamente.

 

2) SANZIONALE ‘DAVVERO’ I TRASGRESSORI – Far perseguire senza eccezioni chi viola il divieto provocando il blocco della via (quindi rimozione forzata).

 

3) DEFINIRE I CONFINI DEL PARCHEGGIO DELLA PISCINA – Definire con adeguata segnalazione cartellonistica il parcheggio all’entrata della piscina, come ad esempio “PARCHEGGIO PISCINA CARDELLINO”, anche se adesso di fatto non lo è; una recinzione renderebbe chiara la cosa.Ho costatato di persona che quando una persona si trova l’auto rimossa, ci ripensa bene la volta successiva prima di fregarsene della norma. Basta che la norma sia chiara e visibile.

 

PETIZIONI E DENUNCE: LA SOPPORTAZIONE DEI RESIDENTI E’ AL LIMITE – “La informo anche che – prosegue esasperato il cittadino, – come abitante del quartiere, percepisco che il limite di sopportazione degli abitanti si sta significativamente abbassando. Sento parlare di petizioni, denunce e quant’altro (iniziative che tra l’altro sto pensando di intraprendere io stesso se non si vedrà qualche azione).

 

A QUANDO UN INTERVENTO CONCRETO E DEFINITIVO DEL COMUNE? – “So, gentile Assessore Maran, da informazioni a me pervenute, che questa non è la prima segnalazione che Lei riceve sul Far West della zona – osserva il nostro lettore, – e so anche che Lei ha celermente risposto assicurando l’interessamento del Comune alla questione. Purtroppo però – conclude il signor R.A., – rispetto alla nostra situazione, per ora non ho visto interventi, se non un paio di cartelli volanti messi da mani ignote. Ringrazio per la Sua disponibilità, R.A.”

 

INVIATECI LE VOSTRE FOTO E SEGNALAZIONI – Per le vostre segnalazioni circa incidenti, emergenze, autovelox nascosti, strade dissestate e buchi sul manto stradale, disagi sociali, odissee burocratiche, truffe, rapine, aggressioni, zone carenti di sicurezza, aree preda di degrado o spaccio, problematiche sui mezzi pubblici, borseggi, maltrattamenti sugli animali o altro, scriveteci e inviate la vostre foto a redazione@cronacamilano.it

–  nostro Staff riserverà la massima attenzione ad ogni caso, per dar voce direttamente ai cittadini, senza “filtri politici”.

 

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Di Redazione

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