Sicurezza Corso Buenos Aires Milano: “Il problema è diventato intollerabile”, nuova lettera dei commercianti a Pisapia

Pisapia-ComizioNuova gatta da pelare per il Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia. La questione è una delle più sentite dai cittadini: la sicurezza, o meglio, la scarsissima sicurezza, della città.

 

LE RICHIESTE DI AIUTO DI RESIDENTI E COMMERCIANTI – Dopo aver ricevuto alla nostra Redazione (redazione@cronacamilano.it) centinaia di mail di milanesi rapinati, scippati e depredati in ogni modo possibile e immaginabile, si aggiungono anche le associazioni dei commercianti ad invocare aiuto: così non è possibile andare avanti, a maggior ragione per la città sede del tanto osannato Expo 2015.

 

8 MESI FA ERANO I NEGOZIANTI DEL LORENTEGGIO A INVOCARE AIUTO – Era il 30 maggio scorso quando CronacaMilano aveva intervistato l’ex presidente di Zona 6, Massimo Girtanner, e il presidente di Ascoleren Unione del commercio, Gaetano Bianchi, per mettere in luce l’incredibile situazione della sicurezza in zona Lorenteggio: molti negozianti, stremati dalle continue rapine, erano stati costretti a chiudere.

 

ORA, LA PAROLA AD ASCOBAIRES, PER LA SITUAZIONE DISASTROSA DI CORSO BUENOS AIURES – Ora, a parlare è il presidente dell’associazione di commercianti AscoBaires, Gabriel Meghnagi: che sia da una parte o dall’altra della città, infatti, il problema della sicurezza è sempre gravissimo.

 

AVEVA MANDATO IL PRIMO APPELLO A PISAPIA 1 ANNO E 3 MESI FA – Meghnagi la scorsa settimana ha inviato una nuova lettera a Pisapia, tornando a distanza di ben 1 anno e 3 mesi a chiedere, direttamente al sindaco, un intervento concreto per ripristinare la sicurezza lungo una delle maggiori arterie dello shopping milanese, frequentata ogni giorno da migliaia di cittadini e turisti.

 

CONTRO RAPINE, SCIPPI E MOLESTIE, TUTTAVIA, NON E’ STATA COMPIUTO ALCUN INTERVENTO RISOLUTIVO – Solo da inizio anno, i dati parlano infatti di 4 rapine, sia all’interno di negozi, che di noti fast food dove erano presenti numerose famiglie e bambini. Senza poi contare scippi, borseggi e molestie per strada.

 

CHIEDIAMO CHE SIANO RIPRISTINATI I PATTUGLIAMENTI DEI MILITARI” – Mentre i vigili ci sono, ma sembrerebbero intenti a fare più che altro verbali,  anche Meghnaghi chiede che vengano ripristinati i pattugliamenti dei militari eliminati dal sindaco Pisapia poco dopo la sua elezione: “Di sera è un problema per i passanti, soprattutto per le donne”. Spiega il presidente di Ascobaires.

 

IL CLIMA DI INSICUREZZA HA RAGGIUNTO PROPORZIONI INSOPPORTABILI” – Inoltre, fondamentale anche le riqualificazione del sottopasso tra  via San Gregorio e via Omboni, tunnel attualmente inagibile e trasformato in un ricettacolo di rifiuti, punto di ritrovo per malintenzionati e delinquenti: “Occorre smantellarlo, si è trasformato in latrina. Qui il clima

d’insicurezza che ha raggiunto proporzioni insopportabili».

 

PISAPIA RISPONDERA’ ALLA LETTERA? – Mentre si attende, almeno, una qualsiasi risposta del sindaco Pisapia o dell’assessore alla Sicurezza. Marco Granelli (PD), fanno riflettere i dati della Questura sull’aumento dei reati compiuti nel 2012 nella nostra città.

 

INTANTO, ECCO QUANTO SONO AUMENTATI I REATI, A MILANO, NEL 2012 – Nel dettaglio, ecco i dati della Questura di Milano circa i reati effettuati nella nostra città nel 2011 e nel 2012:

 

– AUMENTO DELLE RAPINE IN NEGOZIO – Secondo i dati ufficiali della Questura, a Milano, nel 2012, le rapine in esercizi commerciali sono aumentate del 23% rispetto al 2011.

– AUMENTO DEI FURTI IN ABITAZIONE – Spaventosi, inoltre, i dati riguardanti i furti in abitazione, che nel 2012 sono arrivati alla cifra record di 21.591 colpi, pari a 58 furti in abitazione al giorno e 1800 al mese.

–  AUMENTO DEGLI STUPRI – Le violenze sessuali, nei primi 4 mesi del 2012, sono aumentate del 47,5% rispetto al medesimo periodo del 2011.

– AUMENTO DELLE RAPINE CON STRAPPO DELLA CATENINA – Infine, sempre secondi i dati della Questura, il fenomeno del “furto con strappo” è aumentato, nella notra città, del 42,41% rispetto al 2010, con 1.971 episodi denunciati nel 2012.

 

CITTADINI E PRESIDENTI DELLE ASSOCIAZIONI DI RESIDENTI E COMMERCIANTI: SCRIVETECI! – Scrivete i problemi di sicurezza che siete costretti a sopportare ogni giorno: daremo voce a tutti voi.

