Blocco Euro 3 diesel Milano e hinterland dal 15 gennaio 2013, orari, multe, dettagli

Il Sindaco Pisapia ha firmato l’ordinanza: da martedì 15 gennaio si fermano gli Euro 3 a Milano e nelle province aderenti, dalle 8,30 alle 18,00 (se veicoli privati), e dalle 7,30 alle 10 (se veicoli commerciali).

 

PM10 ALLE STELLE – Il motivo della decisione è semplice: siamo al 15 di gennaio e, da inizio anno, il valore massimo di PM10 stabilito dalla Legge (50 mc/mc) è già stato sforato per 10 giorni consecutivi.

 

MA NON C’ERA AREA C? – “Ma non c’è Area C?”, si chiederanno i più maliziosi, riferendosi al provvedimento entrato in vigore esattamente un anno fa  (il 16 gennaio 2012, ndr), a detta della giunta arancione proprio per abbattere le dannate polveri sottili.

 

L’ARIA NON PAGA IL TICKET – In realtà, le cose non sono andate “proprio così”; del resto, come possono delle telecamere fermare il flusso dell’aria? Il risultato, inoltre, era prevedibile anche data l’estensione di traffico limitato: 8 km quadrati (questa l’ampiezza della Cerchia dei Bastioni), rispetto i 181,76 km quadrati di superficie totale di Milano.

 

GLI INTROITI PER PALAZZO MARINO – L’unica cosa indubbia, invece, è stato il flusso di danaro portato da Area C nelle casse del Comune: se Ecopass portava 4,8 milioni di euro basati sul principio di far pagare soltanto le vetture inquinanti, per Area C invece, facendo pagare tutte le vetture compreso quelle ecosostenibli, la stima di profitto parlava di ben 34 milioni di euro. A questi, anche da aggiungere i proventi delle relative multa, aumentate dal Comune a ben 85 euro per chi non paga il ticket di 5.

 

LO SMOG E’ PROVOCATO DALLE CALDAIE O DALLE AUTO? – Ora i valori di PM10, dopo i picchi raggiunti a ottobre scorso non appena sono stati accesi gli impianti di riscaldamento e che hanno provocato un blocco immediato per la circolazione degli Euro 3, i valori  hanno nuovamente sforato, bruciando già 10 dei 35 giorni di bonus previsti dall’Unione Europea per l’allarme smog.

– I valori di PM10, infatti, hanno superato per dieci giorni consecutivi la soglia media giornaliera di 50 microgrammi per metro cubo, rilevati da Arpa Lombardia nelle dieci centraline di Arese, Cassano d’Adda, Limito di Pioltello, Magenta, Milano Città Studi, Milano Senato, Milano Verziere, Robecchetto, Trezzo d’Adda e Turbigo.

 

IL DIVIETO DI CORCOLAZIONE – Da martedì 15 gennaio, pertanto, è in vigore la nuova ordinanza ambientale. In base ad essa, su tutto il territorio cittadino e in quello delle province aderenti (consigliamo, in merito, di verificare sempre chiamando la Polizia locale del Comune di proprio interesse), sarà attivo il divieto di circolazione per  i veicoli diesel Euro 3 senza Fap:

– dalle ore 8.30 alle 18 se privati,

– dalle 7.30 alle 10 se commerciali.

 

LA DIMINUZIONE DI 1° PER I RISCALDAMENTI – Il Protocollo prevede anche:

– la diminuzione di 1 grado centigrado, da 20° a 19° (con 2 gradi di tolleranza), delle temperature negli edifici

– la riduzione di due ore (da 14 a 12) della durata di accensione degli impianti.

 

“L’INVITO” RIVOLTO AI NEGOZI – Sempre sul fronte delle temperature, viene chiesto agli esercizi commerciali di non fare uso di dispositivi che, al fine di favorire l’ingresso del pubblico, consentono di tenere aperte le porte di accesso ai locali.

 

LE SANZIONI – Palazzo Marino specifica che saranno potenziati i controlli sui veicoli in circolazione, anche attraverso l’utilizzo di “opacimetri” in grado di verificare i gas di scarico.

– La sanzione per chi non rispetterà il divieto di circolazione potrà variare da un minimo di 155 a un massimo di 624 euro.

 

QUANDO FINIRA’ IL DIVIETO? – Il provvedimento sarà sospeso dopo 3 giorni consecutivi di PM10 sotto la soglia.

 

INVIATECI LE VOSTRE FOTO E SEGNALAZIONI – Per le vostre segnalazioni circa incidenti, emergenze, autovelox nascosti, strade dissestate e buchi sul manto stradale, disagi sociali, odissee burocratiche, truffe, rapine, aggressioni, zone carenti di sicurezza, aree preda di degrado o spaccio, problematiche sui mezzi pubblici, borseggi, maltrattamenti sugli animali o altro, scriveteci e mandateci le vostre foto a redazione@cronacamilano.it

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Di Redazione

2 COMMENTI

  1. Ridicolo!!! Differenza di emissioni euro 3 dal 4? Quasi nulle. Il problema è il riscaldamento…specie quello a gasolio. Ma come al solito si vuole fare cassa e prendere in giro della gente che non può cambiare macchina e non ha i mezzi x spostarsi. Mezzi di trasporto in particolare sporchi, che si guastano sempre e irrimediabilmente sovraccarichi. Essendo educato dico solo tre parole a Pisapia & Co. (sia di destra che sinistra poiché non c’è differenza): Vergognatevi, fate schifo!!!

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