Foto manifestazione studenti Milano, lancio uova, sassi, petardi, scritte spray e cestini incendiati

Nuova manifestazione studentesca partita stamattina da Largo Cairoli.

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Gli studenti sono partiti alle 9,30 circa con un corteo principale in Largo Cairoli, anche se un ramo minore ha tentato di penetrare a Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa, in piazza Affari, ma è stato respinto dalle Forze dell’Ordine; chiusa intanto la Borsa che ha riaperto una volta tornata la tranquillità.

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Momenti di rabbia in via Carducci, davanti a Palazzo Gonzaga, sede distaccata dell’Università Cattolica: i manifestanti hanno lanciato dentro la cancellata un gran numero di fumogeni, petardi, bottiglie di vetro e lattine e, mentre gli studenti all’interno del palazzo rimanevano chiusi dietro ai vetri, quelli all’esterno intonavano slogan contro l’Università privata, lanciando anche rotoli di carta igienica e continuando a bersaglaire con grossi petardi e fumogeni, lanciati nel parcheggio della facoltà contro le auto parcheggiate.

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Il corteo si è lasciato alle spalle un gran numero di scritte fatte con bombolette spray sia sui palazzi pubblici che sui cartelloni pubblicitari affissi soprattutto presso le pensiline degli autobus: da “Gelmini Culo” a vari simboli anarchici (in via Carducci), ai vari “Molla i libri, prendi un sampietrino”, “Cazzo studi? Scendi in piazza” e “Diserta la scuola e fai la rivoluzione” in via Molino delle Armi.

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Proseguendo sul percorso verso piazza Missori, un momento di tensione si è svolto presso la sede dell’Allinaz Assicurazioni e della Banca Unicredit in corso Italia, dove i manifestanti hanno scagliato una gragnola di uova marce, vetri, lampadine, bottiglie e pure sassi contro le vetrine e il bancomat esterno dell’istituto, mentre altri procedevano a imbrattare vetrine e muri con scritte anarchiche ed insulti (tra questi “strozzini”) e qualcuno ha incendiato anche un cestino, che ha velocemente preso fuoco.

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Intervenuto il personale dell’Allianz, dell’Unicredit e le forze dell’ordine, i manifestanti sono stati allontanati, anche se qualcuno ha tentato di impedire ai giornalisti di documentare il fatto.

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Altre scritte intanto come “Basta noia, unisciti al conflitto“, “De Corato pagherai” e “Polizia assassina“.
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Un secondo momento di tensione si è svolto in piazza Missori, dove alcuni manifestanti hanno lanciato pomodori e grosse palline ripiene di liquido rosso contro gli agenti della Polizia.

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I poliziotti sono comunque riusciti a evitare lo scontro e mantenere la calma, mentre i manifestanti si sono diretti all’Università Statale, dove si trovano attualmente.

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A breve foto e filmati.


AGGIORNAMENTO del 14-12-2010 ore 18,15: Altri tre blitz degli studenti, organizzati in piccoli gruppi da una quindicina di persone, sono stati messi in atto fuori dal centro citta’:

  • Per il primo blitz i manifestanti si sono presentati alle 16,00 in viale Cassala all’altezza della fermata metropolitana di Romolo e, a volto coperto, hanno rovesciato in strada i cassonetti dell’immondizia per poi dare fuoco al contenuto.
  • Secondo blitz alle 17,00 alla stazione ferroviaria di Greco-Pirelli, dove un gruppo di studenti a volto coperto ha occupato i binari, rovesciato i cassonetti e incendiato la spazzatura.
  • Stessa modalita’ utilizzata un’ora dopo, alle 18 circa, sui binari del tram in viale Fulvio Testi, dove gli studenti hanno rovesciato i cassonetti lungo la ferrovia e dato fuoco al contenuto.

Appresa in diretta la notizia della fiducia data al governo sia alla Camera che al Senato, al termine del corteo di questa mattina i giovani si erano riuniti in assemblea in un’aula dell’universita’ Statale per organizzare nuove iniziative e mobilitazioni. La Polizia ipotizza che gli autori dei blitz pomeridiani siano gli stessi, attivi a un’ora di distanza tra un intervento a sorpresa e l’altro, o che facciano comunque parte della stessa area.

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Di Redazione

 

1 COMMENTO

  1. Questi sono vandali allo stato brado, non manifestanti e studenti! Vergogna, non si esprimono le proprie idee con le bottiglie di vino in mano e distruggendo la città, che se ne rimanessero in classe a imparare qualcosa! Vergogna! Carlo

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