Truffa anziani Milano via Vincenzo Monti, figlio delle vittime scrive a CronacaMilano e racconta la dinamica: fate attenzione

Di seguito la segnalazione inviata poche ora fa alla nostra Redazione (redazione@cronacamilano.it), circa l’ennesimo furto compiuto ai danni di anziani. Il figlio della coppia, infatti, ci ha dettagliatamente raccontato cos’è successo, spiegando che i due truffatori hanno prima seguito il padre, di 84 anni, vittime, sotto il portone di casa, e poi sono riusciti ad entrare nell’appartamento dove era presente anche la madre, di 79 anni, derubandoli e inibendo le loro capacità di intendere e volere. Nel dettaglio:

 

E’ SUCCESSO SABATO SCORSO IN PIENO GIORNO, A ORARIO DI PRANZO –  Buongiorno – esordisce il nostro lettore, – scrivo per segnalare ciò che è avvenuto ai miei genitori sabato 19 gennaio ore 13,30-13,40.

 

NON SOLO PERIFERIA: TRUFFE E FURTI AVVENGONO IN TUTTA LA CITTA’ – “I miei genitori di età 84 e 79 anni abitano a Milano in Via Vincenzo Monti – precisa il cittadino.”

 

LA DINAMICA: PRIMA L’ANZIANO E’ STATO SEGUITO FIN SOTTO CASA –  “Sabato scorso – prosegue il lettore, – mentre mio papà rientrava verso le 13,30 – 13,40 a casa con un piccolo sacchetto della spesa, entrando nel portone (nel palazzo c’è la portineria ma il sabato pomeriggio è chiusa) è stato seguito due persone , un uomo e una donna di età compresa tra 35 e 40 anni, alti circa 1,75 (probabilmente di nazionalità italiana -almeno lui), ai quali mio padre ha chiesto se volessero salire con ascensore. Loro rispondevano di no, dicendo che sarebbero saliti piedi per le scale.”

 

LA FALSA SEGNALAZIONE DI UN FURTO NEL PALAZZO – “Arrivato mio papà al primo piano – spiega ancora il lettore, – appena uscito dall’ascensore ha nuovamente incontrato queste due persone, nel frattempo salite già quasi al secondo piano, intente ora a scendere.”

– “Incrociando mio papà – spiega il cittadino – i truffatori gli hanno detto che tra il secondo e terzo piano era avvenuto un furto ad opera di zingare, precisando che erano state già fermate e portate in caserma, e che era stata recuperata la refurtiva.”

– “I truffatori hanno quindi detto a mio padre – aggiunge, – che sotto la porta di casa dei miei genitori era stato messo un biglietto che avvisava dell’accaduto. Ovviamente, però, tutto questo era una scusa. Mia mamma ha subito controllato e, ovviamente, non ha trovato alcun biglietto.”

 

LA SCUSA PER ENTRARE IN CASA – “Credo, ma non ne sono certo, che sia a mia mamma che a mio papà sia stata spruzzata qualche sostanza che deve aver annebbiato loro la lucidità – prosegue il lettore. –  E dico una cosa del genere per dare un senso a ciò che è accaduto e sto per raccontare”

– “Con la scusa di dover verificare se mancasse nulla da casa dei miei – precisa il figlio delle vittime, – questi due furfanti sono entrati nell’appartamento dei mie genitori; nel passare nel corridoio, la complice, con un gesto repentino, ha preso la “targa” dei 50 anni di matrimonio dei miei e ha fatto gesto di tirarla fuori al momento, come per dimostrare che l’oggetto facesse parte  della refurtiva sequestrata alle zingare. Difatti mio padre ha riconosciuto la targa e ha creduto che il furto delle nomadi fosse avvenuto sul serio.”

– “A questo punto – spiega ancora, –mia mamma è andata in camera da letto a controllare la presenza degli ori, seguita da uno dei due che, quindi, ha avuto modo di vedere dove fossero i gioielli.”

 

IL FALSO CONTROLLO AL CONTATORE DEL GAS, PER DISTRARRE LE VITTIME – “Con la scusa di verificare, inoltre, la presenza di fughe di gas – racconta ancora il cittadino, – a seguito di un principio di incendio sempre avvenuto a detta loro tra il secondo e terzo piano, i malviventi hanno trattenuto i miei genitori in cucina, mentre mia mamma svuotava il mobiletto dove si trova il contatore e mentre mio padre controllava i fornelli del gas.”

 

IL FURTO DEI GIOIELLI IN CAMERA DA LETTO – “Nel mentre uno dei due ladri (la donna) – precisa il nostro lettore, – che era rimasta nel corridoio, ha pensato bene di andare in camera da letto e rubare i gioielli; non contenti chiedevano di dover verificare anche, qualora ci fosse una cassaforte, il contenuto per vedere che non mancasse nulla. Mio padre ha obbedito e ha aperto la cassaforte, senza curarsi di chiuderla, ed è stato nuovamente riportato in cucina con una scusa.”

– “Sempre la ladra è passata, quindi, anche dalla cassaforte – racconta amareggiato e furioso il cittadino, – svuotandola e poi dandosela a gambe. Vedendo tale scena, anche il complice ha distratto i miei genitori se l’è data a gambe.  Solo allora mio padre è andato a chiudere la cassaforte e ha scoperto che era rimasta vuota . E solo in quel momento ha capito che i due erano ladri.”

 

IL DOLORE PER IL FURTO DEI RICORDI DI UNA VITA – “Mio padre, che aveva vinto negli anni ‘57 e ’60 i premi al concorso “forbici d’oro” per il miglior sarto (gesso d’oro, centimetro d’oro e varie medaglie d’oro) si è ritrovato senza più nulla – prosegue il lettore.”

– “Mia mamma, quei pochi gioielli ricevuti in regalo da mio papà quando erano fidanzati e appena sposati. e che avrebbe voluto conservare per le nipoti,  ora non li ha più, e non si dà pace – aggiunge.”

 

DOPO IL RAGGIRO, LA CONFUSIONE MENTALE: FORSE I TRUFFATORI HANNO SPRUZZATO QUALCHE SOSTANZA IN FACCIA ALLE VITTIME – “Un’ora dopo sono arrivato io, chiamato da mia mamma – spiega ancora il cittadino, – e ho potuto verificare che erano come ‘annebbiati’ e avevano entrambi la bocca impastata; ecco perché credo che abbiano spruzzato loro addosso qualcosa.

 

LA RABBIA, L’UMILIAZIONE, IL DESIDERIO DI RIVALSA PER AVER SUBITO UN FURTO TANTO IGNOBILE – “Ovviamente il giorno dopo ho accompagnato mio papà in caserma dai Carabinieri per sporgere denuncia – racconta ancora il cittadino.”

– “Credo che la refurtiva ormai non venga più recuperata – conclude il nostro lettore, – ma spero che con il ricavato si paghino tante e tante medicine. Scusate, lo sfogo, in fede”.

 

INVIATECI LE VOSTRE FOTO E SEGNALAZIONI – Per le vostre segnalazioni circa incidenti, emergenze, autovelox nascosti, strade dissestate e buchi sul manto stradale, disagi sociali, odissee burocratiche, truffe, rapine, aggressioni, zone carenti di sicurezza, aree preda di degrado o spaccio, problematiche sui mezzi pubblici, borseggi, maltrattamenti sugli animali o altro, scriveteci e mandateci le vostre foto a redazione@cronacamilano.it

– Il nostro Staff riserverà la massima attenzione ad ogni caso, per dar voce direttamente ai cittadini, senza “filtri politici”.

 

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Di Redazione

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