 

INVIATECI LE VOSTRE FOTO E SEGNALAZIONI – Per le vostre segnalazioni circa incidenti, emergenze, autovelox nascosti, strade dissestate e buchi sul manto stradale, disagi sociali, odissee burocratiche, truffe, rapine, aggressioni, zone carenti di sicurezza, aree preda di degrado o spaccio, problematiche sui mezzi pubblici, borseggi, maltrattamenti sugli animali o altro, scriveteci e mandateci le vostre foto a redazione@cronacamilano.it

– Il nostro Staff riserverà la massima attenzione ad ogni caso, per dar voce direttamente ai cittadini, senza “filtri politici”.

 

VISIBILITA’ ALLA VOSTRA ATTIVITA’ –  Se siete interessati a dare visibilità alla vostra attività commerciale, scriveteci a info@cronacamilano.it

– Il nostro Staff sarà a vostra disposizione per proporvi, senza alcun impegno, le migliori soluzioni pubblicitarie a partire da pochi euro.

 

Leggi anche:

Sicurezza Zona 4 Milano, incontro tra cittadini e assessore Granelli, la situazione shock del quartiere

Militari a Milano, Pisapia vuole la riduzione da 653 a 200 uomini, La Russa non ci sta e l’accordo salta

Ritirati militari Milano, alla vigilia dell’agosto la città perde 350 uomini preordinati alla sua sicurezza

Furto appartamento via Ceriani Milano, nel 2012 sono stati 1800 l mese

Anziana scippata della catenina Largo Usuelli: a Milano, nel 2012, i furti con strappo sono stati 1.971

Violenze sessuali Milano, in piazza Armellini 12enne palpeggiata in pieno pomeriggio; nella nostra città le violenze sessuali sono aumentate del 45,7% rispetto al 2011

Sicurezza Milano, in via Salerno nuova aggressione ad una maestra ma per Pisapia Milano è sicura e vivibile, elenco rapine e stupri ultimi 20 giorni

 

Di Redazione

3 COMMENTI

  1. Credo non ci sarà nessuna risposta! e comunque, i militari, per il comune é un capitolo chiuso.
    Dobbiamo solo restare in casa e uscire il meno possibile.

  2. Ricordo quando il buio era amico. Quando non avevo paura a girare sola per la città. Rientravo la sera tardi, certa che sarei arrivata a casa sana e salva e che nessuno mi avrebbe infastidita o peggio ancora. Non dovevo avere mille occhi per guardarmi da tutto e da tutti. Parcheggiare la macchina, anche lontano da casa, non mi impensieriva e scendere nei box non era un problema. Si poteva stare tranquilli anche a girare con i mezzi pubblici. Non dovevi attuare strategie, stare vicino al conducente o affiancarti a un gruppo di altre signore, per sentirti un po’ più serena. Una volta scesa dal bus, non era necessario mettere le ali ai piedi per chiuderti alle spalle il portone di casa nel minor tempo possibile. Poi le cose sono cambiate. Le persone sono cambiate. Ad un certo punto si è iniziato a sentir parlare di scippi e violenza molto più spesso. I box, gli angoli bui, le metropolitane ma anche il portone di casa sono via via diventati luoghi insicuri. E le autorità dov’erano quando accadeva tutto questo? Dov’era chi aveva il compito di proteggere? E allora ecco i vigili di quartiere. Qualcuno ha pensato di organizzare delle ronde. I privati che si sono organizzati per pattugliare in gruppo le vie dei quartieri, ma anche le forze dell’ordine che, supportate da disposizioni delle autorità, sono state affiancate da forze militari per farci sentire più sicuri per le vie della nostra città. Ma pare che quando una cosa è utile è destinata a finire presto e così….. La giunta successiva ha pensato bene di eliminare le ronde e di limitare i “poteri” del vigile di quartiere che ora si occupano di sicurezza stradale, qualità urbana, rumori molesti su strada, dispute condominiali, rifiuti abbandonati. I vigili, da una dichiarazione dell’assessore, Non sono autori di azioni eclatanti ma garanti quotidiani della legalità e della convivenza civile. Grazie. Certo anche questo è importante ma intanto noi abbiamo paura. I bambini, le donne. Ma anche uomini e commercianti non si sentono più sicuri di niente. All’inizio era circoscritto in determinate zone della città ma ora non è più così. La paura ha raggiunto ogni via. Anche nelle zone più centrali ci si è quasi dimenticati della tranquillità con cui si viveva un tempo.

    Sarebbe bello poter tornare a quando, mi raccontava la mia nonna, si lasciavano le porte di casa aperte certi che nulla di male sarebbe accaduto. Utopia! Ma almeno sarebbe bello essere certi di poter contare sull’impegno di chi deve preoccuparsi della sicurezza dei cittadini. Oggi non è così!

  3. Ricordo quando il buio era amico. Quando non avevo paura a girare sola per la città. Rientravo la sera tardi, certa che sarei arrivata a casa sana e salva e che nessuno mi avrebbe infastidita o peggio ancora. Non dovevo avere mille occhi per guardarmi da tutto e da tutti. Parcheggiare la macchina, anche lontano da casa, non mi impensieriva e scendere nei box non era un problema. Si poteva stare tranquilli anche a girare con i mezzi pubblici. Non dovevi attuare strategie, stare vicino al………………………………

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here